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Non c’è libertà di pensiero se il pensiero non può essere espresso liberamente.
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Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 17 agosto 2026.
Il 12 agosto scorso si è festeggiato il 5 compleanno di Forza del Popolo, ricordando quel 12 agosto del 2021 quando il Partito è stato costituito formalmente con atto pubblico notarile. Come ricordato sul Canale ufficiale Telegram, la differenza tra Forza del Popolo e tutti gli altri partiti sta nella lungimiranza del progetto politico che oggi compie 5 anni, ma che in realtà si radica in un manifesto di valori scritto circa 20 anni fa.
Non siamo un fuoco fatuo, un roboante movimento, ma la coscienza di milioni di connazionali che credono ancora e sempre nella grandezza dell'ITALIA.
Un augurio particolare va proprio alla lungimiranza del Segretario Generale di Forza del Popolo, avvocato Lillo Massimiliano Musso, che ne ha gettato le fondamenta ben prima del 2021, al Presidente di Confederazione Pino Giuseppe Paolone, che ne ha seguito tutti i passaggi fondamentali e a tutti coloro che in quel di Ravanusa nel 2020 contribuirono alla nascita di un movimento che, attraverso la propagazione in tutta la Nazione ha portato alla definizione in quel 12 agosto 2021 del Partito, il cui Statuto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 7 maggio 2025.
L’anniversario ha preceduto di alcuni giorni la notizia che la Procura di Agrigento ha inviato, al Segretario Generale di Forza del Popolo, avvocato Lillo Massimiliano Musso, proprio alla vigilia di Ferragosto, un avviso di garanzia per una infondata accusa per diffamazione del 2024. Incriminata è una sua diretta in cui relazionava, in un convegno organizzato in provincia di Modena, sulla pratica del comparaggio cioè l’accordo illecito in cui un medico, veterinario o farmacista accetta denaro, regali o vantaggi da aziende farmaceutiche in cambio della prescrizione o della promozione di specifici farmaci o prodotti. Questo comportamento, come dichiarato dall’avvocato Musso, viola i doveri professionali, la corretta concorrenza e la salute pubblica. In seguito a quella diretta fu pubblicamente insultato da due personaggi che poi lo querelarono per ritorsione rispetto alla sua risposta.
La Procura di Agrigento, a distanza di circa due anni, gli ha comunicato che intende portarlo a processo. Succede, curiosamente, nel pieno di una pubblica battaglia per l'acqua a Ravanusa e a Maddalusa.
Ovvia la reazione del Segretario Generale che in un suo comunicato ha rassicurato che non starà a guardare né resterà in silenzio e che non intende condurre un braccio di ferro con il Procuratore Giovanni Di Leo. Si limiterà ad alzare il livello del confronto democratico e a fare valere le sue ragioni in ogni sede.
E tutti noi, simpatizzanti, tesserati, dirigenti e, ovviamente, la redazione del Punto e Virgola, siamo con lui a dimostrazione della più ampia fiducia verso un vero politico, vicino alle battaglie per la giustizia e a favore della liberta di un popolo troppo spesso vittima delle prepotenze dei cosiddetti potenti.
Molti i commenti su quello che sempre più appare come un attacco al Segretario Generale di Forza del Popolo. Solidarietà da tutto il comitato politico e il Presidente di Confederazione, Pino Giuseppe Paolone in un suo post ha scritto: “Ormai è palese, la magistratura, come spesso accade, si è attivata ad orologeria per zittire, o per condurre a più miti consigli il nostro Segretario Generale. È in atto una "guerra", lo scontro è evidente, da una parte le istituzioni, un monolite inutile e inefficiente, che si sono collocate in opposizione ai diritti del cittadino e, dall'altra, c’è chi stoicamente e irriducibilmente difende la dignità e gli interessi di un popolo spesso inconsapevole. Nei prossimi giorni valuteremo la situazione e le azioni da intraprendere, restiamo uniti per combattere un nemico comune e realizzare il nostro Manifesto Politico. Noi siamo Esseri Umani fuori dal controllo del sistema – ha concluso il Presidente Paolone - e questo ci deve rafforzare nell'intento di portare avanti, ora più che mai, la nostra Missione Spirituale e Umanitaria. Siamo nel giusto. Lillo Massimiliano Musso è un Politico Vero! si pone sempre all'ascolto del cittadino, è un autentico difensore dei diritti dei più deboli. Esempio luminoso di etica pubblica, un paladino della Giustizia che opera con coraggio civile e dedizione incondizionata alla propria terra e alla sua gente.”
Il Presidente dell’Assemblea Nazionale di Forza del Popolo, Ermando Iacovone, ha scritto: “La notifica dell’avviso di garanzia, pervenuta a distanza di tanto tempo nel corso di iniziative politiche di rilevante importanza, solleva legittimi interrogativi e preoccupazioni. Piena solidarietà al nostro Segretario Generale.”
Il Segretario dell'Assemblea Nazionale, Davide Felice ha così commentato: “Siamo già pronti ad affrontare questa battaglia che vede coinvolto il nostro Segretario Generale. Una preghiera da parte di tutti affinché la vicenda si svolga al meglio.”
In rappresentanza di tutta la Federazione Sardegna di Forza del Popolo, Dirigenti e tesserati, la Presidente Maddalena Corrias ha espresso la massima solidarietà e supporto al Segretario Generale, avvocato Lillo Massimiliano Musso, per i fatti esposti in data 14 Agosto 2026.
La Federazione Lazio di Forza del Popolo nelle persone del Presidente politico, Andrea Mencarelli e di quello organizzativo, Roberta Sicuranza e di tutti i Dirigenti, e dei Presidenti APB e di tutti i militanti e simpatizzanti, ha espresso la vicinanza politica, morale e materiale a questo ennesimo attacco al Segretario Nazionale avv. Lillo Massimiliano Musso proveniente da una parte della magistratura che ha dato e da dimostrazione, ancora una volta, di essere lontana dai cittadini e di aver perso quel senso di Giustizia che le è propria per Costituzione. “La battaglia contro la deriva politica ed istituzionale della nostra cara Italia – prosegue il comunicato della Federazione Lazio - comincia proprio da una riforma strutturale di questo modo di agire della magistratura. Che nessuno tocchi l'integrità morale e le battaglie politiche del nostro Segretario Nazionale. Che nessuno osi solo pensare di poter toccare l'avvocato Lillo Massimiliano Musso.”
Riporto una notizia pubblicata su Il Corriere del Popolo.it il 13 agosto ma risalente al 22 luglio 2026: il CDC, il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, ovvero l’Agenzia del Dipartimento della Salute del Governo degli Stati Uniti, ha aggiornato la pagina web “Autism and Vaccines”, cancellando la frase “i vaccini non causano l’autismo” e dichiarando che questa affermazione “non è basata su prove scientifiche poiché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini somministrati ai neonati causino l’autismo”.
Nella pagina si legge ancora: Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani ha avviato una valutazione completa delle cause dell’autismo, che comprende indagini su plausibili meccanismi biologici e potenziali nessi causali“. Un giro di parole che sono bastate a sgretolare la convinzione granitica che da anni tiene banco in tv, giornali e web, convegni e ambulatori medici e allo stesso tempo tiene sotto scacco milioni di genitori e i loro figli che non si sono visti riconoscere il nesso di causalità tra la diagnosi di autismo e la somministrazione dei vaccini avvenuta nei primi mesi di vita.
Ma perché il CDC ha deciso di rischiare tutta la sua credibilità con questo cambiamento così drastico?
Nicolas Hulscher, ricercatore ed epidemiologo della McCullough Foundation, ha inviato a Robert F. Kennedy Jr, Segretario del Dipartimento di Salute americano, lo studio sull’autismo dal titolo “Fattori determinanti del Disturbo dello Spettro Autistico”, nel quale sono stati esaminati 136 studi sui vaccini pediatrici o gli eccipienti in essi contenuti, dal quale emerge che 107 studi hanno ipotizzato un possibile legame tra immunizzazione o componenti del vaccino e ASD o altri disturbi del neurosviluppo, sulla base di risultati che spaziano da evidenze epidemiologiche, cliniche, meccanicistiche, neuropatologiche e da casi clinici di regressione dello sviluppo. Dodici di questi studi hanno confrontato popolazioni completamente vaccinate e completamente non vaccinate, dai quali emerge un risultato costante: la salute dei soggetti messi a confronto negli studi è complessivamente migliore tra i non vaccinati, ed evidenzia che vi sono rischi significativamente inferiori di malattie croniche e disturbi neuropsichiatrici come l’autismo.
I dati americani infatti portano alla luce che nel 1970 1 bambino su 10.000 era affetto da autismo, nel 2025 i bambini autistici sono 1 su 31, con un aumento del 32.000% (trentaduemila per cento!) dei casi. Un risultato inaccettabile per una società che si definisce civile e che deve avere a cuore la salute dei più piccoli.
Riporto da Aria Buona Channel un ricordo pubblicato da Emanuela Lari. Sono trascorsi vent’anni dalla scomparsa di Giacinto Auriti. Infatti l’11 agosto 2006 veniva a mancare il professore abruzzese che aveva fatto della moneta una questione di diritto e di libertà.
Il Chiarissimo Professore Giacinto Auriti, già docente titolare di quattro cattedre di Giurisprudenza presso l'ateneo "Gabriele D'Annunzio" di Chieti e Pescara, direttore dell’Istituto di Teoria Generale del Diritto, cofondatore dell'Università di Teramo, è stato autore di numerose pubblicazioni in materia giuridica, oltre che coautore di diversi testi di legge a favore della Proprietà Popolare della Moneta e del Reddito di Cittadinanza.
A lui si deve la scoperta della Teoria del Valore Indotto della Moneta, frutto di 34 anni di studi. Fu anche Segretario Generale del Sindacato Antiusura Nazionale, e ideatore e realizzatore del SIMEC, la moneta di proprietà del portatore: questo soprattutto è stato un esempio concreto di sociologia giuridica portato avanti con successo a Guardiagrele, paesino in provincia di Chieti, e applicabile in ogni comune come alternativa all'indebitamento e al taglio di servizi.
Sempre troppo poco ricordato, come invece meriterebbe proprio per l'importanza fondamentale delle sue analisi e dei suoi insegnamenti, il modo più serio per conservarne l'inestimabile memoria è ricostruire il suo pensiero senza trasformarlo in un dogma e senza sottrarsi alle domande che ci ha lasciato.
Come quella alla quale dedicò gran parte della propria vita, che tutt'oggi conserva intatta la sua forza: a chi appartiene davvero la moneta nel momento in cui viene emessa?
Prosegue l’attività di formazione politica a cura di Forza del Popolo. Il prossimo corso tratterà di “Fondamenti di diritto costituzionale”. Gli argomenti delle lezioni saranno ovviamente “La Costituzione. Lo Stato. Il Popolo. La Sovranità. Il Territorio. La Nazione. L’Ordinamento. La Politica e verranno tenuti dall’Avvocato Lillo Massimiliano Musso.
Gli appuntamenti sono per giovedì 3 e venerdì 4 settembre dalle ore 19.00 alle ore 21.00 e sabato 5 settembre dalle ore 15.00 alle ore 17.00, con collegamenti in diretta, fruibili anche il giorno dopo per l’ascolto in differita e per il download.
La registrazione è gratuita utilizzando il form presente sul sito www.forzadelpopolo.org nella sezione Organizzazione e accedendo alla Scuola di formazione politica.
Prima di concludere, vi comunico alcuni appuntamenti.
Prosegue il tour dei Presidenti delle Associazioni Politiche di Base della Federazione Lombardia. Domenica 23 agosto a Lodi, in Piazza della Vittoria I Presidenti sarà presente un gazebo dalle ore 9 alle ore 13.
Vi ricordo che il 24 e 25 ottobre a Milano si terrà l’VIII Congresso Nazionale di Forza del Popolo per il quale sul portale www.forzadelpopolo.org è possibile prenotarsi. Questo Congresso – come ha precisato il Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso - non richiede la partecipazione massiccia per mostrare i muscoli. Sarà un Congresso serio, perché mostreremo il cervello. La registrazione, obbligatoria per prenotare una adeguata location, deve avvenire entro il 30 settembre.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Eleonora Pagoaga e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Aug 10, 2026
Aug 10, 2026
14 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 10 agosto 2026.
Il Segretario Generale di Forza del Popolo avvocato Lillo Massimiliano Musso, domenica ha ripreso il ragionamento su Democrazia Sovrana Popolare, o meglio sul presidente Francesco Toscano che continua ad asserire che DSP è l’unico partito rimasto del dissenso, facendo finta di non conoscere Forza del Popolo, forse perché ha paura che si scopra che DSP ne sia una brutta copia. D’altronde un partito come DSP che si basa sulle persone e non su un manifesto politico, non ha possibilità di consolidare le proprie posizioni. Toscano ha perso quindi pezzi importanti della sua squadra e l’avvocato Musso chiede da chi sia rappresentato nel territorio, considerato che non si conoscono componenti territoriali e classe dirigente così come invece avviene nella struttura di Forza del Popolo. Il sovranismo popolare citato da Toscano non gli appartiene profondamente non avendolo nella propria struttura politica. Sulle battaglie concrete realizzate dal Toscano, l’avvocato Musso ne ripercorre la carriera politica, ricordando che ha militato per tanti anni nell’UDC di Pierferdinando Casini ottenendo degli incarichi come giornalista, poi si è avvicinato alla massoneria fondando con il gran maestro Gioele Magalli il movimento Roosvelt del quale è stato il primo segretario generale. Ha svolto anche l’incarico di assessore comunale con una lista di centro destra con sindaco di Forza Italia, fregandosene del fatto che sosteneva un partito fondato da Marcello Dell’Utri, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Ha fondato poi un movimento meridionalista, Risorgimento meridionale, che doveva fungere da contraltare alla Lega. L’avvocato Musso ricorda che nel recente periodo Toscano ha tentato accordi con Cateno De Luca e Vannacci che avevano tentato di approcciare anche Forza del Popolo, avendone una risposta negativa. La coerenza, più volte dimostrata da Forza del Popolo è palese, contrariamente ai comportamenti di Toscano.
Nella scorsa puntata vi ho riportato la notizia dell’attentato a Mosca, al ristorante italiano Balzi Rossi; lunedì, come rileviamo su Aria Buona Channel, l’ambasciata della Federazione russa in Italia ha pubblicato il seguente comunicato: I sanguinari tentacoli della banda terroristica di Zelensky sono arrivati fino al ristorante italiano «Balzi Rossi» di Mosca. Solo grazie all'attenzione e all'abnegazione professionale di un agente dei servizi di sicurezza russi, lo chef napoletano Carmine Alfieri e i membri della sua squadra non sono rimasti feriti. Purtroppo, ci sono comunque vittime: cinque persone sono morte e diciannove clienti del ristorante hanno riportato ferite gravi.
Qualcuno ancora dubita – prosegue il comunicato dell’Ambasciata Russa - che il regime di Kiev rappresenti l’ennesima emanazione di Al-Qaeda e dell’ISIS? Che Zelensky, con Budanov, Yermak, Fedorov e complici, siano terroristi e faranno la stessa fine di Osama bin Laden et similia? Chi continua a intrattenere rapporti con questi farabutti, a sedersi al loro stesso tavolo, a baciare le loro barbe e barbette, elogiando i loro assurdi travestimenti neri da terroristi kamikaze o boscaioli, chi continua a rifornirli di denaro e armi è loro complice a prescindere dalla carica che ricopre. Complice di questi crimini è anche chi cerca di giustificare gli attentati sui mass media.
È evidente che, pianificando un attentato in uno dei migliori ristoranti italiani di Mosca, i terroristi ucraini volessero intimidire gli italiani che lavorano in Russia, far intendere che anche loro sono nel mirino e possono in qualsiasi momento essere le prossime vittime di questi mascalzoni.
Ormai è del tutto chiaro: l’esplosione al ristorante «Balzi Rossi» e gli altri attentati avvenuti in Russia, a Monaco e altrove attestano come il morbo del terrorismo ucraino sia arrivato in Europa, e in Italia in particolare.
Mercoledì, organizzata dal Presidente della Confederazione di Forza del Popolo, Pino Giuseppe Paolone, interessantissimo incontro sulla piattaforma Zoom con Maurizio Martucci sul cosiddetto Elettrosmog, termine utilizzato per indicare l'inquinamento elettromagnetico, ovvero l'alterazione del fondo elettromagnetico naturale dovuta alle emissioni artificiali di campi elettromagnetici non ionizzanti. Martucci, giornalista d'inchiesta, scrittore e opinionista italiano, è noto per le sue critiche alla transizione digitale e alle tecnologie emergenti come il 5G. Dall’esposizione del relatore e dalla successiva discussione con i partecipanti sono emerse la pericolosità ed eventuali sistemi di protezione da tali emissioni che ormai provengono da più dispositivi, dagli elettrodotti alle antenne per telefonia mobile, radio e TV. Per chi volesse approfondire l’argomento può trovare maggiori informazioni sul sito “disconnessi.info”.
Nuova intervista su Border Nights di Fabio Fabretti al Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. Primo argomento affrontato sono i rapporti internazionali tra il nostro Primo Ministro, Giorgia Meloni, e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo l’avvocato Musso la Meloni è utilissima a Trump in quanto in presenza di una situazione di contrasto potrebbe impedire al Presidente americano di utilizzare l’articolo 5 del trattato della Nato che prevede l’intervento degli stati membri quando si verifichi un attacco ad uno di essi. Considerato che finora l’Iran non ha attaccato Stati Uniti e Israele ma si è difeso, Trump avrebbe voluto che intervenissero le forze Nato in appoggio, cosa che non è mai avvenuta finora, scatenando anche le ire del presidente americano. Il Segretario Generale ricorda che in questo momento di tregua la Meloni ha inviato due navi e 700 militari nel golfo di Ormuz con il compito di sminamento; il pericolo è che per un motivo qualunque avvenga un incidente che coinvolga questo contingente italiano che darebbe la scusa per appellarsi all’articolo 5 e far entrare tutti i paesi nato nel conflitto. Sui fatti di Ceuta ritiene che ancora una volta sia un fenomeno indotto, e ci sia il contributo del presidente americano con lo scopo di danneggiare l’immagine di Sanchez. Sulla nuova attivazione dei controlli preventivi biometrici per la limitazione dei reati, l’avvocato Musso sottolinea che basterebbe la volontà politica di reprimere certi atti di violenza: intorno alle stazioni, con l’aumento della violenza basterebbe un blitz delle forze di polizia e conseguente carcerazione di spacciatori e violenti e, in caso di stranieri, rimpatriarli senza scrupoli. Come sempre vi rimando alla visione della registrazione, dal titolo “Trappole da evitare”, presente sul canale Border Nights.
Vi riporto un interessante articolo a firma Emanuela Lari che venerdì è stato pubblicato sul canale Aria Buona Channel.
In queste ultime settimane è in corso un crollo sistematico di tante narrative fuorvianti che hanno tenuto banco per troppi anni. E' come una frattura di sospensione nel tempo, un vuoto spazio temporale in cui rimane tutto in bilico, e intanto le solite figure grottesche continuano a recitare copioni assai logori e dichiarare assurdità allucinanti, sviando il più possibile l'attenzione da quanto sta emergendo con evidenze sempre più inequivocabili.
La sceneggiata surreale di Fauci al Senato di qualche giorno fa basterebbe da sola a far crollare tutto il carrozzone non solo riguardo agli ultimi 6 anni, ma per tutta un'epoca secolare in cui il dio farmaco ha rappresentato il dogma più indiscutibile tra tutti i fanatismi ideologici di manipolazione delle masse.
In mezzo ai vari teatrini delle commissioni tra Usa e Italia, nei tribunali americani è andata in scena un'ulteriore risoluzione di patteggiamento per l'ennesimo risarcimento danni milionario imputato alla Johnson & Johnson, uno tra gli innumerevoli casi giudiziari di cui non viene quasi mai data notizia, ma del quale vale la pena in questo contesto fornire almeno un piccolo cenno.
La J & J a fine luglio 2026 ha annunciato un accordo da 5,5 miliardi di dollari per chiudere circa 76.000 cause legali negli Stati Uniti in corso da oltre un decennio, soprattutto per quanto riguarda le accuse secondo le quali i suoi prodotti a base di talco sono risultati cancerogeni.
Non c'è multinazionale farmaceutica che ne sia esente, da queste battaglie legali a tanti zeri. Qualcosa vorrà pur dire... E nel frattempo si allarga il silenzio omertoso dei media generalisti, ma anche di coloro che si sono prestati all'indegna farsa psicopandemica di 6 anni fa, sia come complici responsabili della mattanza farmacologica sperimentale sia come vittime.
E' in atto un crollo sistematico a suon di boati notevoli, per quanto la collettività cerchi in tutti i modi di tapparsi le orecchie per non sentire nulla. E' agosto, è tempo di ferie, per chi per adesso è ancora fisicamente in grado di permettersele, per il resto dovrebbe bastare la buona vecchia sindrome della memoria corta... Ma non stavolta. A questo giro in troppi l'hanno combinata un po' troppo grossa.
Ecco che alla lista delle testimonianze eccellenti, come tante altre già trattate in diversi articoli pubblicati su Aria Buona Channel, si aggiunge quella del dottor Helmut Sterz, esperto di tossicologia ed ex manager di Pfizer, oltre che autore del libro "La mafia del vaccino".
Il 19 marzo 2026 (ma si è saputo solo in questi giorni) di fronte al Bundestag tedesco il dottor Sterz ha dichiarato apertamente che per quanto riguarda i sieri COVID a mRNA i normali e completi protocolli di tossicologia e gli studi standard sui rischi di cancerogenicità a lungo termine non sono stati eseguiti in modo approfondito, e sono stati omessi a causa della pressione dei tempi.
Per quanto riguarda la produzione di massa si è passati a un processo batterico che ha lasciato una contaminazione significativa delle fiale con DNA batterico.
Questo signore è solo un altro dei numerosi scienziati ancora boicottati perfino dagli stessi motori di ricerca sul web, seppur dotato di una laurea "importante" (mica come noi complottisti che abbiamo solo ragionato in funzione della logica e del buon senso!), che con tanta somma competenza ha definito l'intera campagna di sierizzazione "una tragedia vaccinale" e ha stimato il numero dei decessi in decine di migliaia di casi solo in Germania.
Sorge un più che lecito sospetto che se anche persone interne a Pfizer ADESSO affermano che una cosa del genere non avrebbe mai dovuto essere autorizzata, chissà su quanto altro hanno tenuto segreti e silenzi puntualmente evidenziati e sbugiardati dalla realtà dei morti e dei danni permanenti causati dagli effetti avversi nel medio e lungo termine, che non accennano a fermarsi.
Qualche televirofuffologo inizia a nutrire via social qualche incertezza. Sì, "cari" portatori abusivi di camici bianchi, fate bene a dormire preoccupati: si mette proprio male anche per voi.
L’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier, situata nel sobborgo di Marcinelle, nella provincia di Charleroi, in Belgio un incendio, innescato da una scintilla elettrica caduta su condutture di olio ad alta pressione, divampò a 975 metri di profondità, riempendo le gallerie di fumo tossico e causando la morte di 262 minatori su 275 presenti; solo 13 (o 12, secondo alcune fonti) riuscirono a salvarsi.
Le vittime appartenevano a 12 diverse nazionalità:
136 italiani, emigrati nel dopoguerra in cerca di lavoro, molti provenienti dall'Abruzzo e da altre regioni meridionali; 95 belgi; le altre 31 vittime includevano polacchi, greci, tedeschi, francesi, ungheresi, algerini e cittadini di altri paesi.
L'incidente è considerato uno dei più gravi disastri minerari della storia europea e un simbolo delle cattive condizioni di lavoro e dei rischi affrontati dagli emigranti italiani all'estero. La miniera di Bois du Cazier è oggi patrimonio storico dell'UNESCO e l'8 agosto è ricordato in Italia come la Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo e, più recentemente, come Giornata delle vittime degli infortuni sul lavoro.
Sabato in una diretta sul canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo il Segretario Generale del Partito avvocato Lillo Massimiliano Musso, commentando l’avviso di garanzia consegnato al sindaco di Ravanusa per l’ordinanza da lui firmata per la distribuzione dell’acqua ai cittadini, rassicura tutti che il sindaco non rischia nulla, anche perché l’ordinanza non è mai stata applicata. Sollecita il sindaco a organizzare una manifestazione di piazza, senza bandiere di partito, con la partecipazione di tutti i candidati sindaco degli ultimi anni, rappresentando così il 100% della popolazione, con lo scopo di chiedere al Consiglio comunale di prendere provvedimenti finalizzati alla erogazione continua del bene primario acqua.
Prima di concludere, vi ricordo che il 24 e 25 ottobre a Milano si terrà l’VIII Congresso Nazionale di Forza del Popolo per il quale sul portale www.forzadelpopolo.org è possibile prenotarsi. Vi raccomando di prenotare la vostra partecipazione per consentire all’organizzazione di pianificare l’evento in maniera ottimale.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Aug 3, 2026
Aug 3, 2026
23 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 3 agosto 2026.
Prosegue instancabile l’attività politica del Segretario Generale di Forza del Popolo, l’avvocato Lillo Massimiliano Musso che nella scorsa settimana ha pubblicato diverse dirette sui canali social del Partito compreso un comizio tenutosi domenica nella piazza di Ravanusa. Numerosi e diversi gli spunti politici che l’avvocato Musso ha portato all’attenzione non solo dei cittadini siciliani, ma che servono anche quale scuola politica rivolta ai dirigenti e militanti di Forza del Popolo. Uno dei punti più volte ribadito dal Segretario Generale è quello dell’incoerenza di diversi esponenti politici che nel tempo sono passati da posizioni vicine al popolo e quindi agli obiettivi di Forza del Popolo, a posizioni completamente allineate alla consueta linea politica delle forze oggi presenti nell’arco parlamentare, e disponibili a scendere a compromessi pur di ottenere visibilità pubblica e poltrone facili.
Martedì il Segretario Generale Aggiunto di Forza del Popolo Vitangelo Petrone ha pubblicato sul canale ufficiale di Forza del Popolo una nuova rassegna della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. In dettaglio ha riportato la Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26/06/2026 sulla quale è stato inserito il Decreto Legge n. 107 del 26/06/2026 e inerente “Ulteriori interventi previsti dal PNRR”. Quindi ha presentato la Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27 giugno 2026 sulla quale sono state pubblicate la Legge n. 111 del 12 giugno 2026 su Assistenza sanitaria per gli Italiani residenti all'estero e la Legge n. 112 del 26/06/2026 su Salario giusto e trattamento economico - Lavoro a termine - Famiglia e lavoro.
Venerdì il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso ha pubblicato un post sulle pagine social del Partito esprimendo solidarietà alla comunità politica di Democrazia Sovrana Popolare, "cugina" negli ideali a Forza del Popolo. “Nonostante gli ingiusti attacchi a noi rivolti da Toscano, a cui abbiamo replicato fermamente in ogni sede – ha scritto il Segretario Generale -, ci sentiamo di condividere con gli attivisti e i dirigenti di DSP la preoccupazione per i reiterati tentativi di sviamento delle linee politiche originarie, fondanti dell'impegno comune. Puntualmente si manifestano in tutte le formazioni emergenti, sorte su un ben definito contenuto politico che precede le forme concretamente adottate, il tentativo di sviamento da impegni assunti formalmente in rogiti, assemblee e campagne elettorali. Quello operato in ultimo dall'On. Marco Rizzo in Democrazia Sovrana Popolare è palesemente l'ennesimo tentativo di annichilimento di una visione alternativa al sistema. Noi di Forza del Popolo – prosegue l’avvocato Musso - prendiamo atto di quanto avvenuto e riconosciamo dinamiche eterodirette che abbiamo dovuto fermamente fronteggiare anche al nostro interno. La grande comunità di Democrazia Sovrana Popolare sappia che non restiamo insensibili a quello che è successo, per quanto le responsabilità di Francesco Toscano siano piene, posto che lasciò indietro Forza del Popolo che lo aveva eletto capo politico per le Politiche scorse, mentre risolvendo unilateralmente un pre-accordo elettorale con noi preferiva unirsi a Marco Rizzo e molti altri, da tempo oramai allontanatisi dal suo partito. Si direbbe che chi è causa dei propri mali pianga se stesso, ma varrebbe solo per Toscano e il suo residuo cerchio magico. Per i militanti veri e sinceri di Democrazia Sovrana Popolare persistono il nostro rispetto e il nostro riconoscimento di valore sul campo nella pugna democratica. Noi di Forza del Popolo – conclude il Segretario Generale - abbiamo costruito sulla roccia e le intemperie ci hanno fortificati nella coesione e nella coerenza. Vedremo ora su cosa ha costruito Toscano la vostra casa comune.
L’avvocato Lillo Massimiliano Musso conclude il suo intervento citando un passo del Vangelo di Matteo: «Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande». (Mt 7,24–27)
Come di consueto nella prima puntata del mese, ho il piacere di ospitare il Presidente della Confederazione di Forza del Popolo Pino Giuseppe Paolone.
Riporto da Aria Buona Channel la notizia che il regime di Kiev è tornato alla sua campagna di bombardamenti.
Perdendo la guerra in prima linea, soffrendo per la mancanza di missili di difesa aerea e di uomini in età militare, l'Ucraina continua la sua guerra asimmetrica, altrimenti detta attacchi terroristici.
Sabato, un ordigno esplosivo improvvisato ha ucciso cinque persone e ne ha ferite altre 21 in un attacco a un ristorante nel centro di Mosca, dove un generale russo stava festeggiando il compleanno.
L'esplosione ha colpito il ristorante italiano Balzi Rossi, vicino a piazza Kudrinskaya, intorno alle 19:55 di sabato. Secondo il Comitato Nazionale Antiterrore, una donna non identificata ha tentato di introdurre un ordigno esplosivo artigianale nel ristorante, ma è stata fermata all'ingresso da una guardia giurata.
La donna e la guardia sono rimaste uccise nell'esplosione, insieme a uno dei clienti del ristorante. I feriti hanno riportato lesioni di varia gravità e stanno ricevendo assistenza medica, hanno dichiarato i funzionari.
Durante la trascorsa settimana ci sono tornate in mente delle date che hanno sicuramente segnato la nostra storia. Nella notte tra il 27 e il 28 luglio 1993, Cosa Nostra compie una serie di attentati con auto-bomba. A Milano, intorno alle 23:14, un’autobomba parcheggiata in via Palestro, davanti al Padiglione di Arte Contemporanea (PAC), esplose provocando una devastazione impressionante. L’ordigno, contenuto in una Fiat Uno imbottita di esplosivo, fu attivato con un timer. L’esplosione fu violentissima: causò la morte di Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, vigili del fuoco; Angelo Ferrari, agente di polizia locale e Moussafir Driss, un cittadino marocchino senza fissa dimora che dormiva su una panchina nei pressi dell’esplosione. I tre vigili del fuoco erano intervenuti proprio dopo la segnalazione del Ferrari che aveva visto del fumo uscire da un’auto lì parcheggiata: aprendo il bagagliaio fecero scattare la trappola. La deflagrazione investì in pieno i presenti, distruggendo parte del PAC e danneggiando la vicina Galleria d’Arte Moderna e alcuni edifici circostanti. Sempre la stessa notte tra il 27 e il 28 luglio 1993 ma a Roma ci furono altre esplosioni, che provocarono diversi morti e feriti, effettuate anche qui tramite autobombe, che colpirono la Basilica di San Giovanni in Laterano e la Chiesa di San Giorgio in Velabro con una distanza di soli cinque minuti l'una dall'altra. Gli attacchi causarono 22 feriti ma nessuna vittima umana, provocando però ingenti distruzioni agli edifici storici e al Palazzo del Vicariato. Gli esecutori materiali includevano mafiosi come Pietro Carra, Cosimo Lo Nigro e Gaspare Spatuzza, mentre i mandanti erano i vertici di Cosa Nostra, tra cui Salvatore Riina, Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro. Le bombe furono una rappresaglia contro la lotta alla mafia, in risposta all'invettiva di Papa Giovanni Paolo II contro Cosa Nostra pronunciata ad Agrigito nel maggio 1993, e facevano parte di una più ampia strategia eversiva che includeva la strage di via Palestro a Milano, avvenuta poco prima. Il 2 agosto, ma del 1980, ricordiamo la Strage di Bologna, il più grave atto terroristico in Italia nel secondo dopoguerra. Alle 10:25 di quel sabato, una bomba esplose nella stazione centrale, causando 85 morti e oltre 200 feriti; gli esecutori materiali, appartenenti ai NAR, furono condannati definitivamente, mentre rimangono oggetto di indagine i mandanti, con recenti sentenze del 2025 che hanno confermato le colpe di altri imputati coinvolti nel depistaggio o nella copertura.
Ma il 27 luglio 1992, otto giorni dopo la strage di Capaci e quella di via D'Amelio, a Palermo viene assassinato il commissario anti-racket Giovanni Lizzio. Nato a Catania, sposato e padre di due figlie, l'ispettore capo iniziò a lavorare come poliziotto a Napoli. Dopo alcuni anni venne trasferito presso la squadra mobile nella sua Catania. Nei molti anni di servizio, indagò in maniera capillare sia sulle cosche mafiose tradizionali che su quelle emergenti, divenendo, in virtù delle sue vaste conoscenze in merito, una sorta di archivio vivente per l'intera questura, oltre che uno dei poliziotti più conosciuti nella città etnea grazie ai molti arresti di mafiosi effettuati. Al momento dell'omicidio, Lizzio era passato da un anno al nucleo anti-racket della questura di Catania. In quegli anni la maggior parte degli imprenditori catanesi pagava il pizzo, ma grazie alle indagini di Lizzio molti estorsori furono arrestati. In particolare, una decina di giorni prima di essere assassinato, Lizzio aveva eseguito una serie di arresti contro un clan mafioso cittadino.
Prima di concludere vi ricordo che il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso ha avviato la campagna elettorale per le prossime elezioni politiche, invitando coloro che si volessero rendere disponibili e unirsi al partito ad inviare una mail all’indirizzo elezioni@forzadelpopolo.org.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Eleonora Pagoaga, il Presidente della Confederazione Pino Giuseppe Paolone e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Jul 27, 2026
Jul 27, 2026
19 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 27 luglio 2026.
Anche questa settimana il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso si è concentrato, tra le altre cose, sul problema dell’acqua in Sicilia, partecipando anche ad un confronto con gli amministratori del Comune di Ravanusa che ha portato ad un grande successo, cioè alla firma da parte del Sindaco di un’ordinanza che consente di approvvigionare mediante l’utilizzo di autobotti, i cittadini di Ravanusa con l’acqua estratta dal sottosuolo della zona. Sottolineiamo che Rivinuta è il nome leggendario con cui fu battezzata l'area dove sorge l'attuale Ravanusa, in Sicilia, significato come "acqua rinvenuta". Infatti, secondo la tradizione, il nome deriva da un miracolo avvenuto nel 1086 durante la conquista normanna: l'esercito di Ruggero d'Altavilla, o in alcune versioni il paladino Orlando, assetato dal caldo, trovò una fonte d'acqua sgorgata miracolosamente ai piedi di un fico presso il Monte Saraceno, grazie all'intercessione della Vergine, permettendo alle truppe di dissetarsi e sconfiggere i Saraceni. In segno di ringraziamento, fu eretto il primo tempio cristiano dedicato alla Madonna del Fico, intorno al quale si formò il primo nucleo abitativo.
Nonostante questo parziale successo, continua l’impegno dell’avvocato Musso e della Federazione siciliana di Forza del Popolo per la raccolta delle firme per l'applicazione dell'articolo 30 della convenzione tra la Regione Siciliana e Siciliacque che, invocando "gravi ragioni di interesse pubblico", arrivi a revocare l'affidamento del servizio idrico alla società privata.
Martedì è andata in onda sul canale Youtube di Francesco Capo una nuova puntata di Caleido, il mondo da angolazioni diverse, con la partecipazione del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. Gli argomenti di questa settimana sono stati il caso del gioielliere Roggero e la morte di Abderrahim Fakir, egiziano residente in Italia dall’età di 7 anni, durante l’arresto da parte della polizia. In quest’ultimo caso, secondo l’avvocato Musso si è trattato di un omicidio preterintenzionale, in quanto sarebbe avvenuto a causa dell’eccessivo tempo di immobilizzazione della persona ormai ammanettata e quindi successivo all’arresto. Il pericolo in tutti questi avvenimenti è quello di esasperare un sentimento giustizialista che confligge con i principi di rispetto della persona umana, anche se colpevole di un reato. In tutto questo poi ci sono dei personaggi come il Generale Vannacci che da una parte esaltano le forze dell’ordine fino a giustificarne azioni violente fino all’uccisione, se pur in maniera non dolosa, dall’altra siccome le forze dell’ordine non sono in grado di garantire la giustizia, autorizziamo chiunque a vendicarsi del torto subito. Altro argomento affrontato è il fallimento di Byoblu a proposito del quale il l’avvocato Musso si chiede come mai i giornalisti liberi, compreso lo stesso Francesco Capo, che si sono impegnati nella divulgazione libera negli ultimi anni non si uniscono per poter continuare il lavoro che Byoblu in una prima fase aveva intrapreso. Tutti ci auspichiamo che venga raccolta questa idea del Segretario Generale per poter avere un canale di informazioni libero.
Leggiamo su Aria Buona Channel un interessante intervento che ci riporta ai tempi del Green Pass. Se c’è un provvedimento che più di ogni altro ha diviso gli italiani, quello è stato proprio il Green Pass. Per mesi è stato presentato come uno strumento indispensabile per fermare la diffusione del virus, tutelare la salute pubblica e riportare la Nazione alla normalità. Chi lo contestava veniva accusato di mettere a rischio la collettività. Chi ne difendeva l’introduzione sosteneva che non esistessero alternative. A distanza di cinque anni, però, il lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia sta facendo emergere un interrogativo che cambia radicalmente la prospettiva: se il vaccino non impediva il contagio, su quale presupposto si fondava un sistema che limitava diritti costituzionali proprio in funzione della presunta capacità di interrompere la trasmissione del virus? È questo uno dei temi affrontati nel video nel quale la capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia di Covid-19, Alice Buonguerrieri, richiama quanto emerso dalle audizioni della Commissione.
Era enorme stupidità oppure intenzionale strage? Questa è la domanda che richiede una inchiesta approfondita e le necessarie conseguenze anche di natura penale.
Perché la creazione in Italia dell’alto numero di morti e di persone che avevano bisogno di una terapia intensiva a mezzo della dolosa “prevenzione” dell’applicazione di terapie e farmaci utili e
a mezzo della tanto folle (che può essere solo frutto di criminale intenzione) raccomandazione della “Tachipirina e vigile attesa” era il presupposto per lo sviluppo consecutivo - tra inutili lockdown, e l’autorizzazione e l’impiego in campagne vaccinali di pericolosi sieri sperimentali a base genica ecc. - non solo in Italia.
Ma l’Italia - grazie alla sua corrotta ed incapace politica - è stata usata come catalizzatore del più grande crimine dopo la seconda guerra mondiale.
Roberto Speranza, Pierpaolo Sileri, Walter Ricciardi, i membri del CTS, i responsabili di AIFA e ISS dovrebbero essere sottoposti ad una vera e seria inchiesta… il Tribunale Romano delle nebbie ad oggi ha fatto intenzionalmente scudo attorno a loro!
Il Segretario Generale di Forza del Popolo avvocato Lillo Massimiliano Musso, ha pubblicato un post sul Canale Ufficiale Telegram del Partito, con una sua posizione, a questo punto potremmo dire definitiva, sul caso del gioielliere Mario Roggero, in carcere per il duplice omicidio di due rapinatori che avevano compiuto una rapina nel suo negozio e il ferimento di un terzo, con una condanna a 14 anni e 9 mesi. L’uomo, che oggi ha 72 anni, era stato condannato a dicembre 2025 dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino che aveva deciso una riduzione della pena rispetto ai 17 anni stabiliti inizialmente dal tribunale di Asti. I delitti risalgono al 28 aprile 2021, quando Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, uccisi da Roggero, e Alessandro Modica, rimasto ferito e poi arrestato, tentarono una rapina alla gioielleria di Grinzane Cavour, nel Cuneese. Oltre alla conferma della pena diventa definitivo anche il pagamento delle provvisionali immediatamente esecutive per complessivi 480mila euro. Ai tanti che hanno espresso solidarietà al gioielliere, compresi i soliti politicanti che utilizzano questi casi per i loro giochi, l’Avvocato Musso ricorda nel suo post che non esiste l'eccesso di difesa legittima. “Se vi è eccesso, quindi se non c'è proporzionalità, vi è difesa ma non legittima, non legittimata, non scriminante. Nel caso Roggero, la vicenda riguarda un attacco e l'attacco non è mai legittimo. Se avessi assistito come avvocato il signor Roggero – prosegue l’avvocato Musso - lo avrei portato al patteggiamento con il minimo della pena scontata di un terzo e con tutte le attenuanti, anche facendo valere un parziale stato di incapacità di intendere e di volere per lo stress subito per la rapina. Avrei chiesto a Roggero di riconoscere l'errore. Non avrebbe fatto un solo giorno di carcere, politici irresponsabili non starebbero cavalcando con cattiveria l'odio sociale e lo scontro ideologico tra i cittadini, non si sarebbe dato spazio a gentaglia che predica il ripristino della pena di morte”.
Sabato 25 luglio a Viterbo, in Viale Trento angolo Piazzale Gramsci, la Federazione Lazio di Forza del Popolo ha organizzato un gazebo per un nuovo incontro pubblico con i cittadini, il partito politico nazionale fondato nel 2021 e guidato dal Segretario Generale Nazionale Avv. Lillo Massimiliano Musso.
L’appuntamento, era aperto a tutti i cittadini interessati conoscere il nuovo soggetto politico e confrontarsi direttamente con i referenti locali.
Ricordiamo che Forza del Popolo si fonda su principi chiari: primato della coscienza personale, sovranità monetaria, federalismo nazionale e autonomia dei Comuni, universalità dei diritti dell’uomo e diritto di autodeterminazione dei popoli.
Forza del Popolo parteciperà alle prossime elezioni politiche e a Viterbo vuole consolidare il suo percorso di radicamento sul territorio, con l’obiettivo di ascoltare le istanze dei cittadini e costruire una politica alternativa fondata sui principi della libertà, dell’uguaglianza, della verità e della giustizia.
E ora vi propongo un nuovo approfondimento, realizzato da The Assistant per conto di Aria Buona Channel, che riguarda la situazione politica nel Regno Unito a seguito del cambio di primo ministro.
Era il pomeriggio del 22 luglio 1970. La Freccia del Sud, il direttissimo Palermo-Torino carico di emigranti, famiglie e pellegrini diretti al Nord, viaggiava lungo la linea tirrenica calabrese. Alle 17.10, poco prima della stazione di Gioia Tauro, il convoglio deragliò violentemente. Le carrozze si spezzarono, alcune si accartocciarono sui binari. Per molto tempo la versione ufficiale parlò di un disastro ferroviario dovuto a cause tecniche. Furono persino indagati alcuni ferrovieri. Eppure fin dai primi rilievi emergevano elementi difficili da spiegare: un forte boato udito prima del deragliamento, deformazioni anomale dei binari, bulloni trovati allentati o rimossi. Solo oltre vent’anni dopo, grazie alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia e alle nuove indagini della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, il quadro cambiò radicalmente. La magistratura ricostruì che il deragliamento era stato provocato dall’esplosione di una carica di esplosivo collocata lungo i binari. Un attentato, dunque, maturato nel clima dei moti di Reggio Calabria, iniziati appena otto giorni prima dopo la decisione di assegnare a Catanzaro il capoluogo della Regione. Le indagini individuarono collegamenti tra esponenti dell’eversione neofascista e ambienti della ’ndrangheta, anche se molti aspetti, soprattutto sui mandanti, non sono mai stati definitivamente chiariti. Le vittime, prevalentemente siciliane, furono Rita Cacicia, Rosa Fassari, Andrea Gangemi, Nicoletta Mazzocchio, Letizia Concetta Palumbo e Adriana Maria Vassallo. I mandanti e gli esecutori, tra cui Vito Silverini e Vincenzo Caracciolo, furono identificati grazie alle testimonianze dei collaboratori di giustizia Giacomo Lauro e Carmine Dominici negli anni '90. L'attentato, avvenuto all'inizio della rivolta del "Boia chi molla", segnò l'inizio di una serie di attacchi alle infrastrutture ferroviarie nel Sud Italia volti a destabilizzare il governo. Ci sono stragi che hanno cambiato la storia d’Italia e sono rimaste impresse nella memoria collettiva. E ce ne sono altre che il tempo ha quasi cancellato. La strage di Gioia Tauro appartiene a questa seconda categoria: una tragedia che per anni è stata raccontata come un semplice incidente ferroviario, mentre dietro quel deragliamento si nascondeva un attentato.
Prima di concludere vi segnalo alcuni appuntamenti.
A Pianezza, in provincia di Torino, prosegue la raccolta firme per il No alla riduzione dell’orario dell’ASL3: giovedì 30 luglio, in piazza Leumann, dalle 8.30 alle 13.00 e sabato 1 agosto, in Piazza Macario sempre dalle 8.30 alle 13.00.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Eleonora Pagoaga e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Jul 20, 2026
Jul 20, 2026
16 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 20 luglio 2026.
Intensa attività politica del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso con diverse dirette sul canale ufficiale Telegram del Partito, durante le quali ha espresso posizioni nette anche sul caso del gioielliere Mario Roggero e la propaganda politica dei soliti partiti. La settimana si è conclusa sabato con un suo comizio nella piazza XXV Aprile a Ravanusa dove ha presentato la raccolta firme per l'applicazione dell'articolo 30 della convenzione tra la Regione Siciliana e Siciliacque, invocando "gravi ragioni di interesse pubblico" per revocare l'affidamento del servizio idrico alla società privata. Tra i promotori della raccolta firme il movimento Controcorrente, guidato da Ismaele La Vardera e supportato da deputati regionali. La richiesta è motivata dalle continue interruzioni del servizio, le bollette elevate e l'elevato tasso di dispersione della rete (oltre il 65% in alcune province), proponendo un modello di gestione diretta da parte dei Comuni con il coordinamento regionale. L'iniziativa, partita da Agrigento e diffusasi in diverse città come Siracusa, Sciacca e Canicattì, mira a raccogliere 50.000 sottoscrizioni da consegnare a fine settembre a Palazzo d'Orléans al Presidente della Regione Renato Schifani. Il Comizio dell’avvocato Musso ha sottoposto la questione alla cittadinanza di Ravanusa, città di residenza del Segretario Generale, dove ha ricevuto grande riscontro di presenze. L’argomento è sempre presente nei programmi di Forza del Popolo in quanto l’acqua è un bene primario per la stessa esistenza degli esseri umani e non può essere oggetto di affari loschi nelle mani di fondi internazionali ai quali poco importa, e lo abbiamo visto in maniera plateale negli ultimi anni, del benessere dei cittadini.
Il Segretario dell’Assemblea Nazionale, avvocato Davide Felice, sulla sua pagina facebook “Un posto felice”, ci presenta le 5 notizie che ci miglioreranno la giornata. Su questa pagina l’avvocato Davide Felice si ripropone di inserire solo ed esclusivamente belle notizie. Una ventata di serenità. Ve ne propongo l’ascolto
Martedì intervento del Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, sull’episodio avvenuto sabato 4 luglio a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, dove un militante di Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, ha aggredito un iracheno che, in evidente stato di alterazione alcolica, disturbava il traffico stradale. Dopo averlo apostrofato ripetutamente invitandolo a spostarsi per consentire il ripristino del flusso stradale, non riuscendo a provocarne una reazione fisica, a favore di telecamera, con una goffa mossa di lotta greco romana, lo ha atterrato e ha infierito su di lui colpendolo al volto. Questo avvenimento, a prescindere dalla provenienza del malcapitato, non può essere giustificato perché il comportamento naturale sarebbe stato quello di allertare le forze dell’ordine per ripristinare il traffico. L’avvocato Musso ricorda che il comportamento da giustizialista del militante di Futuro Nazionale è perseguibile penalmente, per percosse, lesioni, violenza privata finalizzata alla rimozione di quella persona dalla strada, che è invece prerogativa delle forze dell’ordine.
In presenza di comportamenti molesti la prassi vuole che si chiamino polizia, carabinieri o polizia locale per la loro repressione.
Inizialmente il generale Vannacci non ha preso le distanze da quanto avvenuto, ma ha poi condannato il gesto dell’imprenditore Giuseppe Barboni, definendolo un episodio di violenza non giustificato dalla difesa personale.
L’avvocato Musso ricorda che Forza del Popolo è contraria all’immigrazionismo selvaggio, ai traffici di esseri umani, ma che questi episodi di giustizialismo sono l’emblema di una deriva pericolosa.
Leggiamo su Aria Buona Channel che l'ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci, è stato condannato giovedì a 12 anni di carcere per il crollo del ponte Morandi, avvenuto a Genova il 14 agosto 2018.
Undici anni per Michele Donferri Mitelli, ex responsabile delle manutenzioni, cinque anni e sei mesi per l'ex numero due di Aspi, Paolo Berti, e per l'ex ad di Spea, Antonino Galatà. Cinque anni anche per l'ex direttore vigilanza del Mit sulle concessioni autostradali, Mauro Coletta.
In tutto il collegio dei giudici ha emesso 32 condanne. Venticinque tra assolti e prescritti. Tutti erano accusati a vario titolo di omicidio semplice, omicidio stradale, crollo colposo. Esclusa l'aggravante lavoristica.
Nell'aula magna del tribunale erano presenti le famiglie delle vittime. In testa Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime di ponte Morandi, e il legale dell'associazione Raffaele Caruso.
"Siamo soddisfatti, alla luce delle spiegazioni del nostro avvocato. I tre filoni sono stati coinvolti nelle pene: il filone Spea, Aspi e Mit. A me preoccupava non ci fosse e invece ha retto l'aggravante dell'omicidio stradale, quindi la prescrizione sarà più a lungo termine", ha dichiarato Possetti a margine della sentenza.
Giovedì è andata in onda sul canale Youtube Becciolini Network una interessante puntata durante la quale l’avvocato Lillo Massimiliano Musso, segretario generale di Forza del Popolo, ospite di Stefano Becciolini, ha risposto alle domande degli ascoltatori. Sono stati affrontati argomenti importanti, quali l’uscita dall’Unione Europea e l’uscita dall’Euro. Ancora sul ruolo della Chiesa Cattolica nel declino sociale della nostra nazione. Ovviamente non poteva mancare la domanda sul posizionamento di Forza del Popolo rispetto a quello tradizionale dei partiti, destra, centro o sinistra. La risposta è sempre la stessa, Forza del Popolo non si colloca in nessuna di queste etichette, ma ribadisce che semplicemente Forza del Popolo E’. Poi ancora il ripristino dell’IRI, tornando alla gestione dei famosi “gioielli di famiglia” svenduti a favore del capitale privato. Altra domanda che non poteva mancare è stata quella sul cosiddetto “fenomeno Vannacci”, sul quale il Segretario Generale esprime il pensiero, condiviso da tanti, che sia un fenomeno indotto, non naturale, considerato che un militare non esprime un pensiero democratico, in quanto le sue origini sono quelle dove l’obbedienza e la disciplina senza discussione sono alla base delle regole. Per l’ascolto della interessante trasmissione rimando alla registrazione presente sul canale Youtube Becciolini Network.
Così iniziava l’edizione straordinaria del primo canale RAI il 19 luglio del 1992. Ancora notizie confuse, imprecise, ma che poi, tragicamente sveleranno che in quell’attentato era rimasto coinvolto Paolo Borsellino, insieme ai cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Còsina e Claudio Traìna. La tremenda esplosione avvenne pochi mesi dalla strage di Capaci dove perse la vita il suo collega e amico Giovanni Falcone.
Paolo Borsellino disturbava Cosa Nostra e i "poteri forti" collusi perché, attraverso il suo lavoro rigoroso e la ricerca della verità, minacciava il sistema di connivenze tra mafia, politica e criminalità. Come per Giovanni Falcone, la sua indipendenza e la sua incorruttibilità rendevano impossibile qualsiasi forma di compromesso
Disturbava per le sue indagini sui contatti tra la mafia e la politica, arrivando a sospettare una trattativa tra pezzi dello Stato e Cosa Nostra per fermare le stragi. Nel luglio 1992, Borsellino stava ascoltando le rivelazioni del pentito Mutolo, che accusava non solo i vertici mafiosi ma anche magistrati, avvocati e apparati di sicurezza (SISDE) di complicità. Prima della morte, Borsellino confidò alla moglie Agnese Pirano Leto e a colleghi di essere circondato da nemici interni alle istituzioni, affermando: "Un amico mi ha tradito". Ricordiamo che da via D'Amelio fu sottratta l'agenda rossa del giudice, contenente appunti segreti sulle indagini e sui possibili depistaggi.
Vi propongo ora una intervista mandata in onda da Report a Kathleen Van Brempt, presidente della commissione speciale Covid del Parlamento Europeo sull’enorme spesa sostenuta per l’acquisto dei vaccini. Ascoltate con attenzione.
Prima di concludere vi segnalo alcuni appuntamenti.
Giovedì 23 luglio a Pianezza, in provincia di Torino, in piazza Leumann, dalle 8.30 alle 13.00 si raccoglieranno le firme per il No alla riduzione dell’orario dell’ASL3.
Sabato 25 luglio dalle 8:15 alle 13:15 a Caltanissetta Forza del Popolo si presenta. Un Gazebo sarà presente presso l’area mercatale in via Don Minzoni ang via Ferdinando I. Tutti i cittadini nisseni sono invitati a conoscere il progetto politico di Forza del Popolo.
Sempre sabato 25 luglio a Vicenza, presso un gazebo nel Corso Palladio, si raccoglieranno le firme per il Plebiscito “Fuori l’Euro dall’Italia, fuori l’Italia dall’Euro”. Raccolta firme che si terrà anche dalle 17.00 alle 19.00 a Crispiano, in provincia di Taranto, nella piazza Madonna della Neve.
Sempre sabato ma dalle 18.00 alle 21.00 a Scorrano, in provincia di Lecce, nella Piazza V. Emanuele II: Forza del Popolo si presenta per ascoltare, conoscerci ed insieme condividere ideali e valori del nostro Manifesto Politico.
Infine ricordo che il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso sarà il 24 e il 25 luglio in Calabria in preparazione delle prossime elezioni politiche.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Eleonora Pagoaga e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Jul 13, 2026
Jul 13, 2026
14 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 13 luglio 2026.
Il Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, in una diretta notturna spiega le dinamiche della gestione dell’acqua in Sicilia, con riferimenti alla normativa vigente e alla struttura di gestione ed erogazione del prezioso liquido che, addirittura, si vorrebbe negare anche agli abitanti della frazione Maddalusa del comune di Agrigento, in quanto edificata in totale violazione delle norme edilizie. L’acqua è un elemento essenziale per poter consentire la vita degli esseri umani, e quindi tutte le iniziative devono essere intraprese con questa ottica. La registrazione è presente nel canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo.
Vi propongo ora un breve intervento del Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, che spiega il concetto di “posizione antagonista” di Forza del Popolo rispetto alla politica attuale. La registrazione è dell’aprile 2022.
Intervento, venerdì e domenica del Segretario Generale di Forza del Popolo sulla situazione di Maddalusa, frazione di Agrigento all’interno del parco della Valle dei Templi. A causa di questa sua inclusione in area parco potrebbe vedere l’abbattimento senza deroga di tutte le case, costruite abusivamente, nelle quali risiedono da decenni circa 2000 abitanti. La soluzione proposta dall’avvocato Musso, contenuta in un esposto da lui presentato al Prefetto di Agrigento, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento e al neo Sindaco di Agrigento, dopo una approfondita analisi dalla quale emergono responsabilità di decenni di omissioni, consiste nel ridisegno dei confini del parco, escludendo le abitazioni in oggetto che rientrerebbero così nelle possibilità che la legge consente per la sanatoria di tali abusi. Vi invito ad ulteriore approfondimento attraverso le due dirette presenti nel Canale Ufficiale Telegram di Forza del Popolo.
- SECONDA PARTE -
Leggiamo su Aria Buona Channel che il senatore statunitense Graham, 71 anni, è morto improvvisamente e inaspettatamente. Secondo fonti ufficiali, il senatore statunitense Lindsay Graham, al suo ritorno dall'Ucraina, ha improvvisamente iniziato a lamentare dolori al petto, a cui è seguito un arresto cardiaco. In Ucraina, ha visitato stabilimenti dell'industria bellica. Alcuni osservatori ipotizzano che Graham possa aver subito l'arresto cardiaco proprio in Ucraina, durante un attacco missilistico russo.
Come pochi altri repubblicani statunitensi, Lindsay Graham rappresentava una politica estera statunitense aggressiva, un "Israele prima di tutto" e un "Ucraina prima di tutto". È riuscito rapidamente, dopo la rielezione di Trump, a conquistare l'orecchio e la fiducia del presidente. Da allora, è stato spesso a bordo dell'Air Force One durante i viaggi di Trump.
A Kiev e Tel Aviv, la notizia della morte di Graham sarà probabilmente accolta con grande sgomento.
Il Presidente Trump ha ordinato che la bandiera americana alla Casa Bianca venga issata a mezz'asta in segno di lutto.
Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943 le truppe anglo-americane sbarcano in Sicilia, avviando la cosiddetta l'Operazione Husky, segnando l'inizio della campagna d'Italia con l'obiettivo di aprire un nuovo fronte nell'Europa continentale, costringere il Regno d'Italia a uscire dal conflitto e proseguire successivamente l'offensiva contro la Germania nazista. Dopo la conquista di Pantelleria, rappresentò la prima grande operazione anfibia delle forze alleate sul territorio italiano. Uno degli aspetti più controversi e duraturi per i siciliani fu la gestione del potere nel dopoguerra immediato. L'amministrazione militare alleata (AMGOT) si trovò di fronte al problema di governare l'isola senza affidarsi ai fascisti, ma temendo allo stesso tempo l'ascesa dei comunisti.
Per colmare questo vuoto di potere, gli Alleati si appoggiarono spesso alle strutture tradizionali locali, includendo la Chiesa, l'aristocrazia e, significativamente, la mafia. Figure mafiose, alcune delle quali rilasciate dalle carceri o rientrate dall'esilio (come Don Calogero Vizzini e Genco Russo), ricevettero incarichi istituzionali, divennero sindaci o assunsero il controllo di risorse strategiche come gli ammassi di grano e i trasporti. Questa scelta politica, dettata da esigenze di ordine pubblico e anticomunismo, contribuì a rinsaldare il potere criminale nell'isola per i decenni successivi.
Riportiamo da Aria Buona Channel la notizia che nel 1853 in Gran Bretagna la vaccinazione antivaiolosa fu resa obbligatoria per tutti i neonati, e appena 18 anni dopo la legge venne ulteriormente inasprita minacciando i genitori nel modo più coercitivo possibile attraverso multe salatissime, pignoramenti dei beni e perfino arresti.
Un metodo che dal 1871 ad oggi pare aver voluto riesumare e ribadire, pur a distanza di un secolo e mezzo, l'assoluta vessazione illegittima dello Stato riguardo alle scelte personali per la propria salute (e ricordiamo che in questo caso tale aberrazione ha interessato soltanto l'Italia).
La risposta di quell’epoca di Leicester, città storica situata nelle Midlands orientali dell'Inghilterra, rappresenta una delle pagine più significative della storia dei diritti dei genitori: mentre i giudici si affannavano a produrre le più bieche procedure giudiziarie contro chi si opponeva a quelle imposizioni sanitarie, il vaiolo continuava a colpire proprio le città con le coperture vaccinali più alte.
Si registrarono circa 6000 azioni legali, con genitori multati e imprigionati per essersi rifiutati di rischiare la vita di altri figli, soprattutto dopo aver visto un primogenito morire o ammalarsi gravemente in seguito alla vaccinazione.
Innumerevoli i casi in cui mamme incinta persero il proprio figlio per lo spavento.
Nel 1885 una gigantesca manifestazione composta da genitori e cittadini si presentò spontaneamente davanti alle carceri, pur di non sottoporre i figli all'obbligo, ma si dovette aspettare fino al 1889 per ottenere una modifica della legge, con l'introduzione dell'obiezione di coscienza.
Allora come oggi, giusto per ricordare a coloro che millantano la "scienzah" come dogma indiscutibile, sono il buon senso e la logica a dover prevalere su qualsiasi laurea: l'opposizione all'obbligo vaccinale non nasce dall'ignoranza, ma dall'osservazione diretta di genitori, medici e cittadini di fronte a rischi reali e all'abuso del potere coercitivo dello Stato. Che spesso si fa strumento di morte solo per obiettivi che tutto hanno tranne che la valenza del "bene comune".
I nostri tempi moderni, prima che qualcuno provi di nuovo a riscrivere la storia a suo uso e consumo, hanno mostrato il vero volto di quei rappresentanti che millantano la nostra "sicurezza" solo per mascherare gli interessi finanziari che stanno dietro alle logiche "politiche" di qualsiasi colore e bandiera. La dignità è personale e nessuno si deve permettere di stabilirne il valore. Di certo non con una multa da 100€ dedicata a chi si rifiutava di obbedire ai servi eterodiretti di quei padroni a capo della finanza farmaceutica: per loro questo è stato il valore della nostra salute.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Jul 6, 2026
Jul 6, 2026
18 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 6 luglio 2026.
Il 24 e 25 ottobre 2026 si terrà a Milano l’8 Congresso Nazionale di Forza del Popolo. La convocazione è stata pubblicata sul canale ufficiale Telegram del Partito lunedì 30 giugno, dal Segretario Generale avvocato Lillo Massimiliano Musso. Il Punto e Virgola vi terrà aggiornati sui momenti di preparazione dell’evento, sulla location e sulle modalità di partecipazione, oltre, ovviamente sullo svolgimento con tutti gli interventi che verranno programmati. Potrete trovare gli aggiornamenti sull’organizzazione del Congresso sul sito ufficiale del Partito all’indirizzo www.forzadelpopolo.org.
Vi segnalo la pubblicazione sul canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo di un interessante spot, con la voce di Daniela Pavino e il montaggio di Matteo Impagnatiello, che, riportando un discorso pronunciato a Caltanissetta dal Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, il 3 luglio del 2021, ripropone ulteriormente gli obiettivi del Partito. Ve ne pubblico uno stralcio, invitandovi all’ascolto integrale sulla pagina Telegram.
Il Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso ha pubblicato un suo intervento che vi riporto testualmente:
“Il Governo Meloni segue i passaggi dell'agenda globale senza interferire a protezione del popolo italiano, anzi agevolandola. La propaganda di ciascun attore politico, di qualunque schieramento, è al momento un tassello per il nuovo disordine globale. Forza del Popolo intende riedificare le Istituzioni repubblicane che sono state distrutte in particolar modo dal PD, con l'occupazione stabile della Presidenza della Repubblica e della Corte Costituzionale. Se vogliamo ridare credibilità alle Istituzioni – prosegue l’avvocato Musso - occorre partire dai partiti politici, mossi da cultura politica e non da logiche spartitorie o lotte intestine per il potere. Forza del Popolo vuole stabilizzare rapporti sereni tra Governo e popolazione, tra rappresentanti eletti e popolo sovrano. Forza del Popolo vuole chiamare fuori l'Italia da qualunque contesto di sudditanza economica, militare, tecnologica. Per fare ciò, lo devi volere anche tu.”
Oggi, prima puntata del mese di luglio, ho il piacere di ospitare il Presidente della Confederazione di Forza del Popolo Pino Giuseppe Paolone.
Il Segretario Generale di Forza del Popolo, avvocato Lillo Massimiliano Musso sarà in Calabria il 24 e il 25 luglio per incontrare gruppi di attivisti e di simpatizzanti in tutte le province calabresi con l’obiettivo di presentare le liste per Camera e Senato anche in Calabria. Per informazioni, scrivere via Whatsapp o Telegram al numero 377 379 1415.
- SECONDA PARTE -
Leggiamo e riportiamo da Aria Buona Channel che il quotidiano tedesco Berliner Zeitung ha pubblicato un articolo in cui si afferma che l'ampiezza della cooperazione militare di Berlino con Kiev solleva interrogativi sulla misura in cui la Germania è coinvolta nel conflitto.
Gli autori dell'articolo avanzano diversi argomenti:
▪️Dal 2022 la Germania finanzia per l'Ucraina la comunicazione satellitare Starlink, l'accesso ai dati satellitari ICEYE e la rete dell'operatore francese Eutelsat.
▪️Il volume della trasmissione di dati radar satellitari del sistema Sarah all'Ucraina non viene ufficialmente divulgato.
▪️Ad aprile, il Ministero della Difesa tedesco e le forze armate ucraine hanno concordato di scambiarsi informazioni sul campo di battaglia, inclusi i dati sull'efficacia dell'uso delle armi tedesche.
▪️Secondo l'autore dell'articolo, non si tratta più solo di forniture di attrezzature, ma anche di ottimizzare congiuntamente il loro impiego in combattimento.
▪️L'articolo menziona inoltre l'espansione della cooperazione tedesco-ucraina nel campo dei droni, incluso lo sviluppo congiunto di UAV a lungo raggio e la discussione sulla produzione di missili "Flamingo".
Il Berliner Zeitung afferma inoltre che il sostegno all'Ucraina nell'effettuare attacchi sul territorio russo aumenta il rischio di un'ulteriore escalation.
L'autore dell'articolo conclude che sarà la Russia a decidere se considerare la Germania parte del conflitto e avverte che le azioni di Berlino potrebbero spingere sempre più Mosca a trarre questa conclusione.
Parrebbe dalla chiusura dell’articolo del Berliner Zeitung che gli stessi tedeschi siano preoccupati della deriva presa dalla nave alemanna da quando psycoMerz al timone ha iniziato a seguir la rotta tracciata dall’ammiragliessa Border Leyen....
La giornata del 4 luglio è celebrata principalmente per la nascita degli Stati Uniti d'America. Infatti il 4 luglio del 1776 il Congresso Continentale approva il documento redatto da Thomas Jefferson, sancendo l'indipendenza delle tredici colonie americane dal Regno Unito. L'evento dà vita al celebre Independence Day. Ma ricordiamo anche che il 4 luglio 1807 nasce a Nizza Giuseppe Maria Garibaldi, da tanti definito un patriota, militare, politico e scrittore italiano. Figura di spicco del Risorgimento, fu uno dei personaggi storici più celebrati della sua epoca. È noto anche con l'appellativo di «Eroe dei due Mondi» per le imprese militari compiute sia in Europa, sia in America meridionale. A questa descrizione si contrappongono sempre più autorevoli voci le quali sostengono che abbia favorito l'annessione del Sud al Regno di Sardegna, imponendo un modello centralista e ostacolando alternative federali o repubblicane. Il suo ruolo di Dittatore in Sicilia e la mancata riforma agraria profonda sono visti come esempi di autoritarismo e incomprensione delle dinamiche locali meridionali. Alcune narrazioni revisioniste lo definiscono un “invasore”, che ha destabilizzato un Sud che, sotto i Borboni, godeva di relativa autonomia, contribuendo all'origine del fenomeno del brigantaggio post-unitario. Pur essendo un repubblicano e un mazziniano, collaborò con la monarchia sabauda e con Cavour, tradendo alcuni dei suoi ideali democratici per opportunismo politico.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Jun 29, 2026
Jun 29, 2026
15 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 29 giugno 2026.
Nuova puntata di Caleido, il mondo da angolazioni diverse, sul canale Youtube di Francesco Capo, con la partecipazione del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso e del professor Guido Cappelli. Si è parlato di partiti del dissenso, della rottura Rizzo-Toscano, del partito di Vannacci. In particolare gli ospiti hanno precisato la posizione del professor Guido Cappelli che in una precedente intervista aveva dichiarato che Democrazia Sovrana Popolare era l’unico partito strutturato in grado di presentarsi alle elezioni. Ovviamente giusta l’opposizione dell’avvocato Lillo Musso che ha precisato che Forza del Popolo è un partito strutturato nel territorio, con uno Statuto riconosciuto e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Come sempre per maggiore approfondimento, vi invito ad ascoltare la registrazione della puntata sul canale Youtube di Francesco Capo.
Mercoledì leggiamo su Aria Buona Channel che il Dipartimento della Giustizia americano ha mosso accuse contro circa 450 imputati in quella che i funzionari descrivono come l'indagine sulla più grande frode della storia nel settore sanitario, con truffe per un valore di oltre 6,5 miliardi di dollari. I casi riguardano 57 distretti federali e 41 Stati e territori, con accuse contro 90 operatori sanitari e oltre 100 sospettati di frode con il programma Medicaid. Le autorità hanno già sequestrato oltre 127 milioni di dollari in contanti, auto di lusso, gioielli e altri beni.
Vi propongo un approfondimento di Eleonora Pagoaga, responsabile del canale telegram Aria Buona Channel, sull’intelligenza artificiale
Da Aria Buona Channel riportiamo che almeno 589 persone sono morte, oltre 3000 sono rimaste ferite e vi sono circa 50.000 dispersi dopo il terremoto più potente che il Venezuela abbia visto in oltre un secolo, secondo quanto dichiarato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez. Il sisma di magnitudo 7.5 si è verificato 39 secondi dopo una scossa premonitrice di magnitudo 7.2.
Il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno già inviato squadre di soccorso in Venezuela e che dispiegheranno risorse presso il principale aeroporto del Paese, che a suo dire è "gravemente danneggiato".
La zona di Los Palos Grandes, nella parte orientale di Caracas, oggi è desolata.
Tra incertezza e angoscia, i familiari degli abitanti degli edifici crollati a seguito delle forti scosse attendono notizie. Nel frattempo, i soccorritori lavorano senza sosta per rimuovere le macerie alla ricerca di sopravvissuti. La Cina ha annunciato l'assistenza umanitaria d'emergenza al Venezuela. Il governo cinese, insieme alla Società della Croce Rossa della Cina, fornirà urgenti forniture di soccorso, inviando anche una squadra di soccorso per sostenere le operazioni di ricerca e salvataggio e gli sforzi medici.
Il bilancio delle vittime italiane è salito a 5 morti, 5 feriti e 35 dispersi.
Il 27 giugno 1980 alle 20:59 si verifica la strage di Ustica, con l'esplosione del DC9 Itavia che causa 81 vittime, 77 passeggeri e 4 membri dell'equipaggio. L’aereo precipitò nel mar Tirreno meridionale, tra le isole di Ponza e Ustica.
L'aereo, partito da Bologna con quasi due ore di ritardo, scomparve dai radar del controllo di Roma-Ciampino senza lanciare segnali di emergenza. L'ipotesi più accreditata e confermata dalle sentenze civili della Cassazione è che il DC-9 sia stato colpito per errore da un missile a ricerca termica lanciato da un caccia francese intento ad intercettare un MiG su cui si trovava il leader libico Mu'ammar Gheddafi. Questa versione è stata sostenuta dal presidente emerito Francesco Cossiga e dal ministro Giuliano Amato.
Quella sera i cieli italiani erano interessati da intense operazioni militari NATO e da velivoli non identificati con i transponder spenti, in un contesto di tensione mediterranea tra Italia e Libia.
A distanza di decenni, la Corte di Cassazione ha condannato i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Difesa al risarcimento dei danni, riconoscendo la loro responsabilità per aver omesso il controllo sulla sicurezza di un'area di cielo dove aerei militari non autorizzati incrociarono la rotta del volo civile.
Il relitto, recuperato dal fondo marino anni dopo, è oggi custodito nel Museo per la Memoria di Ustica.
Sabato diretta sul canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso su Democrazia Sovrana Popolare e relativa separazione tra Rizzo e Toscano e il cosiddetto Fenomeno Vannacci. Sottolinea il fatto che Francesco Toscano ha convocato un congresso straordinario per il 26 luglio, come ogni statuto di partito prevede, sollevando l’opposizione di parte degli appartenenti di DSP che ritengono non sia una regolare procedura. Questi sono i segni di una possibile spaccatura del duo Rizzo-Toscano con degli sviluppi che vedremo nel prossimo futuro.
Domenica si è tenuto presso il Casale San Nicola a Roma un evento, organizzato dalla Federazione Lazio di Forza del Popolo, che ha visto la partecipazione di numerosi dirigenti del Partito, durante il quale, il Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso ha presentato il calendario degli appuntamenti politici prossimi venturi. L’evento si è concluso con uno spettacolo musicale che ha visto la partecipazione, oltre che dei dirigenti del Partito, anche di numerosi spettatori. Vi sottopongo un’intervista che ho realizzato con il Vice Presidente Confederale e Presidente della Federazione Lazio di Forza del Popolo, avvocato Andrea Mencarelli, organizzatore della giornata.
Prima di concludere vi segnalo che sabato 4 luglio si terrà a Pomezia, in via Salvo D’Acquisto, angolo via Copernico, presso il mercato di Ponezia, un incontro dal titolo Forza del Popolo si presenta. Vi invito a partecipare numerosi per approfondire i punti di programma di Forza del Popolo.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.
