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Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 31 marzo 2025.
Lunedì nella diretta serale il Presidente Andrea Colombini parla della scoperta del gruppo di scienziati formato da Corrado Malanga, Armando Mei e Filippo Biondi, cioè che sotto la piramide di Chefren, a Giza, c’è qualcosa di misterioso. Il team di ricerca sostiene che le immagini radar mostrano otto enormi pozzi verticali, scale a chiocciola, canali che assomigliano a condutture per un sistema idrico e un mondo nascosto di camere a più di seicento metri sotto la superficie. Ma attenzione, dice Andrea Colombini, se adesso se ne parla, significa che qualcuno ha deciso di rendere possibile la rivelazione di queste cose misteriose. Ma tale scoperta rivoluziona tutta l’umanità in quanto si mette in discussione tutto quanto raccontato dagli storici.
Su Aria Buona Channel leggiamo che continuano le proteste in Turchia dopo l'arresto del sindaco di Istanbul.
La polizia turca ha bloccato il traffico nel centro di Istanbul, nei pressi dell'acquedotto di Valente, mentre i manifestanti si sono radunati nel quartiere di Sarachane in seguito all'arresto del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu con l'accusa di corruzione.
Imamoglu è stato trasferito in una prigione nel distretto di Silivri, dove rimarrà in detenzione in attesa del procedimento giudiziario.
Il corrispondente di Sputnik ha assistito all'uso dello spray al peperoncino contro la folla mentre si avvicinava al cordone di polizia.
Da rilevare che X ha rifiutato la richiesta turca di bloccare oltre 700 account durante le proteste,
opponendosi ai molteplici ordini del tribunale dell'Autorità turca per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione di bloccare account di organizzazioni di notizie, giornalisti, personaggi politici, studenti e altri all'interno della Turchia. Fornire una piattaforma impegnata a difendere il diritto di tutti alla libertà di parola è fondamentale per X che ritiene che questa decisione del governo turco non sia solo illegale, ma impedisce a milioni di utenti turchi di avere notizie e discorsi politici nel loro paese.
Lunedì diretta del portavoce nazionale e presidente della federazione Campania di Forza del Popolo Carlo Arnese che definisce patetici coloro che hanno riesumato il manifesto di Ventotene, ed esalta invece il manifesto politico di Forza del Popolo con i suoi principi democratici e a favore del popolo.
Nella diretta di martedì, Andrea Colombini torna su quanto successo durante un’intervista a Romano Prodi quando, con un gesto poco simpatico, ha tirato una ciocca di capelli alla giornalista che gli aveva posto la domanda su cosa ne pensasse del contenuto del Manifesto di Ventòtene, specificatamente sull’abolizione della proprietà privata. Colombini rileva come nessuno abbia condannato quel gesto, nessuno di coloro che si schierano contro il patriarcato, nessuna femminista, probabilmente solo perché è dalla parte di coloro che secondo tanti bisogna seguire con le sue idee demo-sinistroidi e pro Unione Europea. Se tale gesto fosse stato fatto da un altro avrebbero scatenato l’inferno etichettando il gesto come sessista e maschilista.
Mercoledì nuova puntata de Le Treshimmiette con Lillo Massimiliano Musso. Tra crack e fentanyl, la popolazione, soprattutto tra i giovani, è esposta a concreto e imminente pericolo di morte. Mentre Matteo Salvini si oppone alla legalizzazione della marijuana, sostanza naturale che cresce sul balcone come la menta, personaggi come Roberto Saviano chiedono la legalizzazione della cocaina. L’incapacità di distinguere la marijuana naturale dalle sostanze chimiche crea una situazione in cui la società non riesce a gestire un fenomeno complesso, soprattutto in ambito giovanile. Al proibizionismo rivolto verso la marijuana, peraltro, non corrisponde una seria lotta alla cocaina, al crack e ad altre pericolosissime sostanze tossiche. Le famiglie dei drogati sono travolte dal fenomeno e perdono, oltre alla serenità domestica, la stabilità economica. Per contrastare seriamente le droghe chimiche è fondamentale anzitutto introdurre l’obbligatorietà dei test antidroga a carico dei politici e di chiunque eserciti una funzione pubblica, come magistrati, poliziotti, insegnanti.
Nella diretta di giovedì, Andrea Colombini parla del cosiddetto kit di sopravvivenza. Avete fatto comprare la mascherina, il disinfettante, gli scanner per la temperatura, per una balla, per un’influenza, ed ora avete pensato al kit di sopravvivenza per una guerra che non avverrà mai. Sicuramente negli altri paesi dell’Unione Europea, così come è avvenuto per il periodo della pseudo-pandemia, la maggioranza dei cittadini ci cascherà ancora una volta.
Diretta automobilistica del Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso sulla questione del riarmo, o meglio del potenziameno dell’assetto bellico e militare degli stati dell’Unione Europea. Chi comanderebbe questa nuova Unione Europea militarizzata? Secondo la presidente Von der Lyan a lei. Quindi per arrivare ad un vero e proprio impero, quello che potremmo chiamare quarto reich. Chiaramente il rischio è quello di ricreare le alleanze della seconda guerra mondiale, Stati Uniti d’America e Federazione Russa, contro l’Europa, a guida Tedesca e Francese, e in parte dal Regno Unito, nonostante sia fuoruscito dall’Unione Europea. Il prossimo positivo risultato degli accordi tra Trump e Putin, con la cessazione delle ostilità, non fa il gioco dell’Europa, che ha investito e vuole continuare a investire nella guerra, con la riconversione delle case automobilistiche in fabbriche di armamenti, anche a seguito del flop delle auto elettriche, altra mossa intelligente delle illuminate menti che governano l’Unione Europea. Quindi, dopo il fallimento delle politiche green e auto elettriche per "salvare il pianeta", ora tutto svanisce improvvisamente con la riconversione delle fabbriche auto per costruire carrarmati e mezzi blindati. Elettrici?
Venerdì leggiamo su Aria Buona Channel che decine di persone sono intrappolate tra le macerie dopo il potente terremoto che ha colpito il Sud-Est asiatico, con epicentro nel Myanmar centrale, ma le scosse sono state avvertite anche in altri paesi, tra cui Thailandia, India e Cina. Secondo il Centro geofisico tedesco di Potsdam, il terremoto ha raggiunto magnitudo 7,4 sulla scala Richter, spingendo le autorità thailandesi a dichiarare lo stato di emergenza.
La capitale della Thailandia, Bangkok, è stata particolarmente colpita. Lì la terra ha tremato per diversi minuti e la gente è corsa fuori dalle case in preda al panico. Migliaia di persone hanno riempito le strade del centro città. Testimoni oculari hanno riferito che "l'acqua fuoriusciva dalle piscine e gli edifici adibiti a uffici hanno tremato per diversi minuti". Uno degli edifici incompiuti di 30 piani è crollato, intrappolando 43 operai edili sotto le macerie, hanno riferito i servizi di soccorso.
Diverse grandi città del Myanmar sono state gravemente danneggiate. Crollati palazzi a Mandalay, la seconda città più grande del Paese. Secondo testimoni oculari, “tutti sono corsi in strada e nessuno osava tornare negli edifici”.
Sono iniziate le operazioni di soccorso nelle zone colpite. A Bangkok, la gente è stata invitata a rimanere in casa, i pazienti sono stati evacuati dagli ospedali e i servizi di emergenza sono stati dispiegati nelle strade. Nell'agglomerato urbano della capitale della Thailandia vivono più di 17 milioni di persone, una percentuale significativa delle quali vive in grattacieli.
Andrea Colombini nella diretta di sabato riporta la notizia che il sindaco di Londra, Sadiq Aman Khan, inglese di orogini pakistane, ha emesso un’ordinanza che proibisce a chi utilizza la metropolitana di guardare in faccia le altre persone, che ha il diritto di denunciarti in quanto guardare una persona negli occhi, è un’offesa a carattere sessuale. I governanti inglesi si continuano a distinguere per la loro imbecillità.
Domenica nuova puntata di Parola al Presidente, parola a voi! Durante la quale come al solito dai numerosi interventi sono emersi gli avvenimenti di attualità geopolitica, alla strategia della paura col kit di sopravvivenza, nonostante stia per scoppiare la BCE con relativi fallimenti economici che tutti continuano ad ignorare o a nascondere. Altri argomenti, la situazione in Turchia e la Palestina.
Prima di concludere, vi ricordo che sabato 5 aprile Giuseppe Pino Paolone sarà in Molise, a Campobasso dalle 10 alle 13 e ad Isernia dalle 15 alle 18, per incontrare tesserati e simpatizzanti.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Daniela Pavino e Francesco Gerardi, vi saluto e vi ringrazio per l’ascolto ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo

Monday Mar 24, 2025
Monday Mar 24, 2025
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 24 marzo 2025.
Domenica 16 marzo, prima dell’incontro a Bergamo intitolato “5 anni dopo: bilancio di una finta pandemia. Cosa rimane?, il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso, e la Presidente dell’Assemblea Nazionale dei Delegati delle Federazioni Regionali, Rosa Maria Rancati, si sono recati al Cimitero Monumentale di Bergamo per deporre una rosa bianca in memoria delle vittime innocenti delle guerre e della farsa COVID, in un toccante ma significativo momento che dovrà essere esempio per futura memoria.
Su Aria Buona Channel leggiamo un’interessante analisi di coloro che parlano di "soldi parcheggiati in banca", di "liquidità dormiente". Sono furbi, molto furbi, ma chiamiamo le cose con il loro vero nome: RISPARMI. Sacrifici. Sicurezza per il futuro.
Quando un giornalista o un economista usa l'espressione "soldi parcheggiati", sta implicitamente suggerendo che quei fondi siano improduttivi, inerti, quasi colpevoli di non essere in movimento. È una retorica che denigra la prudenza e la previdenza di milioni di famiglie.
I risparmi non sono un lusso. Non sono un capriccio. Sono la certezza di poter affrontare un'emergenza medica, l'opportunità di dare un futuro migliore ai propri figli, la tranquillità di poter riparare l'auto quando si rompe, la dignità di non dover chiedere aiuto in caso di imprevisti.
Chi sono questi "esperti" per dirci come dovremmo gestire i frutti del nostro lavoro? Quanti di loro hanno mai dovuto scegliere tra pagare una bolletta o comprare medicine? Quanti hanno vissuto con l'ansia di arrivare a fine mese?
La verità è che questa retorica serve solo a un sistema che vuole i nostri soldi in circolazione per alimentare investimenti che non sono nel nostro interesse. Vogliono far sentire in colpa le persone per essere prudenti, per proteggere se stessi e le proprie famiglie.
Non si cada in questa trappola. I risparmi non sono mai "parcheggiati". Sono esattamente dove devono essere, pronti a sostenere quando se ne ha bisogno. È un diritto, conquistato con fatica e sacrifici.
Quando si legge di "soldi parcheggiati", ricordiamoci che stanno parlando della nostra sicurezza, del nostro futuro, della nostra dignità. E nessuno ha il diritto di farci sentire in colpa per questo.
Il risparmio è un valore, non un errore.
Finestroni di Overton avanzano.
Su Aria Buona Channel ultimo editoriale del lunedì su Non solo shoah, che si è occupato questa settimana del poco conosciuto genocidio dei Selk’nam. Al momento dell'incontro con la cultura occidentale, intorno al 1880, si stima che 4.000 Selk'nam vivessero su Isla Grande, l'isola principale dell'arcipelago della Terra del Fuoco, situata all'estremità meridionale dell'America del Sud, da cui è separata dallo stretto di Magellano. Circa 40 anni dopo ne sarebbero rimasti solo 200.
Martedì, alle ore 18 è andato in onda SCENARIO, la verità dietro le quinte, il programma di geopolitica e attualità de Il Corriere del Popolo TV. Francesco Gerardi ha intervistato Tommaso Minniti, attore allievo di Strehler e regista (Non è un caso, Moro) che ha appena pubblicato il suo libro “I senzadio e l’ordine delle cose”, un’analisi lucida e impietosa delle storture della nostra società e delle soluzioni approntate dalle élite massonico-globaliste impegnate nella realizzazione del Nuovo Ordine mondiale. Dalla debolezza storica dell’Italia, che ha suicidato la Repubblica con il delitto Moro alla gravissima situazione geopolitica e al tradimento della falsa Chiesa bergogliana. Ma, su tutta questa miseria, si staglia il piano dei princìpi eterni.
Dal sito ANSA.IT leggiamo che il 18 marzo di 5 anni fa avvenne la famigerata operazione di guerra psicologica delle bare di Bergamo messa in atto dal governo e dalle istituzioni italiane contro il proprio popolo: per terrorizzarlo e indurlo ad accettare supinamente atti del tutto incostituzionali come le misure restrittive della libertà e la dittatura sanitaria. Quella lugubre sfilata di camion militari, che secondo testimonianze qualificate contenevano solo una bara ciascuno e che era del tutto ingiustificata, fu una messinscena clamorosa, ma purtroppo efficace nei confronti di una maggioranza di italiani terrorizzati e resi analfabeti funzionali da tre decenni di propaganda e di demolizione sistematica dello spirito critico. No, non dimenticheremo quello scempio, ma non per le ragioni che dite voi, ma perché fu uno dei momenti più bassi e criminali della storia repubblicana.
Nella diretta di mercoledì Andrea Colombini tiene una piccola lezione di storia relativamente al fatto che la sua bella città, Lucca, ha oggi una ampia cerchia muraria integra, sulla quale, fino al 1992 circolavano addirittura mezzi di tutte le dimensioni. Ritorna al 1861 quando bisognava andare a votare per il neonato stato italiano retto dai Savoia. La sorpresa che però venne fuori fu che le città dovevano abbattere le fortificazioni, forse per evitare rivolte o pericoli di invasioni straniere. Con i mattoni di risulta furono realizzate le cosiddette spallette nei fiumi, che prima scorrevano tranquilli all’interno delle città, che sarebbero state utili per evitare che venissero utilizzati per invaderle sbarcando ovunque. Solo Lucca si salvò perché i ricchi della città portarono un grosso quantitativo d’oro e comprarono l’integrità delle mura.
Passando all’America, sono stati desecretati documenti sull’assassinio di John Fitzgerald Kennedy a Dallas, dai quali emerge che il Presidente è stato ucciso dalla CIA, che avrebbe agito in nome e per conto del Mossahd e del governo israeliano. Ulteriore dimostrazione che gli azkenazi-kazari hanno
manipolato tante democrazie nel mondo. Essendo Kennedy cattolico, era odiato da questi, per cui non c’era altra strada che eliminarlo.
Nella diretta serale di giovedì, Andrea Colombini rileva che al momento della votazione sull’invio di nuovi aiuti all’Ucraina al Parlamento Europeo, l’Ungheria ha votato contro. E siccome è necessaria l’unanimità dei voti, al momento tutto si è fermato. Considerando che anche l’Italia, la Spagna, la Grecia e Francia si sono schierati per non inviare aiuti economici in Ucraina, si vede chiaramente come sia iniziato il declino della coesione dell’Unione Europea.
Intervento del primo ministro ungherese Orbán sul suo veto all'adesione dell'Ucraina all'UE.
Non si tratta della prima battaglia del genere in Ungheria – ha detto Orban -. Non permetteremo che emerga una posizione europea unitaria che coinvolga l'Ungheria e propugni la guerra. Negli ultimi tre anni, le famiglie ungheresi hanno perso circa 2,5 milioni di fiorini a causa della guerra, e devo porre fine a tutto questo.
Non possiamo permettere che le famiglie ungheresi continuino a pagare le conseguenze economiche della guerra. Questo obiettivo può essere raggiunto solo convincendo l'Europa a sostenere gli sforzi del Presidente degli Stati Uniti per stabilire la pace, anziché impegnarsi in avventure militari. Solo allora arriverà la pace.
Il Primo ministro ungherese ha poi proseguito: Fu un dibattito nel quale non riuscimmo a convincerci a vicenda e io opposi il veto alla posizione comune. Anche Zelensky ha preso parte a questi dibattiti. Non direi che lo abbia fatto in modo amichevole. Il presidente ucraino sembra soffrire di confusione di ruoli, comportandosi come se fosse già nell'UE e potesse quindi permettersi di adottare toni più duri, quando in realtà non può. È un candidato che vuole entrare nell'UE.
In questo momento stiamo chiedendo al popolo ungherese di esprimere la sua opinione sull'adesione dell'Ucraina all'UE e, per quanto il presidente Zelenskyy ci faccia pressioni o addirittura ci metta alle strette, finché non conosceremo l'opinione del popolo ungherese, non potrò sostenerlo.
Il governo ungherese ha infatti pubblicato una bozza di scheda elettorale con la domanda: "Sostieni l'adesione dell'Ucraina all'UE?" con opzioni "Sì" o "No". Il voto sarà attentamente monitorato e la scheda è stampata su carta protetta per prevenire le frodi. Si prevede che il referendum avrà luogo a breve.
Nella diretta serale di sabato, Andrea Colombini parla delle diverse posizioni rispetto al Manifesto di Ventotene, scritto da due esponenti della sinistra italiana confinati nell’isola delle Ponziane nel ventennio fascita, dove si diceva tra l’altro, che gli stati dovevano unirsi, che bisognava abolire la proprietà privata, che era necessaria una rivoluzione. Ovviamente gli estensori del Manifesto erano enormemente arrabbiati contro il governo che li aveva posti al confino nell’isola, tanto che successivamente gli stessi avevano rivisto le proprie posizioni. E oggi il documento viene ripreso quale base di partenza per un’unione europea che manifesta grossi cedimenti, tali forse da far riflettere su quale futuro possa ancora avere.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Daniela Pavino ed Eleonora Pagoaga, vi saluto e vi ringrazio per l’ascolto ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo

Monday Mar 17, 2025
Tensioni in Romania - Il rapimento di Aldo Moro
Monday Mar 17, 2025
Monday Mar 17, 2025
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 17 marzo 2025. Nella puntata di lunedì scorso, nel presentare l’evento di domenica 16 a Lucca su “Disabilità e sanità” ho commesso un errore nel citare Emanuela Lari, presidente dell’Associazione Politica di base di Forza del Popolo Versilia, aggiungendole una “m” al cognome. Mi scuso con l’amica Emanuela che, peraltro, è stata l’ideatrice e l’organizzatrice principale della giornata.
Ed ora possiamo iniziare.
Lunedì Francesco Gerardi commenta quanto sta avvenendo in Romania dove sta per scoppiare la rivoluzione a seguito dell’assurdo e tirannico divieto opposto dalla commissione elettorale nazionale alla candidatura del sovranista Georgescu. Nelle ultime ore la situazione sta degenerando. Il popolo romeno scende per le strade contro la dittatura della Ue e se la corte costituzionale non cambierà subito quella decisione, assisteremo con ogni probabilità ad una rivoluzione. A questo punto chi non vede la natura dittatoriale e perversa della Ue e delle sue oscene classi dirigenti, è complice.
Su Aria Buona Channel editoriale del lunedì su Non solo shoah, che si è occupato questa settimana del genocidio dei nativi americani. Secondo i documenti storici e i resoconti dei media, gli Stati Uniti hanno sistematicamente privato gli indiani dei loro diritti alla vita e dei diritti politici, economici e culturali fondamentali attraverso uccisioni, spostamenti e assimilazione forzata, nel tentativo di sradicare fisicamente e culturalmente questo gruppo.
Martedì, su Aria Buona Channel rileviamo l’ennesima incomprensibile mossa di Maria Grazia Piccinelli del Comitato Fortitudo e del regista Alessandro Amori che cercano il dialogo e la riconciliazione andando ad intervistare gli attori protagonisti della psicopandeminchia come Matteo Bassetti e Fabrizio Pregliasco.
Inutile dire che tutti noi non ci stiamo: non possiamo e non vogliamo dimenticare!!!
Queste figure immonde non si possono riabilitare solo perché son passati 5 anni.
Hanno coscientemente partecipato alla truffa violentissima che ha stuprato ogni diritto Costituzionale: il diritto al lavoro, alla circolazione, alla libertà di parola, alla sacralità e inviolabilità del corpo, ecc.
Anche per colpa loro, moltissime persone non hanno potuto lavorare e svariate decine di migliaia sono schiattate come sorci negli stabulari ospedalieri.
Come commenta l’avvocato Silvia Felice, questo tentativo di riconciliazione, oltre ad essere in conflitto con superiori ragioni di giustizia rispetto a crimini contro l'umanità (perciò stesso non negoziabili), di fatto smascherano soggetti che, verosimilmente, non hanno mai incarnato il vero dissenso, la vera resistenza...
Intervento martedì del Portavoce nazionale di Forza del Popolo, Presidente della Federazione Campania e candidato Presidente alle prossime elezioni regionali Carlo Arnese che esordisce con la citazione di una conosciutissima canzone napoletana Anima e core, che indica anche la differenza tra gli esponenti di Forza del Popolo e quelli degli altri partiti: noi abbiamo un’anima – prosegue il dott. Arnese – che ci porta a difendere il popolo nei suoi diritti individuali e collettivi, che ci porta a rifiutare la mercificazione dell’umanità, che ci porta a rifiutare la guerra, la corruzione, la prevaricazione, la discriminazione e le follie globaliste. Grande dott. Arnese.
Lillo Massimiliano Musso, era mercoledì a Civitavecchia per incontrare cittadini e associazioni, e giovedì a Pescara per partecipare, insieme al Vicepresidente di Forza del Popolo, Pino Giuseppe Paolone ad un meeting a dal titolo Conflitti d’interesse – i temi caldi della geopolitica. In questi incontri ha sviluppato un excursus storico, spirituale, filosofico e geopolitico che, partendo dalle origini del primo impero tedesco fino ai giorni nostri, con un quarto reich con a capo la Von der Leyen.
Mercoledì sul quotidiano Il Cittadino di Lodi, viene pubblicata una lettera inviata dal Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso al Sindaco di Codogno, nella quale chiede al primo cittadino della cittadina lombarda di intervenire in difesa della Costituzione, che nel caso specifico sancisce all’articolo 17 il diritto di manifestare liberamente. Il riferimento è alla mancata autorizzazione per un evento organizzato dal Partito, contro la realizzazione di un grande parco fotovoltaico nel territorio comunale. Nella nota, il Segretario Generale riporta che sarebbe gradita una risposta ufficiale del Sindaco che, al netto degli schieramenti in campo, faccia emergere il suo profilo, anzitutto di garante delle libertà fondamentali, tra cui quella politica e apprezzerebbe il suo doveroso intervento a favore della libertà politica, sopratutto per sgombrare il campo dal sospetto che a Codogno vi sia una precisa e premeditata volontà politica liberticida.
Nella diretta di giovedì, Andrea Colombini ricorda che fu Mario Draghi nel 2024 a dire che servivano 800 miliardi per risollevare l’Italia e l’Europa. Guarda caso gli stessi 800 miliardi che oggi il Parlamento Europeo ha destinato al riarmo dell’Europa, che a quanto dicono gli esperti avverrà non prima di vent’anni. Intanto questi soldi li vorrebbero attingere dai conti privati.
Sui problemi legati alle condizioni meteo in Toscana ed Emilia, Andrea Colombini nella diretta serale di venerdì ricorda che sono le amministrazioni di sinistra che non provvedono ancora a pulire i canali e gli argini dei fiumi, causando indirettamente gli allagamenti che oggi creano tanti danni al territorio. Chi li ha votati dovrebbe mettersi qualche dubbio. Poi sottolinea che alle elezioni amministrative di Monfalcone si presenterà una lista composta esclusivamente da candidati di colore e musulmani, capeggiata, manco a dirlo da un ex assessore del PD. Alla faccia dell’integrazione.
Sabato da Padova, Lillo Massimiliano Musso parla delle manifestazioni per la pace, o come quella di Roma, per la guerra, a favore cioè dell’Unione Europea che sta andando verso un riarmo per porre opposizione alla Russia. Ma la manifestazione, organizzata dal giornalista Michele Serra, è contro la guerra. E’ interessante notare come sia possibile sforare i bilanci fino a raccogliere 800 miliardi per acquisto di armamenti vari, ma ciò non è possibile per la sanità e le altre necessità del popolo.
Su Aria Buona Channel sabato leggiamo che Volkswagen è pronta a sostenere l'aumento della capacità di difesa dell'Europa mentre l'alleanza militare decennale della regione con gli Stati Uniti diventa sempre più fragile sotto il presidente Donald Trump.
Finora non ci sono state discussioni concrete, ma la casa automobilistica tedesca è pronta a consigliare altri produttori sullo sviluppo e la produzione di veicoli armati, ha detto martedì l'amministratore delegato Oliver Blume durante la conferenza stampa annuale dell'azienda a Wolfsburg. "Abbiamo esperienza nel settore automobilistico e siamo anche disponibili a fornire consigli, ma al momento tutto è completamente aperto", ha detto Blume.
Guerra alla Russia, esercito europeo agli ordini di Berlino, la Volkswagen che, anziché auto, produce armi. Dove l'abbiamo già sentita? - Continua la redattrice - Abbiamo, come dire, una sensazione di déja vu, ma sicuramente ci sbagliamo, come sempre.
Beh, su una cosa, sicuramente, non ci siamo sbagliati ed è nell'aver detto in tempi non sospetti che le politiche UE servivano a salvare l'industria tedesca, in particolare quella automobilistica. Ora che la farsa green è fallita, lo si fa in un altro modo.
Ma voi non date retta a noi: siamo analfabeti e complottisti. Fidatevi piuttosto dei professionisti dell'informazione. Loro ci azzeccano sempre.
Domenica 16 marzo, leggiamo e condividiamo un articolo da Aria Buona Channel.
Il 16 Marzo 1978. Roma, di primo mattino la strage di Via Fani e il rapimento di Aldo Moro.
Io non dimentico, io so. E sia chiaro una volta per tutte: la storiella che ci hanno sempre raccontato in merito al ruolo delle B.R. in quei 55 giorni, è falsa, poiché nell’intera vicenda ebbero un ruolo “marginale”.
Il Presidente della D.C. fu sequestrato e ucciso per volere di mezzo mondo.
Un uomo così andava fatto fuori. E non certo, e non soltanto, per far saltare il compromesso storico.
Ma andiamo in ordine
La verità sul “Caso Moro” sta nella relazione finale della “Commissione d’inchiesta Parlamentare Moro bis”, brillantemente presieduta dall’Onorevole Gero Grassi.
"A via Fani vi fu la partecipazione di uno o più specialisti legati al Secret Team, una struttura dell'intelligence americana occulta e parallela che fa attività clandestine per poter finanziare attività politiche per le quali ha interesse. Secondo la giustizia americana il Secret Team ha organizzato, realizzato e predisposto almeno dieci omicidi politici, uno di questi è quello di Aldo Moro". È quanto afferma il giornalista di inchiesta Paolo Cucchiarelli spiegando in un'intervista video le principali novità contenute nel suo libro 'L'ultima notte di Aldo Moro. Dove, come, quando, da chi e perché fu ucciso il presidente DC', edito da Ponte alle Grazie.
"L'ultima Commissione parlamentare di inchiesta ha secretato le prove della presenza del Secret Team in via Massimi 91 e i documenti che dimostrano come dietro questa vicenda ci siano le strutture dell'intelligence americana. Ha deciso così di tombare i documenti che dimostrano la presenza diretta degli americani nella predisposizione e nella realizzazione dell'operazione Moro. Il Secret Team addestrava gran parte dei gruppi terroristici in Libia, se alle Br fosse arrivata da queste organizzazioni un'offerta per organizzare il sequestro Moro, sarebbe stata assolutamente credibile ai loro occhi".
Tra le diverse novità, il testo propone inoltre "la reale dinamica della trattativa nelle ultime 48 ore e, in particolare, l'ultima notte. Moro doveva essere rilasciato in un immobile del Demanio in via dei Banchi Vecchi all'incrocio con via della Chiesa Nuova. Quella notte accadde qualcosa che, da un Moro prossimo alla libertà, portò a Moro ucciso improvvisamente per intervento di una realtà esterna. Indico questa realtà esterna come una pressione internazionale che scavalca il potere dello Stato italiano e impone l'uccisione da parte di chi in quel momento detiene Aldo Moro".
Domenica incontro a Bergamo intitolato “5 anni dopo: bilancio di una finta pandemia. Cosa rimane? Con la partecipazione di Lillo Massimiliano Musso, l’avvocato Silvia Felice, il dottor Francesco Oliviero si è parlato di salute e della farsa pandemica. Con il saluto da Viareggio del Presidente Andrea Colombini, impegnato in analogo convegno dal titolo Disabilità e Sanità con la partecipazione di Pino Paolone, Carlo Giraldi ed Emanuela Lari, si è iniziato l’interessante dibattito con l’intervento di dirigenti del Partito. Ovviamente si parte dai morti di Bergamo per arrivare ai giorni nostri. Le registrazioni di entrambi gli incontri sono disponibili nella pagina Telegram Forza del Popolo Canale Ufficiale.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Daniela Pavino e Francesco Gerardi, vi saluto e vi ringrazio per l’ascolto ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo

Monday Mar 10, 2025
Monday Mar 10, 2025
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 10 marzo 2025. Vi invito a seguirmi fino in fondo perché nel corso della puntata di oggi ci sarà una bella sorpresa.
Nella diretta di lunedì Andrea Colombini spiega il suo pensiero in riferimento all’acquisizione delle terre rare proposta da Trump a Zelensky. Si tratta di un paracadute per l’Ucraina, in quanto se le imprese americane entrassero a gestire la produzione di tali materiali, la Russia non attaccherebbe più il Paese in quanto rischierebbe di far iniziare veramente una guerra mondiale. Resta da capire la ritrosia del cosiddetto presidente ucraino, forse, come qualcuno inizia a supporre, perché ha già preso impegni con qualche altro paese, magari l’Inghilterra?, sulla gestione delle miniere di terre rare, indispensabili per la produzione di nuove tecnologie. Staremo a vedere.
Su Aria Buona Channel editoriale del lunedì su Non solo shoah, questa settimana dedicata al genocidio degli aborigeni australiani, a partire dal 1788, anno in cui James Cook e poi Arthur Phillip arrivarono in Australia. Per tutto il XIX secolo, l'arrivo degli europei in Australia, fu accompagnato dall'uccisione e dalla sottomissione delle popolazioni indigene del territorio.
Si stima che almeno 65.000 uomini, donne e bambini, furono uccisi nella sola frontiera del Queensland dal 1820 al 1900.
Francesco Gerardi lunedì pubblica un articolo sul Corriere del Popolo commentando il “tuttugualismo” di Giorgio Bianchi e degli influencer bastian contrari. Scrive Gerardi: alcuni avevano notato che il nostro avesse un po’ troppa fifa del cosiddetto “contagio”, ma poi, per fortuna, aveva compreso anche lui che si trattava di una colossale truffa e aveva invertito rapidamente la rotta. Bene. Ma adesso? Che gli è capitato? Molti si saranno accorti che da qualche tempo Giorgio Bianchi, dopo aver passato anni a denunciare la follia del regime di Kiev, si è messo a solidarizzare apertamente con Zelensky e a criticare l’amministrazione Trump, così, di botto, provocando ovviamente l’indignazione di una parte cospicua del suo pubblico.
Sotto ai post in cui esterna “profonda pietà” per l’ex comico e sedicente presidente ucraino si sono scatenati dei thread chilometrici di commenti di gente allibita e dissenziente, che hanno raccolto centinaia di like. “Sembra un post di Mentana”, dicono. Non solo, ma in quelle stesse righe Bianchi si scaglia contro il “cinismo” americano, che prima manda al massacro i poveri ucraini e poi li umilia a reti unificate. Ovviamente queste posizioni, francamente inspiegabili, si sono manifestate soprattutto dopo la celeberrima rissa dello studio ovale, in cui il presidente e il suo vice sarebbero stati rei, a sentir Bianchi, di aver messo in piedi uno “spettacolo indecente” che li qualificherebbe nientemeno come dei “sadici malati” e, addirittura, delle “belve fameliche”. Insomma, per Giorgio Bianchi non c’è alcuna differenza tra questa amministrazione Trump e le precedenti: tutti – Obama, Biden, la Clinton e Trump stesso – sono per lui indistintamente complici e “coartefici del disastro”. Sono tutti uguali. Ecco: è proprio questo il punto: sono tutti d’accordo, come sostengono anche molti dei falsi controinformatori e come sosterrebbe un Orsini qualunque.
L’errore di certi commentatori è un peccato d’ingenuità: non riescono a mettere a fuoco la figura – del tutto anomala, lo concediamo – di Donald Trump. Parlano di “America” e di “Stati Uniti” come se tra Trump e le amministrazioni precedenti ci fosse una sostanziale continuità, quella che di fatto c’è sempre stata tra dem e repubblicani, al netto di qualche diversità. La loro capacità di analisi è fortemente condizionata da una certa miopia e da qualche rimasuglio ideologico novecentesco. Se non si intuisce che il fenomeno Trump ha rappresentato una frattura del potere delle élite globaliste trasversali a tutti i partiti e tutte le ideologie e che il MAGA, cioè il Make America Great Again “Rendiamo l'America di nuovo grande”, è un’altra America, si va completamente fuori strada.
Martedì leggiamo su Aria Buona Channel che il governo degli Stati Uniti sta sviluppando un piano che potrebbe potenzialmente fornire alla Russia un sollievo dalle sanzioni. Questa mossa fa parte degli sforzi del presidente Donald Trump per ricucire i rapporti con Mosca e porre fine al conflitto in Ucraina, secondo un rapporto di lunedì di Reuters.
La Casa Bianca avrebbe ordinato ai dipartimenti di Stato e del Tesoro di compilare un elenco di sanzioni che potrebbero essere revocate. Si prevede che questo elenco sarà oggetto di discussione tra funzionari statunitensi e rappresentanti russi nei giorni successivi. Queste discussioni fanno parte del più ampio dialogo dell'amministrazione con Mosca, volto a migliorare i legami diplomatici ed economici.
I funzionari spesso creano i cosiddetti documenti di opzioni come parte del loro lavoro sulle sanzioni. Tuttavia, la recente richiesta specifica della Casa Bianca per un documento del genere sottolinea la disponibilità di Trump e dei suoi consiglieri ad alleggerire le sanzioni russe come parte di un potenziale accordo con Mosca.
Sempre da Aria Buona Channel mercoledì traiamo la notizia che il presidente argentino Javier Milei ha rimosso tutte le foto con Zelensky dai suoi account sui social media. Questa mossa arriva dopo un acceso scambio di battute tra Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nello Studio Ovale la scorsa settimana, che ha segnato una significativa flessione nelle relazioni tra Stati Uniti e Ucraina.
Milei, un sostenitore dichiarato di Trump, non ha commentato la decisione, ma gli analisti la interpretano come in linea con la posizione sempre più critica di Trump nei confronti dell'Ucraina. Il cambiamento segue l'astensione dell'Argentina in una risoluzione delle Nazioni Unite che chiedeva il ritiro della Russia dall'Ucraina, segnalando un netto allontanamento dalla precedente posizione pro-Ucraina di Milei.
La notizia che anche la Meloni avrebbe fatto lo stesso sarebbe stata una bufala. Tutto da chiarire.
Nella diretta serale, il Presidente Andrea Colombini si rivolge ai medici vaccinatori per i quali la Corte Penale Europea ha dichiarato siano i responsabili in toto per i danni da vaccino. La loro obbedienza gli costerà cara? Staremo a vedere, perché ovviamente dovrà essere un argomento che ricorderemo in tutte le occasioni, in quanto durante il periodo apicale della pseudopandemia e delle vaccinazioni erano dietro ogni angolo, pronti a somministrare al popolo quella sostanza che oggi si sta dimostrando estremamente nociva per il sistema immunitario con la conseguenza di avere aumenti di patologie dormienti e, in qualche conseguenze mortali.
Interessantissimo convegno a Catania sabato con la lezione magistrale di Lillo Massimiliano Musso sui pericoli dell’uso insano dell’informatica e la spiritualità disumanizzante dell’intelligenza artificiale. Vi invito ad ascoltare la registrazione completa dell’incontro presente sul canale Ufficiale di Forza del Popolo.
Importante giornata per Andrea Colombini sabato 8 marzo: 2 anni del Centro Medico Amico, 22 anni per il Puccini e la sua Lucca International Festival e, soprattutto, importantissimo anche per tutti noi, 5 anni delle sue dirette serali, la prima delle quali avvenne l’8 marzo 2020 dalla Spagna, dal ponte di Triana a Siviglia, proprio in occasione delle prime restrizioni decise dal primo governo Conte. Per molti di noi la sua voce ha significato avere un sostegno morale a quelle che parevano essere solo nostre sensazioni, ma che poi si sono dimostrate comuni a milioni di persone in tutto il mondo occidentale.
Ed eccezionalmente, il Presidente ci ha concesso alcuni minuti del suo prezioso tempo per una intervista che ho il piacere di proporvi.
Nuova puntata di Parola al Presidente, parola a voi! Con gli interessanti interventi dei dirigenti di Forza del Popolo sugli argomenti di attuale interesse, dalle posizioni politiche dei governanti europei rispetto a quelle americane e russe, sul futuro della Chiesa post Bergoglio, sulla proposta di Crosetto di assumere 40.000 uomini nell’esercito e 9.000 nella marina, sull’attuazione del progetto di Forza del Popolo di arrivare ad una politica che vada a favore degli interessi del popolo senza ipocrisia promettendo di andare a ricoprire cariche rinunciando al compenso, già promesso dai 5 stelle con i risultati che abbiamo visto, in quanto hanno mutato i propri intenti arrivando a sistemarsi personalmente e dimenticandosi del popolo. Numerosi come sempre gli interventi degli ascoltatori. Durante la trasmissione Davide Felice ha annunciato che Luca Barbieri, candidato a sindaco a Riva del Garda, ha raggiunto il numero di firme da raccogliere per potersi candidare il 4 maggio. La raccomandazione è di lavorare per tempo, programmando e presenziando in modo di arrivare al traguardo con un lavoro fatto che darà sicuramente buoni risultati.
Domenica in tarda serata Aria Buona Channel in edizione straordinaria pubblica la notizia che il presidente Calin Georgescu viene escluso dalla corsa presidenziale. L'ufficio elettorale centrale della Romania ha vietato al candidato Calin Georgescu di ricandidarsi alle elezioni presidenziali del 4 maggio. Il rigetto della sua candidatura, condannato dal leader del partito Georgescu come antidemocratico, potrà ancora essere impugnato davanti alla Corte costituzionale entro 24 ore.
Il tribunale ha altre 48 ore per emettere una sentenza. Ciò significa che la decisione finale potrebbe essere nota mercoledì sera. Questo annuncio ha suscitato indignazione tra i suoi sostenitori domenica sera a Bucarest, davanti all'Ufficio elettorale centrale. "A seguito di una decisione dell'ufficio elettorale, i dimostranti hanno sfondato il cordone della gendarmeria nel tentativo di entrare nell'edificio", ha affermato la polizia, aggiungendo che la situazione era "sotto controllo”.
Le prime parole di Georgescu su X sono state: “La Romania è sotto TIRANNIA! Un colpo diretto al cuore della democrazia mondiale! Ho un messaggio da mandare! Se la democrazia in Romania crolla, crollerà l'intero mondo democratico! Questo è solo l'inizio. È così semplice! L'Europa è ora una dittatura, la Romania è sotto tirannia!”
In precedenza Georgescu aveva vinto il primo turno delle elezioni a novembre, ma, come abbiamo già riportato in precedenti puntate, la Corte costituzionale aveva annullato i risultati.
Prima di concludere vi ricordo che mercoledì dalle 12 alle 15, il Segretario generale Lillo Massimiliano Musso sarà a Civitavecchia per incontrare cittadini e associazioni, giovedì 13 marzo Lillo Massimiliano Musso e Pino Paolone saranno presenti a Pescara ad un meeting a dal titolo Conflitti d’interesse – i temi caldi della geopolitica. Domenica 16 marzo alle ore 16 si terrà a Bergamo un incontro dal titolo: “5 anni dopo: bilancio di una finta pandemia. Cosa rimane?” che vedrà la partecipazione di Lillo Massimiliano Musso, segretario generale di Forza del Popolo, dell’avvocato Silvia Felice, dei Mille avvocati per la Costituzione e del dottor Francesco Oliviero, presidente nazionale di mille medici per la Costituzione.
Sempre domenica 16, alle ore 15, si terrà a Lucca un meeting su “Disabilità e sanità” con la sanità allo sfascio quale futuro per i disabili, con gli interventi di Pino Paolone, vice presidente di Forza del Popolo, Marco Becattini, Presidente dell’Associazione “Liberamente abile sport e viaggi” e di Emanuela Larim Presidente dell’Associazione Politica di base di Forza del Popolo Versilia. L’ingresso è gratuito ma con prenotazione obbligatoria.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringraziando Daniela Pavino, Eleonora Pagoaga, vi saluto e vi ringrazio per l’ascolto ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo

Monday Mar 03, 2025
Monday Mar 03, 2025
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 3 marzo 2025. Oggi oltre alla prevista pillola di Francesco Gerardi, avremo anche un intervento straordinario di Eleonora Pagoaga che commenterà quanto sta avvenendo nelle principali città europee.
Come muovi, muovi male. Andrea Colombini, nella sua diretta di lunedì, partendo da questa definizione, tipica del gioco degli scacchi, per la quale sei bravo se metti il tuo avversario in questa situazione, cioè di non poter fare mosse utili al suo gioco, introduce l’affermazione della Von der Leyen, e cioè che la libertà di parola è la malattia di questa Europa per la quale il vaccino è la censura. E questa dovrebbe essere a capo dell’Europa che piace a tanti. Queste frasi non possono non ricondurre al più bieco atteggiamento nazista che ancora è nel sangue di tanti governanti.
Su Aria Buona Channel editoriale del lunedì su Non solo shoah, questa settimana dedicata al Genocidio del Ponto, per onorare la memoria di circa 353.000 greci del Ponto, cioè le sponde meridionali del Mar Nero, nell'Asia Minore nord-orientale e dalla regione del Caucaso, sterminati dai Nuovi Turchi e dall'Impero Ottomano tra il 1916 e il 1923.
Andrea Colombini nella diretta di martedì, rileva come tutti i personaggi del dissenso emersi durante il periodo della cosiddetta pandemia, si stanno manifestando nella loro cattiveria, nella loro superficialità, nella loro incoerenza. Pochi, come lui, hanno proseguito nel loro impegno per il raggiungimento di una reale libertà. E la coerenza è anche uno dei pregi del partito del quale è Presidente, Forza del Popolo.
Mercoledì interessante analisi politica in diretta di Lillo Massimiliano Musso sull’arresto di Georgescu, colpevole di aver vinto le elezioni poi annullate a dicembre. Ci sentiamo vicini alle vicende dell’esponente politico rumeno, visto quanto sta succedendo in questi giorni, con la condanna in primo grado al nostro presidente. Secondo Musso comunque Georgescu vincerà le elezioni. Se l’idea in Italia è di operare nello stesso metodo, ora non verrà più perdonato: utilizzare la funzione pubblica per una lotta politica non verrà concesso a nessuno.
Il Presidente Andrea Colombini nella sua diretta di giovedì parla di ciò che sta succedendo in Romania, dove il candidato Calin Georgescu è stato liberato, dopo l’arresto dei giorni scorsi per un pseudo attentato alla costituzione, ma proibendogli di fare campagna elettorale sui social e in televisione. Ricordiamo che le elezioni vennero annullate nel dicembre scorso perché secondo la magistratura, sempre presente nella politica, Georgescu aveva condizionato il voto utilizzando Tik Tok. E tutti i giornali nostrani non intervengono a denunciare e commentare. Esprime quindi massima solidarietà al popolo romeno che possa decidere liberamente chi votare.
E anche Zelensky, dopo Macron e Starmer, è stato calorosamente accolto da Trump. Andrea Colombini nella diretta di venerdì commenta quanto avvenuto nella sala ovale della Casa Bianca, dove il Presidente Trump ha liquidato l’ucraino con un sonoro: non sei nelle condizioni di dettare condizioni, non hai carte da giocare. L’uscita dalla sede del Presidente degli Stati Uniti da parte di Zelensky non è stata decisamente festosa. Ma non ci dovevamo aspettare di meglio. Poi in uno splendido ironico commento, si rivolge a Francesco Toscano, dicono malelingue sia anche avvocato, ringraziandolo per le parole gentili espresse nei suoi confronti, e chiedendogli cosa pensa di Rizzo, comunista leninista, che si allea con il generale Vannacci, dichiaratamente di destra. Splendido Andrea.
Domenica partecipata puntata di Parola al Presidente, parola a voi con Andrea Colombini e Lillo Massimiliano Musso, che ha preceduto una diretta in lingua inglese durante la quale Andrea Colombini ha inviato la posizione di Forza del Popolo oltre oceano. Nella trasmissione dedicata a simpatizzanti e tesserati, il Presidente parla dell’Inghilterra, dove i cittadini manifestano contro gli Ucraini e il loro presidente, oltre che contro la politica del Primo ministro inglese. Tra gli altri argomenti, il traffico di minori, con le motivazioni che portano i potenti a frequentare tali perversioni.
Domenica in tarda serata, interessante ed appassionato intervento in diretta del Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso su quanto detto da Giorgio Bianchi sull’incontro tra Trump e Zelensky, con parole di compassione nei confronti di quest’ultimo. Ma è possibile che Giorgio Bianchi non abbia capito bene chi sia Zelensky e soprattutto chi sia Donald Trump? In una chiara esposizione di quali siano le diverse posizioni dei due protagonisti, Musso porta anche l’attenzione di Bianchi su quanto sta succedendo in Europa dove i governanti si sono riuniti in Inghilterra, paese non più appartenente all’Unione Europea, sotto il simbolo della NATO, ma non della NATO a guida Stati Uniti, per decidere la prosecuzione della guerra in Ucraina, con l’invio addirittura di truppe, oltre che di finanziamenti. Bisogna che le voci del dissenso stiano più attente a quanto esternano, perché non è più il momento di confondere il popolo con informazioni che possono allontanare tutti noi dall’obiettivo che ci siamo posti, cioè il raggiungimento di una politica vicina al popolo e amica di tutti i Paesi ma schiava di nessuno.
Con l’invito a seguire su Aria Buona Channel anche la versione video del Punto e Virgola, ringrazio Daniela Pavino, Eleonora Pagoaga e Francesco Gerardi per i loro interventi e tutti voi per l’ascolto, vi do appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, vi saluto ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo

Saturday Mar 01, 2025
Trump liquida Zelensky. Game over per il regime di Kiev
Saturday Mar 01, 2025
Saturday Mar 01, 2025
Game over per il regime di Zelensky
TRUMP (alla domanda di un giornalista se non sia troppo “allineato” con Putin): Se non mi allineassi con entrambi, non ci sarebbe mai un accordo. Vuoi che dica cose terribili su Putin e poi dica: “Ciao Vladimir, come stiamo andando con l’accordo?” Non funziona così. Non sono allineato con Putin, non sono allineato con nessuno, sono allineato con gli Stati Uniti d’America e per il bene del mondo. Sono allineato con il mondo e voglio chiudere questa cosa. Vedi l’odio che (Zelensky ndr) ha per Putin, è molto difficile per me fare un accordo con quel tipo di odio. Ha un odio tremendo, e lo capisco, ma posso dirti che nemmeno l’altra parte lo ama particolarmente. Quindi non è una questione di allineamento, io sono allineato con il mondo. Voglio sistemare questa cosa. Sono allineato con l’Europa, voglio vedere se possiamo risolvere questa situazione. Vuoi che sia duro? Posso essere più duro di qualsiasi essere umano tu abbia mai visto, potrei essere durissimo, ma così non otterrai mai un accordo, ecco come stanno le cose. Va bene, un’ultima domanda…
VANCE: Voglio rispondere a questo. Per quattro anni gli Stati Uniti d’America hanno avuto un presidente che si è presentato alle conferenze stampa e ha parlato duramente di Vladimir Putin, e poi Putin ha invaso l’Ucraina e ha distrutto una parte significativa del paese. La strada per la pace e la prosperità forse passa attraverso la diplomazia. Abbiamo provato la via di Joe Biden, quella di batterci il petto e fingere che le parole del Presidente degli Stati Uniti contassero più delle sue azioni. Ciò che rende grande l’America è il suo impegno nella diplomazia. Questo è ciò che sta facendo il Presidente Trump.
ZELENSKYY: Posso fare una domanda?
VANCE: Certo.
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ZELENSKY: Ok, ha occupato grandi parti dell’Ucraina, la parte orientale e la Crimea, nel 2014. Quindi, per molti anni, non sto parlando solo di Biden, ma all’epoca c’era… il presidente Obama, poi il presidente Trump, poi il presidente Biden, ora il presidente Trump e, che Dio ci aiuti, ora il presidente Trump lo fermerà. Ma nel 2014 nessuno lo ha fermato. Ha semplicemente occupato e preso. Ha ucciso persone, sai?
TRUMP: 2015.
ZELENSKY: 2014.
VANCE: 2014-2015.
TRUMP: Oh, 2014.
ZELENSKY: Sì, sì, sì.
TRUMP: Io non ero qui.
ZELENSKY: Sì, ma dal 2014 al 2022, la situazione è rimasta la stessa: la gente moriva sulla linea del fronte. Nessuno lo ha fermato. Sai che abbiamo avuto molte conversazioni con lui, conversazioni multilaterali. E io ho firmato con lui, io, da nuovo presidente nel 2019, ho firmato con lui un accordo. Ho firmato con lui, Macron e Merkel, un cessate il fuoco. Tutti mi dicevano che non avrebbe mai attaccato, abbiamo firmato con lui un contratto per il gas… Sì, ma dopo ha violato il cessate il fuoco, ha ucciso la nostra gente e non ha scambiato prigionieri. Abbiamo firmato per lo scambio di prigionieri, ma non lo ha fatto. Di che tipo di diplomazia, JD, stai parlando? Cosa intendi?
VANCE: Parlo della diplomazia che porrà fine alla distruzione del tuo paese.
ZELENSKY: Sì, ma se tu..
VANCE: Signor presidente, con tutto il rispetto, penso che sia irrispettoso venire nello Studio Ovale e cercare di discutere di questo davanti ai media americani. In questo momento state costringendo i coscritti a combattere perché avete problemi di reclutamento. Dovreste ringraziare il presidente per aver cercato di porre fine a questo conflitto.
ZELENSKY: Sei mai stato in Ucraina per vedere i problemi che abbiamo?
VANCE: Io sono stato…
ZELENSKY: Vieni una volta.
VANCE: Ho effettivamente guardato e visto le storie e so cosa succede: portate le persone a fare un tour propagandistico, signor Presidente. Non sei d’accordo che avete problemi a reclutare soldati?
ZELENSKY: Abbiamo problemi..
VANCE: E pensi che sia rispettoso venire nello Studio Ovale degli Stati Uniti e attaccare l’amministrazione che sta cercando di impedire la distruzione del tuo paese?
ZELENSKY: Tante domande. Iniziamo dall’inizio.
VANCE: Certo.
ZELENSKY: Prima di tutto, durante la guerra, tutti hanno problemi. Anche voi, ma avete un bell’oceano e non lo sentite ora, ma lo sentirete in futuro. Dio vi benedica, Dio vi benedica..
TRUMP: Non lo sai. Non lo sai…non dirci cosa sentiremo. Stiamo cercando di risolvere un problema. Non dirci cosa sentiremo.
ZELENSKY: Non sto dicendo, sto rispondendo alla domanda…
TRUMP: Perché non sei in posizione di dare ordini.
VANCE: Esattamente quello che stai facendo.
TRUMP: Non sei in posizione di dirci cosa sentiremo, staremo benissimo. Staremo benissimo e molto forti
ZELENSKY: Sentirete l’influenza…
TRUMP: In questo momento non siete in una buona posizione. Vi siete messi in una pessima posizione, e lui ha ragione su questo.
ZELENSKY: Dall’inizio della guerra…
TRUMP: Non siete in una buona posizione. Non avete le carte giuste. Con noi, iniziate ad avere carte.
ZELENSKY: Non sto giocando a carte.
TRUMP: In questo momento state giocando a carte, state giocando con la vita di milioni di persone. State giocando con la Terza Guerra Mondiale. E quello che state facendo è molto irrispettoso verso questo paese, che vi ha sostenuto molto più di quanto molti pensassero fosse giusto.
VANCE: Hai mai detto “grazie” una sola volta?
ZELENSKY: Tante volte.
VANCE: No, in questo..
ZELENSKY: Anche oggi. Anche oggi…
VANCE: No, in tutto questo incontro.
ZELENSKY: Ho detto grazie molte volte al popolo americano.
VANCE: No, in tutta questa riunione. Sei andato in Pennsylvania e hai fatto campagna per l’opposizione a ottobre. Offri alcune parole di apprezzamento per gli Stati Uniti d’America e per il presidente che sta cercando di salvare il tuo paese.
ZELENSKY: Per favore, pensate che se parlerete molto ad alta voce della guerra…
TRUMP: Lui non sta parlando ad alta voce. Non sta parlando ad alta voce. Il tuo paese è in grossi guai.
ZELENSKY: Posso? Posso rispondere?
TRUMP: Aspetta un attimo. No, no. Hai parlato molto. Il tuo paese è in grossi guai.
ZELENSKY: Lo so. Lo so.
TRUMP: Non stai vincendo, non stai vincendo questa guerra. Hai una cazzo di buona possibilità di uscirne bene grazie a noi.
ZELENSKY: Signor Presidente, noi restiamo nel nostro paese, restiamo forti. Fin dall’inizio della guerra siamo stati da soli e siamo grati. Ho detto grazie in questo gabinetto, [incomprensibile], ho detto grazie…
TRUMP: Non siete stati da soli. Non siete stati da soli. Vi abbiamo dato – tramite questo stupido presidente – 350 miliardi di dollari…
ZELENSKY: Hai votato per il tuo presidente.
TRUMP: Vi abbiamo dato equipaggiamenti militari e i tuoi uomini sono coraggiosi, ma hanno dovuto usare i nostri equipaggiamenti—se non aveste avuto i nostri equipaggiamenti militari, questa guerra sarebbe finita in due settimane.
ZELENSKY: In tre giorni, l’ho sentito da Putin, in tre giorni…
TRUMP: Forse meno.
ZELENSKY: In due settimane, naturalmente…
TRUMP: Sarà una cosa molto difficile fare affari così, te lo dico.
VANCE: Basta dire grazie.
ZELENSKY: Ho detto molte volte grazie al popolo americano…
VANCE: Accetta che ci siano divergenze e andiamo a risolvere queste divergenze invece di cercare di combatterle sui media americani quando hai torto. Sappiamo che hai torto.
TRUMP: Ma vedi, penso che sia buono per il popolo americano vedere cosa sta succedendo. Penso che sia molto importante, ecco perché ho lasciato che andasse avanti così a lungo. Devi essere grato…
ZELENSKY: Sono grato…
TRUMP: Devi essere più grato. Perché lascia che ti dica, non hai le carte giuste. Con noi, hai le carte. Ma senza di noi, non hai alcuna carta.
REPORTER: Un’ultima domanda…
TRUMP: Sarà difficile fare un accordo così. Perché gli atteggiamenti devono cambiare.
REPORTER: E se la Russia rompesse il cessate il fuoco?
TRUMP: E se lo facesse? E se accadesse qualsiasi cosa? E se una bomba ti cadesse in testa proprio adesso? Ascolta, Putin non ha mai infranto accordi con me. Forse l’ha infranto con Biden perché Biden non lo rispettavano, non rispettavano Obama. Ma rispettano me. Lascia che te lo dica, Putin ha passato un sacco di guai con me. Ha affrontato una caccia alle streghe fasulla in cui lo hanno usato insieme alla Russia…hai mai sentito parlare di quella storia? Era una truffa, una truffa orchestrata da Hunter Biden e Joe Biden. Hillary Clinton, il losco Adam Schiff, era tutta una farsa dei Democratici. E lui ha dovuto affrontarla. E l’ha affrontata, e non siamo finiti in guerra. Lui ha subito tutto questo, è stato accusato di ogni cosa—ma non c’entrava nulla. Veniva tutto fuori dal bagno di Hunter Biden. Veniva fuori dalla camera da letto di Hunter Biden. Era disgustoso. E poi hanno detto: “Oh, oh, il laptop dell’inferno è stato fabbricato dalla Russia”. I 51 agenti, l’intera faccenda era una truffa, e lui ha dovuto sopportarla. È stato accusato di ogni cosa. Vuole fare un accordo. Non so se può farlo. Il problema è che ti ho messo in condizioni [guarda Zelensky] di fare il tipo tosto. E non credo che saresti un tipo tosto senza gli Stati Uniti. E il tuo popolo è molto coraggioso.
ZELENSKY: Grazie
TRUMP: O fai un accordo, o ce ne andiamo. E se ce ne andiamo, te la vedrai da solo. Ma non hai le carte giuste. Una volta che firmiamo quell’accordo, sarai in una posizione molto migliore. Ma non stai mostrando alcuna gratitudine, e questo non è affatto bello. Ad essere onesto, non è una bella cosa. Va bene, penso che abbiamo visto abbastanza, che ne pensi? Questa sarà grande televisione, questo lo posso dire.

Tuesday Feb 25, 2025
Progetto Italia, la rivoluzione possibile di Forza del Popolo
Tuesday Feb 25, 2025
Tuesday Feb 25, 2025
Dopo queste parole non potrai tornare indietro. Il grande reset per il rilancio economico e sociale dell'Italia. La rivoluzione possibile di Forza del Popolo, spiegata da Lillo Massimiliano Musso. Palmanova, 8 febbraio 2025

Monday Feb 24, 2025
Monday Feb 24, 2025
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 24 febbraio 2025
Il Presidente Andrea Colombini nella diretta del lunedì esordisce dando la notizia che tra chi è stato finanziato da USAid per inventare notizie c’è l’Agenzia Reuters che da circa 20 anni pubblica notizie false. L’Ansa per esempio dice che gli inglesi sono pronti a inviare truppe in Ucraina. Ma il primo ministro Starmer ha detto che avrebbe mandato truppe in Ucraina per favorire il post pacificazione, come riportato dalla BBC.
Sempre lunedì su Aria Buona Channel consueto editoriale della serie Non solo Shoah questa settimana dedicato al Genocidio armeno, lo sterminio nell'Impero ottomano e nelle regioni circostanti durante il periodo 1915-1923, con circa un milione e mezzo di armeni uccisi.
Andrea Colombini inizia la diretta di martedì commentando quanto il Presidente della Repubblica ha detto riferendosi alla Russia cioè che, secondo lui, si è comportata al pari dei nazisti tedeschi. Esprime la sua solidarietà alla Federazione Russa, dissociandosi dalle parole di Mattarella.
E martedì anche il Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, interviene, inviando all’ambasciata della Federazione Russa in Italia una lettera per dissociarsi, a nome del Partito, dalle esternazioni ingiustificate e ingiustificabili di Sergio Mattarella.
Nel testo, indirizzato alla Portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova, si legge: “A nome del partito politico Forza del Popolo e ad interpretazione di un sentimento popolare assai diffuso in Italia, mi permetto di porre alla Sua attenzione la nostra posizione rispetto alle parole del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, che abitualmente non esercita il suo ruolo istituzionale di garante della Costituzione italiana per assumere, tradendo il proprio giuramento, il profilo di leader politico di parte”. Per chi volesse approfondire, il testo della lettera è pubblicato sul sito del Partito, all’indirizzo www.forzadelpopolo.org
Mercoledì arriva la notizia della condanna ad un anno e quattro mesi per calunnia al nostro Presidente Andrea Colombini. I fatti risalgono a circa 4 anni fa quando alcuni consiglieri comunali lo offesero accusandolo di essere una persona socialmente pericolosa. La querela presentata dal Presidente venne archiviata ma, in risposta, i consiglieri lo controquerelarono per diffamazione. Nonostante la richiesta di archiviazione presentata dal PM, ci fu comunque un ricorso e il processo ebbe luogo. Da notare che il giudice che ha emanato la sentenza è lo stesso che lo condannò a 1500 euro di sanzione in occasione del processo per diffamazione nei confronti di una giornalista che lo aveva offeso e alla quale, giustamente, Andrea Colombini aveva risposto, evidentemente con termini degni di una sanzione. Ebbene è venuto alla luce che il giudice è un ex componente dell’ufficio di gabinetto del ministro Bonafede, proprio nel periodo dei governi Conte, al quale risale la presunta diffamazione nei confronti dei consiglieri comunali. Già allora Andrea Colombini era noto per le sue posizioni anti governative e se chi ci ascolta è bravo in matematica, per la quale 2 più 2 fa quattro, può facilmente arrivare ai motivi di tanto accanimento nei confronti del Presidente di un partito politico che, come ormai tutti sanno, non è mai stato vicino ai governi degli ultimi anni. Comunque credo di poter manifestare, oltre alla mia, la solidarietà di tutta la dirigenza, dei tesserati, e dei simpatizzanti di Forza del Popolo, all’amico Presidente Andrea Colombini.
Sulla notizia della condanna di Andrea Colombini non poteva mancare il prode Toscano che, anche senza citarlo direttamente, dopo pochi minuti dall’uscita della notizia, pubblica sul suo profilo un delirante pensiero che non merita di essere qui riportato, ma che lo qualifica chiaramente per la sua solidarietà politica e umana. Ci auguriamo di non dovere un giorno qui riportare notizie a lui dedicate, ma nel frattempo, spero cali un velo d’oblio sulla sua pseudo lotta politica.
Nella sua diretta serale di mercoledì, il Presidente Andrea Colombini rassicura tutti sulla sua serenità, a fronte della condanna in primo grado per calunnia. Grazie all’ordinamento giudiziario italiano, ci sono tre gradi di giudizio sui quali confida nel rispetto della giustizia. Da notare che la sentenza è stata depositata prima dell’elezione di Trump. Sicuramente se il curriculum del giudice che ha emesso la sentenza fosse stato conosciuto prima del processo, ci sarebbe stata una ricusazione, viste le posizioni politiche del medesimo e la sua posizione nei governi Conte sui quali Andrea Colombini ha avuto modo di disquisire in quegli anni durante le sue dirette.
Diceva Gandhi: prima ti ignorano, poi ti sbeffeggiano, poi ti combattono, poi vinci. Così Andrea Colombini nelle sue dirette di giovedì. Ovviamente il riferimento è a quanto sta succedendo nei confronti suoi e dell’unico Partito che coerentemente sta portando avanti il suo programma contro la politica che ci ha portato al punto di appoggiare guerre inutili e disposizioni restrittive nei confronti dei propri cittadini, alcuni dei quali, ricordo, sono anche i loro elettori. Cambiando argomento, rammenta che tra pochi giorni inizieranno i colloqui commerciali degli Stati Uniti con i paesi europei. Ci auguriamo che, se le condizioni per poter togliere i dazi sono quelle di uscire dall’Unione Europea, chi è chiamato a sostenere tale dialogo sia così intelligente da agire di conseguenza e accettare la condizione.
Venerdì, Francesco Capo riporta quanto successo durante la puntata settimanale di L’Aria che tira su La7, condotta da David Parenzo. Nell’intervista all’ex portavoce di Putin, è emerso che Giorgia Meloni, per diventare presidente del Consiglio, sarebbe stata sottoposta a un accordo/ricatto della Commissione europea sulla politica estera, per il quale avrebbe dovuto accettare le politiche di contenimento nei confronti della Russia, altrimenti non avrebbe avuto il via libera alla sua presidenza. Si tratta di qualcosa di gravissimo che è passato in sordina, in studio e sui giornali dei giorni successivi, assolutamente come se non fosse stato detto nulla. Riflettete amici, riflettete.
Meeting in Campania per i dirigenti di Forza del Popolo dove venerdì presso il Caffè Letterario L’Identitario si sono incontrati con tesserati e simpatizzanti. Durante l’incontro è stato annunciato da parte del Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso che alle prossime elezioni regionali in Campania, il Partito si presenterà con il proprio simbolo e le proprie liste che vedranno quale candidato alla Presidenza della Regione il Presidente della Federazione Campania, nonché portavoce nazionale di Forza del Popolo, Carlo Arnese. Presenti alla riunione anche il Vicepresidente del Partito, e presidente della Federazione Abruzzo Molise, Marche e Umbria Pino Paolone e i Presidenti delle Federazioni Puglia, Vito Cainazzo, della Federazione Lazio, Alessandro Bordi, della Federazione Basilicata, Maria Grazia Marino.
Prosegue il tour del Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso che sabato si è recato in Puglia dove ha tenuto un incontro con militanti e simpatizzanti e con esponenti e militanti di organizzazioni politiche e sociali territoriali sul tema “La politica del futuro in Puglia”.
Reduce da un vero trionfo a Varese per l’apertura di un nuovo Centro Medico Amico, con la presenza di circa quattrocento simpatizzanti, il nostro Andrea Colombini, nella diretta di sabato racconta di essere stato commosso per le parole di vicinanza e di ringraziamento per quanto il Presidente ha fatto per tanti di noi, dandoci coraggio e speranza (nel senso di fiducia per il futuro) e facendoci superare i periodi di depressione causati da quei figuri che avrebbero voluto distruggere il genere umano.
Interessante analisi del voto in Germania pubblicato domenica da Francesco Gerardi che commenta i risultati delle elezioni appena concluse che hanno visto la vittoria della CDU-CSU praticamente i Cristiano-Democratici e i Cristiano-Socialisti, rappresentati da Friedrich Merz col 28,5%, e con il secondo partito, Alternative für Deutschland guidato da Alice Weidel, che arriva al 20%, raggiungendo il clamoroso ma atteso raddoppio dei consensi. Sonoramente sconfitti, invece, i socialisti di SPD del cancelliere Scholz, che, con appena il 16% esce di scena. Il direttore del Corriere del Popolo riflette che apparentemente potrebbe sembrare che il pur grande risultato di AfD sia inutile ai fini della costituzione di un governo sovranista che favorisca il crollo della Ue, cosa che dalle nostre parti tutti ci auguravamo, ma il fatto che il presidente Donald Trump abbia ugualmente, e subito, elogiato il risultato della CDU potrebbe far pensare che stia cercando di far estromettere le sinistre dal governo, affossando una coalizione di centro-sinistra. Chissà che alla fine non ne nasca un governo della CDU con l’appoggio esterno di Alternative für Deutschland: questo scenario sarebbe comunque preferibile rispetto all’alleanza di centro-sinistra e sarebbe foriero di importanti novità. Staremo a vedere.
Domenica Andrea Colombini ha partecipato ad un’altro evento, questa volta a Pavia, e ancora una volta ha riempito la sala con centinaia di simpatizzanti. Questo a riprova che il suo pensiero, che è anche quello di Forza del Popolo di cui è Presidente, sta entrando nella società italiana sempre di più, trovandola d’accordo con i propri principi e i propri programmi. L’incontro, molto interessante, era dedicato agli effetti della musica sugli affetti. Durante l’evento ha comunque mandato il suo saluto alla puntata domenicale di Parola al Presidente, parola a voi, condotta da Lillo Massimiliano Musso con la partecipazione del Vicepresidente Pino Paolone, il prossimo candidato alla Presidenza della Regione Campania Carlo Arnese, il direttore del Corriere del Popolo Francesco Gerardi. Argomenti trattati, come di consueto, l’attualità politica, la situazione sanitaria del Papa e la sua successione, e il futuro che si andrà disegnando per quanto riguarda l’Europa a seguito delle elezioni in Germania. Lillo Massimiliano Musso durante la trasmissione ha annunciato anche il progetto di creazione di una televisione del Partito, con diffusione sul digitale terrestre, che consentirà di aumentare la popolarità di Forza del popolo.
Prima di concludere permettetemi di ringraziare tutti coloro che in più occasioni mi hanno onorato delle loro parole. Il mio impegno, in questa sede, non mi stancherò mai di dirlo, è quello di riportare un riepilogo di quanto successo nella settimana, cercando di dare degli spunti per sollecitare la curiosità per poter poi andare ad approfondire con l’ascolto o la lettura degli interventi integrali dei dirigenti di Forza del Popolo. E spero che questo avvenga nella più ampia libertà di ognuno e a favore della crescita della consapevolezza personale.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringraziando Daniela Pavino, Eleonora Pagoaga, vi saluto e vi ringrazio per l’ascolto ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo