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Non c’è libertà di pensiero se il pensiero non può essere espresso liberamente.
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Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 14 settembre 2026.
Prima di iniziare rivolgo un pensiero all’amico Vito Cainazzo, Presidente della Federazione Pugliese di Forza del Popolo, per la dipartita della cara moglie Orietta Scìrcoli. A nome mio e di tutta la redazione del Punto e Virgola arrivi a Vito e a tutta la famiglia un forte abbraccio fraterno.
Tiene banco la questione della revisione della legge elettorale che, con un emendamento della senatrice di Fratelli d’Italia Antonella Zedda, ha portato il numero di firme da raccogliere per ogni circoscrizione da 1500 a 9000. Questo per evitare la presenza alle elezioni di liste che potrebbero disturbare lo status quo dei partiti presenti in Parlamento che invece non dovranno raccogliere nessuna firma, così come, per altro, avviene anche con l’attuale legge elettorale. Su questo argomento, il Segretario Generale di Forza del Popolo ha svolto venerdì in tarda serata un lungo intervento sui social del Partito. Questo blindarsi da parte delle forze politiche attualmente al Governo e in Parlamento dimostra la loro paura delle forze che, pur non essendo dentro il Parlamento, sarebbero per loro un grosso ostacolo alle prossime elezioni politiche. E questa paura è una buona notizia. Come una buona notizia che il voto è utile, altrimenti non si metterebbero a imporre questi paletti. Altra buona notizia è che Forza del Popolo ci metterà tutto l’impegno per raccogliere le firme nonostante il numero elevato richiesto. Ci si aspetta un intervento del Presidente della Repubblica che blocchi questa palese violazione dell’articolo 3 della Costituzione che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese, e dell’articolo 51 della Costituzione che prevede che “Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge”. Domenica in altra diretta il Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso rafforza quanto detto precisando che non è a rischio la stabilità del governo. Con analogia definisce questa variazione del numero di firme da raccogliere per la presentazione di nuove liste “la strage degli innocenti”, in quanto determina la morte dei piccoli partiti emergenti.
Per chi volesse ascoltare per intero gli interventi, le registrazioni sono presenti sui canali social di Forza del Popolo.
Sul Canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo è stato pubblicato un articolo che riporta quanto dichiarato dal Presidente Putin ai governanti della Germania, in particolare a Friedrich Merz, che è rimasto scioccato dai risultati ottenuti dall'AfD: "Non vogliamo attaccarvi! Perché dovremmo farlo? Quella epoca è passata da molto tempo! Chiunque sia in pieno possesso delle sue facoltà mentali e sappia ragionare lo comprende.
Avete già un debito nazionale di 2,5 trilioni di Euro, e nessun economista serio sa come intendete pagarlo. E ora, volete prendere in prestito un altro trilione di Euro per armarvi contro di noi.
Il vostro paese è pieno di milioni di migranti che costano 50 miliardi di euro all'anno – prosegue Putin -.
Una parte considerevole della vostra popolazione è così disturbata da credere di poter influenzare il clima andando in bicicletta e mangiando insetti. Il vostro sistema educativo è stato un tempo esemplare. Oggi, in molte aule, praticamente non si insegna nulla, perché quasi nessuno parla tedesco.
La vostra infrastruttura è in rovina e non riuscite a tenere il passo con le riparazioni. Le vostre ferrovie sono state un tempo motivo di orgoglio per il mondo intero. Oggi, i vostri treni viaggiano come in India.
Non abbiamo bisogno dei vostri famosi ingegneri. Durante le sanzioni, abbiamo imparato che possiamo vivere senza di loro. Ma, se ne avessimo davvero bisogno, ci rivolgeremmo alla Cina. Lì, non sono solo più economici, ma anche migliori.
Non avete materie prime né fonti di energia. – Conclude il Presidente Putin - Quindi, perché dovremmo conquistare il vostro paese? Per risolvere problemi che altrimenti non avremmo? Siamo realistici: anche se ci chiamaste, vi arrendeste e alzaste bandiera bianca, noi non verremmo!
Il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso ha partecipato martedì ad una trasmissione su IgnisTV (Fuoco Italico) diretta dal Segretario Generale della medesima formazione politica, Luciano Tovaglieri. Presente all’incontro anche Leonardo Lisanti, giornalista indipendente e direttore di Radio28tv. L’Argomento della trasmissione emerge subito dal titolo: “Italia senza figli: perché non nascono più bambini”.
Come precisato da Luciano Tovaglieri nella sua introduzione, l’Italia sta diventando un Paese senza figli. Da decenni la natalità continua a diminuire e il fenomeno, pur con importanti differenze tra Paesi, riguarda gran parte dell’Europa. Ma quali sono le vere ragioni di questa crisi demografica? Gli italiani non farebbero figli semplicemente perché non possono permetterseli? La precarietà economica, il costo della casa e le difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia hanno certamente un peso. Ma bastano a spiegare un cambiamento di queste dimensioni? Popolazioni ed epoche storiche molto più povere della nostra hanno conosciuto livelli di natalità assai superiori. Non è trascurabile anche il problema dell’infertilità maschile e femminile, complice il ruolo dell’età alla genitorialità, degli stili di vita, dell’alimentazione, dei fattori ambientali e dei farmaci. E che dire sulla grande trasformazione culturale e sociale dell’Occidente: individualismo ed edonismo, paura del futuro, solitudine nell’era digitale, crisi della famiglia tradizionale, declino della fede religiosa e trasformazione del rapporto fra uomo e donna. Il femminismo e una rappresentazione della maternità e della vita familiare come ostacoli alla realizzazione personale quanto stanno incidendo? Quanto incidono i nuovi modelli familiari e l’idea di una vita individuale libera da legami e responsabilità? E quale effetto hanno cinema, televisione, informazione e social network nel determinare ciò che una società considera desiderabile? Esiste nelle classi dirigenti occidentali una cultura anti-natalista, legata alle teorie sulla sovrappopolazione e alla convinzione che la crescita della popolazione rappresenti un problema? E, soprattutto, che cosa dovrebbe fare la politica per restituire alla famiglia e alla natalità un ruolo centrale?
Il segretario Generale Lillo Musso non crede che la questione sia da ricondurre unicamente ad un problema economico, ma, ad esempio, al diverso rapporto tra uomo e donna. Altro motivo sta nella banalizzazione e ridicolizzazione del sesso, ormai presente anche nelle pubblicità; ovunque, basta che non si parli di sesso finalizzato alla procreazione. Cita l’esempio della Cina che prima ha contrastato la natalità con la politica del figlio unico, poi ha permesso due figli, oggi, dal 2021, addirittura tre. Dal quarto scattano le sanzioni. La natalità è vista come leva del potere, perché fornisce agricoltori e soldati, cioè in buona sostanza produce schiavi. Nonostante tutto la Cina è in calo demografico. Musso ricorda anche che lo stesso Benito Mussolini mise la tassa sul celibato per aumentare la formazione di famiglie e quindi aumentare la popolazione, ma fu un flop totale.
Ricorda anche che negli ultimi cinque anni in Italia abbiamo avuto un crollo delle nascite che da 600.000 sono scese a 330.000.
Dal punto di vista politico afferma che lo Stato non deve dare contributi a chi non ha figli per farli, ma deve contribuire in maniera sostanziosa alle famiglie che già hanno figli per poterli mantenere dignitosamente.
Vi invito a visionare l’intera trasmissione sul canale IGNIS TV.
Riportiamo un articolo pubblicato mercoledì su Aria Buona Channel a firma Giuseppe Salamone, secondo il quale Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno deciso di sanzionare Israele, vietando l'importazione di beni dagli insediamenti illegali in Cisgiordania.
È poco, ma almeno è un segnale che toglie finalmente quella coltre di impunità a uno Stato terrorista. In tutto ciò, l'Italia risulta non pervenuta. Gli stessi che hanno spinto per sanzionare la Russia, sostenendo 22 pacchetti di sanzioni.
Anzi, l'Italia è quel Paese che sta portando avanti una legge sull'antisemitismo che con l'antisemitismo non c'entra nulla. Bensì è una legge per mettere a tacere chi si azzarda a criticare Israele.
Arrivati a questo punto, dovrebbero risponderci a queste domande: Israele vi ricatta? E con cosa vi ricatta?
Prima di concludere vi ricordo che il 24 e 25 ottobre a Milano si terrà l’VIII Congresso Nazionale di Forza del Popolo. Sul portale www.forzadelpopolo.org è possibile effettuare la registrazione, che deve avvenire entro il 30 settembre, richiesta per prenotare una adeguata location.
Giovedì 17 prosegue la raccolta firme a Pianezza, in provincia di Torino, per opporsi alla riduzione dell’orario dell’ASL3. Un gazebo sarà presente in Piazza Leumann dalle 8 alle 13.
Sabato 19 ad Anzio, Forza del Popolo si presenta. L’appuntamento in piazza Lavinia dalle 15 alle 19 è aperto a tutti i cittadini che vogliono conoscere il nuovo soggetto politico e confrontarsi direttamente con i referenti locali.
Domenica 20 settembre dalle 9.30 alle 12.30 Forza del Popolo si presenta a Montichiari, in provincia di Brescia, in piazza Santa Maria fronte Duomo. L’iniziativa è compresa nel Tour dei Presidenti delle Associazioni Politiche di Base della Lombardia.
Sempre domenica, ma a Lucca, analoga manifestazione di presentazione di Forza del Popolo, dalle 10 alle 13 nella via Fillungo presso la Chiesa di San Cristoforo.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Eleonora Pagoaga e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Sep 7, 2026
Sep 7, 2026
16 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 7 settembre 2026.
Continuano a rincorrersi le notizie sulla morte della piccola di Palermo. Era vaccinata? non era vaccinata? Dalle indiscrezioni che emergono il problema non è stato il suo stato vaccinale, quanto l’errata diagnosi dei medici che l’hanno visitata scambiando i sintomi per quelli di una comune tonsillite. Giravano voci secondo le quali i medici avrebbero somministrato il vaccino, cosa che avrebbe scatenato un peggioramento della situazione clinica. Sarebbe poi emerso che non si trattava del vaccino ma dell’antitossina, ormai somministrata troppo tardi. E’ giusto che su questa storia cali il silenzio senza che il popolo sia informato sulle vere cause della morte della piccolina? Oppure bisogna far emergere le responsabilità dei medici che l’hanno visitata? Pare sia più importante sottolineare che la bimba non era stata vaccinata, per poter riprendere la campagna contro chi, con propria libera scelta, si è opposto alla somministrazione di qualcosa che, senza garanzie di effettivo azzeramento del contagio, poteva evidenziare sintomi e riduzione di difese immunitarie. Gira per il web una registrazione di uno spettacolo che Beppe Grillo portava in giro per l’Italia, nel quale trattava proprio l’argomento “vaccini”, mostrando che i grafici portati all’attenzione del popolo erano parziali, in quanto se fossero stati mostrati nell’interezza, si sarebbe notato che al momento dell’introduzione delle vaccinazioni anti difterite, la malattia stava scomparendo da sola. Ma allora i cosiddetti “grillini” seguivano la lotta anti vaccini pediatrici con enfasi, poi qualcuno gli ha sussurrato all’orecchio qualcosa che gli ha fatto cambiare idea.
Riportiamo da Aria Buona Channel la notizia che Agenti della Guardia Civil hanno arrestato domenica 30 agosto a Ceuta tre cittadini marocchini dopo che questi avevano lanciato delle bottiglie contenenti liquido corrosivo, utilizzate come cocktail molotov, contro un gruppo di militari che si trovavano a San Amaro, una zona costiera di Ceuta.
Gli arresti sono avvenuti nel pomeriggio, in una delle zone in cui i militari effettuano una sorveglianza continua, svolta sia dal personale di Ceuta che da rinforzi provenienti dalle Canarie.
La gravità della situazione è che, lungi dall'essere un evento isolato, si sono verificati diversi casi simili, concretizzati nel lancio di sostanze di questo tipo o persino di pietre contro i militari.
Per tale ragione il vicepresidente del congresso Ignacio Gil Lazaro, esponente di Vox ha chiesto alla camera dei deputati di attivare l’articolo 108 della Costituzione spagnola per il reato di tradimento per Sanchez e i suoi ministri. Secondo alcune fonti d’informazione, unite a dichiarazioni da rappresentanti del governo marocchino e da diverse voci sui social, il Marocco considera Ceuta e Melilla marocchine.
Questa è una false flag che serve ad innescare una miccia pericolosa.
E’ ormai consuetudine di questo format ospitare ogni primo lunedì del mese il Presidente di Confederazione di Forza del Popolo Pino Giuseppe Paolone. Lascio quindi a lui la parola.
Il 3 settembre 1982 intorno alle ore 21:15 il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente della scorta Domenico Russo, vennero barbaramente assassinati a Palermo.
Un commando di fuoco di Cosa Nostra affiancò la Autobianchi A112 guidata dalla moglie del generale e la vettura della scorta, aprendo il fuoco con dei fucili d'assalto AK-47 Kalashnikov.
I processi hanno stabilito la responsabilità dei vertici di Cosa Nostra, condannando all'ergastolo come mandanti i boss: Totò Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco, Pippo Calò, Bernardo Brusca, Nenè Geraci.
Più volte sono state evidenziate le convergenze d'interessi tra la mafia e i vertici politici dell'epoca. Nelle sue ultime interviste, prima di essere ucciso a Palermo, il generale aveva denunciato legami tra criminalità e potere politico in Sicilia, ma i procedimenti giudiziari non sono riusciti a tradurre questi sospetti in prove e condanne per mandanti esterni a Cosa Nostra. D’altronde è famosa la sua frase: “Un cittadino ha diritto di ricevere i servizi dallo Stato. Se per averli deve chiederli come favore a chi comanda, non è più un cittadino: è un suddito. E a chi disturba, viene tolta la corrente.”
Noi, condividendo queste sue parole, lo ricordiamo anche quest’anno quale vittima di quel potere che utilizzando la delinquenza locale, in questo caso la mafia, pensa di risolvere problemi che potrebbero minare la propria stabilità.
Prima di concludere vi ricordo che il 24 e 25 ottobre a Milano si terrà l’VIII Congresso Nazionale di Forza del Popolo. Sul portale www.forzadelpopolo.org è possibile effettuare la registrazione, che deve avvenire entro il 30 settembre, richiesta per prenotare una adeguata location.
Sabato 12 e domenica 13 settembre dalle ore 8.30 alle ore 12.30 potrete incontrare Forza del Popolo a Monza nella via Italia pressi Rinascente. Sarà allestito un gazebo dove tutti i cittadini che vogliono conoscere il nuovo soggetto politico potranno confrontarsi direttamente con i referenti locali.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Eleonora Pagoaga e il Presidente della Confederazione di Forza del Popolo Pino Giuseppe Paolone e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Aug 31, 2026
Aug 31, 2026
10 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 31 agosto 2026.
Un giorno le risate finiranno. Capirai che i “pazzi” non erano degli stupidi, erano quelli abbastanza coraggiosi da affrontare la verità e dirla, anche quando non volevi sentirla. Non erano nemici. Erano l’ultima linea che ti difendeva.
Il Segretario generale di Forza del Popolo, avvocato Lillo Massimiliano Musso, nelle sue dirette sui canali social, riprende il discorso, negli ultimi periodi meno presente nelle sue dirette, ma mai dimenticato, della questione vaccinale. Ribadendo che Forza del Popolo può e deve avere una propria opinione politica su quanto succede nella nostra Nazione, riguardo a tutti gli eventi che si susseguono, che sia la guerra, la moneta, sulle liste d’attesa in ospedale, sulle tasse sul possesso, e sulla scienza rappresentata da personaggi in pieno conflitto di interessi. Ribadisce quanto affermato e dichiarato ufficialmente nei congressi e in ogni occasione possibile, cioè che sia necessario eliminare l’obbligatorietà dei vaccini pediatrici, sia per la eccessiva quantità di elementi dannosi inseriti nei piccoli corpi ancora in fase di predisposizione del sistema immunitario, sia per la presenza di effetti avversi, peraltro dichiarati nei bugiardini degli stessi vaccini.
I fatti di Palermo vanno affrontati al netto del contrasto tra provax e novax, spinto anche dalla presunta superiorità dei provax contro la demonizzazione dei novax definiti ignoranti e trogloditi. Questo nonostante che l’opposizione ai vaccini venga portata avanti da fior fiore di scienziati e documentata su diverse riviste scientifiche, mentre l’approvazione degli obblighi vaccinali sia spinta da alcuni personaggi, non per nulla definiti viro-star sempre presenti, senza contraddittorio, nelle maggiori televisioni.
Le indagini chiariranno il motivo per cui quella povera creatura non ha avuto le giuste cure al primo accesso in ospedale, considerati i chiari sintomi di difterite, dimettendola con una banale diagnosi di tonsillite.
Il Segretario Generale di Forza del Popolo dichiara altresì che i genitori della bimba di Palermo potranno avere supporto da parte dei Mille Medici per la Costituzione, dei Mille Avvocati per la Costituzione e da Forza del Popolo.
Mercoledì sono state pubblicate le interviste che il nostro Ignazio Antonio Riggi, Presidente Onorario dell'Assemblea Generale e Presidente della Federazione Siciliana di Forza del Popolo, ha rilasciato a Radio Roma e al canale Rinascita Lombardia. La sua presenza è motivata anche dalla recente disavventura della bimba di Palermo, ricoverata nella stessa struttura sanitaria, l’Ospedale dei Bambini “Di Cristina” di Palermo dove fu ricoverata la piccola Ilaria Riggi. La testimonianza di Ignazio Riggi ha mostrato la dimensione di un genitore che ha perso una figlia, di appena 7 mesi, morta nel 1999 per encefalite postvaccinale. a causa quindi dei vaccini pediatrici, diagnosi confermata dall’autopsia e riconosciuta a livello legale.
“Questo mio sacrificio – ha detto Ignazio Riggi - nel ricordare questo dolore struggente lo voglio dedicare a tutti quei bambini che sono morti e danneggiati da questo farmaco demoniaco e che possa servire affinché altri bambini non passino quello che hanno passato i nostri figli”.
Venerdì nuova puntata di Caleido, il mondo da angolazioni diverse, sul canale Youtube di Francesco Capo con l’intervista al Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. Argomenti trattati la presunta presenza nei nostri cieli della sabbia del Sahara ignorando il reticolo di scie chimiche rilasciate dagli aerei. Altro argomento ovviamente la morte della bimba di Palermo con l’autopsia rinviata per consentire ai nuovi indagati, cioè i medici che l’hanno visitata, di partecipare con i propri consulenti. Non poteva mancare l’argomento Vannacci che non toglierà voti al fronte del dissenso ma casomai al centrodestra. Peraltro Vannacci è colui che con lo specchietto dell’uranio impoverito aveva nascosto il vero motivo delle morti di tanti militari dovute alle bombe vaccinali alle quali venivano sottoposti. Si è parlato quindi del caso Ranucci, conduttore di Report, il quale secondo l’avvocato Musso non approfondisce le inchieste più sensibili, soprattutto quelle che definisce tabù, tra le quali per esempio i vaccini. Come sempre vi invito all’ascolto integrale sul canale Youtube di Francesco Capo.
Sabato leggiamo su Aria Buona Channel che l'ex capo del Ministero della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, ha accettato di diventare consigliere del Ministro della Difesa italiano.
Dopo la rimozione di Fedorov dalla carica di Ministro della Difesa in Ucraina, nel luglio scorso, si è verificata una serie di ""manifestazioni simboliche". I sostenitori dell'ex ministro hanno organizzato proteste a Kiev, Odessa e Nikolaev, chiedendo il suo ritorno nel governo.
Una delle possibili cause della sua rimozione potrebbe essere stata l’ambizione presidenziale dell'ex ministro. Come ha scritto un giornalista locale, Fedorov aveva persino incontrato rappresentanti di organizzazioni che finanziano progetti, dove si è discusso della sua possibile campagna presidenziale.
Fedorov, dopo la rimozione, sperava di tornare alla carica di capo del Ministero della Difesa. In questo contesto, aveva anche dichiarato a Reuters che l'Ucraina stava gradualmente perdendo il conflitto e che Kiev aveva solo pochi mesi per prendere decisioni cruciali.
Tuttavia, dopo la nomina di Khmara, la possibilità del ritorno di Fedorov al Ministero della Difesa è praticamente svanita. Ora, l'ex ministro ucraino ha accettato di diventare consulente per l'Innovazione della Difesa del Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, per le innovazioni nel settore della difesa.
Ci mancava solo il consulente ucraino per alleggerire la situazione...
Il 29 agosto 1991 a Palermo, in via Vittorio Alfieri, Cosa Nostra uccide l'imprenditore simbolo della lotta al pizzo, Libero Grassi.
Nato a Catania nel 1924, aveva rotto l'omertà pubblicando una lettera sul Giornale di Sicilia rivolta al "Caro Estorsore" e apparendo in televisione per denunciare le estorsioni mafiose. L'esecutore materiale dell'agguato fu Salvino Madonia, che gli sparò quattro colpi di pistola mentre si recava al lavoro; il killer fu poi condannato all'ergastolo.
Tra i mandanti dell'omicidio figuravano i massimi esponenti della mafia siciliana, tra cui Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Pietro Aglieri, Carlo Greco e Francesco Madonia. La scelta coraggiosa di Grassi di non piegarsi al ricatto divenne un simbolo storico della lotta alla criminalità organizzata, ispirando generazioni di imprenditori a denunciare il racket.
Ai funerali partecipò una grande folla, compreso il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Il figlio Davide sorprese tutti alzando le dita in segno di vittoria mentre portava la bara del padre. Non mancarono le polemiche, tra chi sosteneva fin dall'inizio la battaglia dell'imprenditore, e chi non ha preso le sue difese, come Assindustria, che lo aveva accusato di volersi fare pubblicità.
Qualche mese dopo la morte di Grassi, è stato varato il decreto che porta alla legge anti-racket 172, con l'istituzione di un fondo di solidarietà per le vittime di estorsione.
La vedova Pina Maisano Grassi, nonostante minacce e intimidazioni, proseguì fino alla morte la lotta per la legalità in nome del marito, all'interno delle istituzioni e al fianco della società civile in sostegno delle tante associazioni anti-racket sorte dal 1991 in Sicilia e nel resto d'Italia. Nel 1992 venne eletta senatrice nelle file dei Verdi.
A Libero Grassi è stato intitolato un istituto tecnico commerciale di Palermo.
Prima di concludere vi ricordo che il 24 e 25 ottobre a Milano si terrà l’VIII Congresso Nazionale di Forza del Popolo. Sul portale www.forzadelpopolo.org è possibile effettuare la registrazione, che deve avvenire entro il 30 settembre, richiesta per prenotare una adeguata location.
Vi ricordo ancora che prosegue l’attività di formazione politica a cura di Forza del Popolo. Il prossimo corso tratterà di “Fondamenti di diritto costituzionale”. Gli argomenti delle lezioni saranno ovviamente “La Costituzione. Lo Stato. Il Popolo. La Sovranità. Il Territorio. La Nazione. L’Ordinamento. La Politica. Le lezioni saranno tenute dall’Avvocato Lillo Massimiliano Musso.
Gli appuntamenti sono per giovedì 3 e venerdì 4 settembre dalle ore 19.00 alle ore 21.00 e sabato 5 settembre dalle ore 15.00 alle ore 17.00, con collegamenti in diretta, fruibili anche il giorno dopo per l’ascolto in differita e per il download.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione etutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Aug 24, 2026
Aug 24, 2026
9 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 24 agosto 2026.
Partendo dal problema dell’acqua in territorio siciliano, il Segretario Generale di Forza del Popolo, avvocato Lillo Massimiliano Musso, ha pubblicato sui social del Partito un intervento nel quale evidenzia che il popolo deve farsi promotore di tutte quelle azioni che possano smuovere i politici per giungere ad una risoluzione definitiva. Il Segretario Generale ricorda ancora una volta che le soluzioni ci sono, lui stesso le ha suggerite, in quanto ad esempio, la stessa Ravanusa è ricca di acqua che basterebbe estrarre, purificare e distribuire.
I politici, ai quali non importa nulla dei problemi della gente, concludono il loro mandato, intascano quanto più possibile, magari si ricandidano e proseguono sempre senza risolvere nulla.
Il problema dell’acqua non è l’unico ad essere indegno di un paese civile nel 2026. Ma di che civiltà parliamo? Di una sanità che fa schifo, con carenza di sanitari, peraltro insufficienti a causa della scelta di istituire il numero chiuso nelle facoltà di medicina? Questo, peraltro, è un problema comune a tanti territori della nostra Nazione, ed emerge quando per curarti devi spostarti dalla tua terra alla ricerca di soluzioni ricorrendo a quelli che molti tristemente chiamano “viaggi della speranza”.
Tutto questo a causa delle solite ingerenze della politica attuale che solo la volontà del popolo può scalzare.
Una bambina è morta. I genitori non l’avevano fatta vaccinare. Come perdere un’occasione simile per riprendere quel clima di contrapposizione tra i vaccinisti senza se e senza ma e i novax pieni di dubbi sulle conseguenze di una bomba vaccinale somministrata a dei piccoli il cui sistema immunitario in formazione, negando tutti quegli effetti avversi segnalati non dal 2020 in poi ma da tanto tempo prima!
Ed ecco, ancor prima di avere un responso sulle cause del decesso, le sentenze sui social già emesse: i genitori sono colpevoli. E gli va tolta la patria potestà anche sugli altri 4 figli. E questo deve essere applicato anche a tutti coloro che si sono opposti alle vaccinazioni. Certamente, come ho sottolineato più volte, è più facile accettare che opporsi. L’accettazione non prevede spiegazioni o giustificazioni. Nessuno ti disturba se ti pieghi alla narrativa ufficiale. Sei una parte di quel gregge che segue fedelmente il proprio pastore. Non per nulla anche durante il periodo della cosiddetta pandemia si mirava a raggiungere la cosiddetta “immunità di gregge”. Fatevi una domanda, datevi una risposta!
Ma se ti opponi sei soggetto a doverti giustificare, a motivare le tue paure, ti rendono la vita difficile, ti allontanano come un appestato.
Poi continui a leggere gli articoli sui giornali e ti accorgi che non è tutto chiaro. Che è in corso un’indagine, che ci sarà un’autopsia per capire se i medici che hanno visitato la bimba diagnosticando inizialmente una tonsillite hanno fatto tutto il possibile per salvarla. Leggi che l’avviso di garanzia ai genitori consente loro di richiedere una perizia di parte, che tutto va chiarito. Ma la prima notizia dei giornali e dei telegiornali è: i genitori accusati di omicidio colposo. E via ai commenti liberi dei vari scienziati del tubo catodico e dei social: portiamo via i bambini dai genitori che si oppongono alle vaccinazioni! I novax vanno condannati!
Una storia già vista, vissuta sulla pelle di tanti di noi, che siamo sempre pronti a contrastare con i dati, con i racconti di tutti i giorni, con l’esperienza di coloro che ci circondano. Non cadiamo nel tranello. Ancora una volta dobbiamo resistere a questi demoni malvagi.
Vi riporto da Aria Buona Channel che secondo quanto pubblicato dal Financial Times, che cita fonti a conoscenza della situazione, l'Iran intende attaccare obiettivi militari americani in Europa qualora il presidente statunitense Donald Trump intensificasse il conflitto. Secondo queste fonti, Teheran starebbe valutando la possibilità di colpire un Paese dell'Europa sud-orientale, come la Bulgaria, che a luglio ha consentito l'utilizzo della sua base aerea di Bezmer per il rifornimento di aerei americani.
Un'altra fonte ha riferito al giornale che tra i potenziali obiettivi potrebbe esserci Cipro, dove a marzo un drone ha colpito una base aerea britannica. Secondo le fonti del Financial Times, Teheran starebbe anche valutando la possibilità di attaccare i cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz qualora il conflitto dovesse intensificarsi.
La pubblicazione ha osservato che le notizie su una possibile espansione geografica del conflitto indicano che l'Iran si aspetta che la guerra continui. I negoziati per l'apertura dello Stretto di Hormuz sono in una fase di stallo e la scorsa settimana la Guida Suprema della Repubblica Islamica, l'Ayatollah Khamenei, ha promosso esponenti della linea dura a posizioni di alto livello nella sicurezza e nell'esercito.
Sulla eccessiva somministrazione di farmaci che, come da lui sostenuto più volte, hanno tutti effetti dannosi per l’organismo, che ormai sembra diffusa consuetudine in ambito sanitario, il professor Silvio Garattini, eminente farmacologo, oncologo e ricercatore, presidente e fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri", in un suo intervento video afferma che se un medico arriva a somministrare fino a 15 farmaci al giorno ad un proprio paziente, senza avere la prova che tante sostanze contemporaneamente possano essere utili se non dannose, questi medici sono degli incompetenti.
Come ricordato da un articolo su Aria Buona Channel a firma Silvio Dalla Torre, negli anni Settanta del secolo scorso Ivan Illich, filosofo, storico, sociologo e pedagogista austriaco, nel suo celebre libro “Nemesi medica”, scriveva che un eccesso di medicina può uccidere come l'assenza di medicina. Oggi il problema si è enormemente amplificato. Negli Stati Uniti , il paese che segna la strada a tutto l' Occidente e col sistema sanitario più ramificato e costoso, l'aspettativa di vita è diminuita nell'ultimo decennio.
Il sospetto che ormai molti medici si siano prostrati di fronte alle industrie farmaceutiche in cambio di probabili benefici personali, lo avevamo in tanti. Io non credo che si tratti di medici incompetenti, ma piuttosto di tasselli di un meccanismo ben architettato che anziché alla guarigione dei propri assistiti si concentra sulle cure senza soluzione di continuità. A favore di chi è inutile che ve lo sottolinei.
Venerdì leggiamo su Aria Buona Channel che anche l'Olanda, si unirà alla lista dei Paesi che voglio rimandare in Italia i cosiddetti "dublinanti", ovvero i richiedenti asilo che, arrivati nell'Unione europea, sono stati identificati in un Paese - in questo caso l'Italia - e poi si sono trasferiti in un altro Paese europeo, presentando anche lì domanda di protezione internazionale. Dopo Germania, Austria, Svizzera, Svezia e Finlandia, adesso anche i Paesi Bassi procederanno con i trasferimenti verso l'Italia dei migranti, nel rispetto delle regole del Patto sulla migrazione dell’Unione Europea entrato in vigore lo scorso 12 giugno. Chi è entrato prima di quella data, invece, non rientrerà nella misura. Lo riportano i media olandesi citando una portavoce del ministro.
Vi ricordo che prosegue l’attività di formazione politica a cura di Forza del Popolo. Il prossimo corso tratterà di “Fondamenti di diritto costituzionale”. Gli argomenti delle lezioni saranno ovviamente “La Costituzione. Lo Stato. Il Popolo. La Sovranità. Il Territorio. La Nazione. L’Ordinamento. La Politica e verranno tenuti dall’Avvocato Lillo Massimiliano Musso.
Gli appuntamenti sono per giovedì 3 e venerdì 4 settembre dalle ore 19.00 alle ore 21.00 e sabato 5 settembre dalle ore 15.00 alle ore 17.00, con collegamenti in diretta, fruibili anche il giorno dopo per l’ascolto in differita e per il download.
La registrazione è gratuita utilizzando il form presente sul sito www.forzadelpopolo.org nella sezione Organizzazione e accedendo alla Scuola di formazione politica.
Vi ricordo che il 24 e 25 ottobre a Milano si terrà l’VIII Congresso Nazionale di Forza del Popolo per il quale sul portale www.forzadelpopolo.org è possibile prenotarsi. La registrazione è richiesta per prenotare una adeguata location, e deve avvenire entro il 30 settembre.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Aug 17, 2026
Aug 17, 2026
14 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 17 agosto 2026.
Il 12 agosto scorso si è festeggiato il 5 compleanno di Forza del Popolo, ricordando quel 12 agosto del 2021 quando il Partito è stato costituito formalmente con atto pubblico notarile. Come ricordato sul Canale ufficiale Telegram, la differenza tra Forza del Popolo e tutti gli altri partiti sta nella lungimiranza del progetto politico che oggi compie 5 anni, ma che in realtà si radica in un manifesto di valori scritto circa 20 anni fa.
Non siamo un fuoco fatuo, un roboante movimento, ma la coscienza di milioni di connazionali che credono ancora e sempre nella grandezza dell'ITALIA.
Un augurio particolare va proprio alla lungimiranza del Segretario Generale di Forza del Popolo, avvocato Lillo Massimiliano Musso, che ne ha gettato le fondamenta ben prima del 2021, al Presidente di Confederazione Pino Giuseppe Paolone, che ne ha seguito tutti i passaggi fondamentali e a tutti coloro che in quel di Ravanusa nel 2020 contribuirono alla nascita di un movimento che, attraverso la propagazione in tutta la Nazione ha portato alla definizione in quel 12 agosto 2021 del Partito, il cui Statuto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 7 maggio 2025.
L’anniversario ha preceduto di alcuni giorni la notizia che la Procura di Agrigento ha inviato, al Segretario Generale di Forza del Popolo, avvocato Lillo Massimiliano Musso, proprio alla vigilia di Ferragosto, un avviso di garanzia per una infondata accusa per diffamazione del 2024. Incriminata è una sua diretta in cui relazionava, in un convegno organizzato in provincia di Modena, sulla pratica del comparaggio cioè l’accordo illecito in cui un medico, veterinario o farmacista accetta denaro, regali o vantaggi da aziende farmaceutiche in cambio della prescrizione o della promozione di specifici farmaci o prodotti. Questo comportamento, come dichiarato dall’avvocato Musso, viola i doveri professionali, la corretta concorrenza e la salute pubblica. In seguito a quella diretta fu pubblicamente insultato da due personaggi che poi lo querelarono per ritorsione rispetto alla sua risposta.
La Procura di Agrigento, a distanza di circa due anni, gli ha comunicato che intende portarlo a processo. Succede, curiosamente, nel pieno di una pubblica battaglia per l'acqua a Ravanusa e a Maddalusa.
Ovvia la reazione del Segretario Generale che in un suo comunicato ha rassicurato che non starà a guardare né resterà in silenzio e che non intende condurre un braccio di ferro con il Procuratore Giovanni Di Leo. Si limiterà ad alzare il livello del confronto democratico e a fare valere le sue ragioni in ogni sede.
E tutti noi, simpatizzanti, tesserati, dirigenti e, ovviamente, la redazione del Punto e Virgola, siamo con lui a dimostrazione della più ampia fiducia verso un vero politico, vicino alle battaglie per la giustizia e a favore della liberta di un popolo troppo spesso vittima delle prepotenze dei cosiddetti potenti.
Molti i commenti su quello che sempre più appare come un attacco al Segretario Generale di Forza del Popolo. Solidarietà da tutto il comitato politico e il Presidente di Confederazione, Pino Giuseppe Paolone in un suo post ha scritto: “Ormai è palese, la magistratura, come spesso accade, si è attivata ad orologeria per zittire, o per condurre a più miti consigli il nostro Segretario Generale. È in atto una "guerra", lo scontro è evidente, da una parte le istituzioni, un monolite inutile e inefficiente, che si sono collocate in opposizione ai diritti del cittadino e, dall'altra, c’è chi stoicamente e irriducibilmente difende la dignità e gli interessi di un popolo spesso inconsapevole. Nei prossimi giorni valuteremo la situazione e le azioni da intraprendere, restiamo uniti per combattere un nemico comune e realizzare il nostro Manifesto Politico. Noi siamo Esseri Umani fuori dal controllo del sistema – ha concluso il Presidente Paolone - e questo ci deve rafforzare nell'intento di portare avanti, ora più che mai, la nostra Missione Spirituale e Umanitaria. Siamo nel giusto. Lillo Massimiliano Musso è un Politico Vero! si pone sempre all'ascolto del cittadino, è un autentico difensore dei diritti dei più deboli. Esempio luminoso di etica pubblica, un paladino della Giustizia che opera con coraggio civile e dedizione incondizionata alla propria terra e alla sua gente.”
Il Presidente dell’Assemblea Nazionale di Forza del Popolo, Ermando Iacovone, ha scritto: “La notifica dell’avviso di garanzia, pervenuta a distanza di tanto tempo nel corso di iniziative politiche di rilevante importanza, solleva legittimi interrogativi e preoccupazioni. Piena solidarietà al nostro Segretario Generale.”
Il Segretario dell'Assemblea Nazionale, Davide Felice ha così commentato: “Siamo già pronti ad affrontare questa battaglia che vede coinvolto il nostro Segretario Generale. Una preghiera da parte di tutti affinché la vicenda si svolga al meglio.”
In rappresentanza di tutta la Federazione Sardegna di Forza del Popolo, Dirigenti e tesserati, la Presidente Maddalena Corrias ha espresso la massima solidarietà e supporto al Segretario Generale, avvocato Lillo Massimiliano Musso, per i fatti esposti in data 14 Agosto 2026.
La Federazione Lazio di Forza del Popolo nelle persone del Presidente politico, Andrea Mencarelli e di quello organizzativo, Roberta Sicuranza e di tutti i Dirigenti, e dei Presidenti APB e di tutti i militanti e simpatizzanti, ha espresso la vicinanza politica, morale e materiale a questo ennesimo attacco al Segretario Nazionale avv. Lillo Massimiliano Musso proveniente da una parte della magistratura che ha dato e da dimostrazione, ancora una volta, di essere lontana dai cittadini e di aver perso quel senso di Giustizia che le è propria per Costituzione. “La battaglia contro la deriva politica ed istituzionale della nostra cara Italia – prosegue il comunicato della Federazione Lazio - comincia proprio da una riforma strutturale di questo modo di agire della magistratura. Che nessuno tocchi l'integrità morale e le battaglie politiche del nostro Segretario Nazionale. Che nessuno osi solo pensare di poter toccare l'avvocato Lillo Massimiliano Musso.”
Riporto una notizia pubblicata su Il Corriere del Popolo.it il 13 agosto ma risalente al 22 luglio 2026: il CDC, il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, ovvero l’Agenzia del Dipartimento della Salute del Governo degli Stati Uniti, ha aggiornato la pagina web “Autism and Vaccines”, cancellando la frase “i vaccini non causano l’autismo” e dichiarando che questa affermazione “non è basata su prove scientifiche poiché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini somministrati ai neonati causino l’autismo”.
Nella pagina si legge ancora: Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani ha avviato una valutazione completa delle cause dell’autismo, che comprende indagini su plausibili meccanismi biologici e potenziali nessi causali“. Un giro di parole che sono bastate a sgretolare la convinzione granitica che da anni tiene banco in tv, giornali e web, convegni e ambulatori medici e allo stesso tempo tiene sotto scacco milioni di genitori e i loro figli che non si sono visti riconoscere il nesso di causalità tra la diagnosi di autismo e la somministrazione dei vaccini avvenuta nei primi mesi di vita.
Ma perché il CDC ha deciso di rischiare tutta la sua credibilità con questo cambiamento così drastico?
Nicolas Hulscher, ricercatore ed epidemiologo della McCullough Foundation, ha inviato a Robert F. Kennedy Jr, Segretario del Dipartimento di Salute americano, lo studio sull’autismo dal titolo “Fattori determinanti del Disturbo dello Spettro Autistico”, nel quale sono stati esaminati 136 studi sui vaccini pediatrici o gli eccipienti in essi contenuti, dal quale emerge che 107 studi hanno ipotizzato un possibile legame tra immunizzazione o componenti del vaccino e ASD o altri disturbi del neurosviluppo, sulla base di risultati che spaziano da evidenze epidemiologiche, cliniche, meccanicistiche, neuropatologiche e da casi clinici di regressione dello sviluppo. Dodici di questi studi hanno confrontato popolazioni completamente vaccinate e completamente non vaccinate, dai quali emerge un risultato costante: la salute dei soggetti messi a confronto negli studi è complessivamente migliore tra i non vaccinati, ed evidenzia che vi sono rischi significativamente inferiori di malattie croniche e disturbi neuropsichiatrici come l’autismo.
I dati americani infatti portano alla luce che nel 1970 1 bambino su 10.000 era affetto da autismo, nel 2025 i bambini autistici sono 1 su 31, con un aumento del 32.000% (trentaduemila per cento!) dei casi. Un risultato inaccettabile per una società che si definisce civile e che deve avere a cuore la salute dei più piccoli.
Riporto da Aria Buona Channel un ricordo pubblicato da Emanuela Lari. Sono trascorsi vent’anni dalla scomparsa di Giacinto Auriti. Infatti l’11 agosto 2006 veniva a mancare il professore abruzzese che aveva fatto della moneta una questione di diritto e di libertà.
Il Chiarissimo Professore Giacinto Auriti, già docente titolare di quattro cattedre di Giurisprudenza presso l'ateneo "Gabriele D'Annunzio" di Chieti e Pescara, direttore dell’Istituto di Teoria Generale del Diritto, cofondatore dell'Università di Teramo, è stato autore di numerose pubblicazioni in materia giuridica, oltre che coautore di diversi testi di legge a favore della Proprietà Popolare della Moneta e del Reddito di Cittadinanza.
A lui si deve la scoperta della Teoria del Valore Indotto della Moneta, frutto di 34 anni di studi. Fu anche Segretario Generale del Sindacato Antiusura Nazionale, e ideatore e realizzatore del SIMEC, la moneta di proprietà del portatore: questo soprattutto è stato un esempio concreto di sociologia giuridica portato avanti con successo a Guardiagrele, paesino in provincia di Chieti, e applicabile in ogni comune come alternativa all'indebitamento e al taglio di servizi.
Sempre troppo poco ricordato, come invece meriterebbe proprio per l'importanza fondamentale delle sue analisi e dei suoi insegnamenti, il modo più serio per conservarne l'inestimabile memoria è ricostruire il suo pensiero senza trasformarlo in un dogma e senza sottrarsi alle domande che ci ha lasciato.
Come quella alla quale dedicò gran parte della propria vita, che tutt'oggi conserva intatta la sua forza: a chi appartiene davvero la moneta nel momento in cui viene emessa?
Prosegue l’attività di formazione politica a cura di Forza del Popolo. Il prossimo corso tratterà di “Fondamenti di diritto costituzionale”. Gli argomenti delle lezioni saranno ovviamente “La Costituzione. Lo Stato. Il Popolo. La Sovranità. Il Territorio. La Nazione. L’Ordinamento. La Politica e verranno tenuti dall’Avvocato Lillo Massimiliano Musso.
Gli appuntamenti sono per giovedì 3 e venerdì 4 settembre dalle ore 19.00 alle ore 21.00 e sabato 5 settembre dalle ore 15.00 alle ore 17.00, con collegamenti in diretta, fruibili anche il giorno dopo per l’ascolto in differita e per il download.
La registrazione è gratuita utilizzando il form presente sul sito www.forzadelpopolo.org nella sezione Organizzazione e accedendo alla Scuola di formazione politica.
Prima di concludere, vi comunico alcuni appuntamenti.
Prosegue il tour dei Presidenti delle Associazioni Politiche di Base della Federazione Lombardia. Domenica 23 agosto a Lodi, in Piazza della Vittoria I Presidenti sarà presente un gazebo dalle ore 9 alle ore 13.
Vi ricordo che il 24 e 25 ottobre a Milano si terrà l’VIII Congresso Nazionale di Forza del Popolo per il quale sul portale www.forzadelpopolo.org è possibile prenotarsi. Questo Congresso – come ha precisato il Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso - non richiede la partecipazione massiccia per mostrare i muscoli. Sarà un Congresso serio, perché mostreremo il cervello. La registrazione, obbligatoria per prenotare una adeguata location, deve avvenire entro il 30 settembre.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Eleonora Pagoaga e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Aug 10, 2026
Aug 10, 2026
14 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 10 agosto 2026.
Il Segretario Generale di Forza del Popolo avvocato Lillo Massimiliano Musso, domenica ha ripreso il ragionamento su Democrazia Sovrana Popolare, o meglio sul presidente Francesco Toscano che continua ad asserire che DSP è l’unico partito rimasto del dissenso, facendo finta di non conoscere Forza del Popolo, forse perché ha paura che si scopra che DSP ne sia una brutta copia. D’altronde un partito come DSP che si basa sulle persone e non su un manifesto politico, non ha possibilità di consolidare le proprie posizioni. Toscano ha perso quindi pezzi importanti della sua squadra e l’avvocato Musso chiede da chi sia rappresentato nel territorio, considerato che non si conoscono componenti territoriali e classe dirigente così come invece avviene nella struttura di Forza del Popolo. Il sovranismo popolare citato da Toscano non gli appartiene profondamente non avendolo nella propria struttura politica. Sulle battaglie concrete realizzate dal Toscano, l’avvocato Musso ne ripercorre la carriera politica, ricordando che ha militato per tanti anni nell’UDC di Pierferdinando Casini ottenendo degli incarichi come giornalista, poi si è avvicinato alla massoneria fondando con il gran maestro Gioele Magalli il movimento Roosvelt del quale è stato il primo segretario generale. Ha svolto anche l’incarico di assessore comunale con una lista di centro destra con sindaco di Forza Italia, fregandosene del fatto che sosteneva un partito fondato da Marcello Dell’Utri, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Ha fondato poi un movimento meridionalista, Risorgimento meridionale, che doveva fungere da contraltare alla Lega. L’avvocato Musso ricorda che nel recente periodo Toscano ha tentato accordi con Cateno De Luca e Vannacci che avevano tentato di approcciare anche Forza del Popolo, avendone una risposta negativa. La coerenza, più volte dimostrata da Forza del Popolo è palese, contrariamente ai comportamenti di Toscano.
Nella scorsa puntata vi ho riportato la notizia dell’attentato a Mosca, al ristorante italiano Balzi Rossi; lunedì, come rileviamo su Aria Buona Channel, l’ambasciata della Federazione russa in Italia ha pubblicato il seguente comunicato: I sanguinari tentacoli della banda terroristica di Zelensky sono arrivati fino al ristorante italiano «Balzi Rossi» di Mosca. Solo grazie all'attenzione e all'abnegazione professionale di un agente dei servizi di sicurezza russi, lo chef napoletano Carmine Alfieri e i membri della sua squadra non sono rimasti feriti. Purtroppo, ci sono comunque vittime: cinque persone sono morte e diciannove clienti del ristorante hanno riportato ferite gravi.
Qualcuno ancora dubita – prosegue il comunicato dell’Ambasciata Russa - che il regime di Kiev rappresenti l’ennesima emanazione di Al-Qaeda e dell’ISIS? Che Zelensky, con Budanov, Yermak, Fedorov e complici, siano terroristi e faranno la stessa fine di Osama bin Laden et similia? Chi continua a intrattenere rapporti con questi farabutti, a sedersi al loro stesso tavolo, a baciare le loro barbe e barbette, elogiando i loro assurdi travestimenti neri da terroristi kamikaze o boscaioli, chi continua a rifornirli di denaro e armi è loro complice a prescindere dalla carica che ricopre. Complice di questi crimini è anche chi cerca di giustificare gli attentati sui mass media.
È evidente che, pianificando un attentato in uno dei migliori ristoranti italiani di Mosca, i terroristi ucraini volessero intimidire gli italiani che lavorano in Russia, far intendere che anche loro sono nel mirino e possono in qualsiasi momento essere le prossime vittime di questi mascalzoni.
Ormai è del tutto chiaro: l’esplosione al ristorante «Balzi Rossi» e gli altri attentati avvenuti in Russia, a Monaco e altrove attestano come il morbo del terrorismo ucraino sia arrivato in Europa, e in Italia in particolare.
Mercoledì, organizzata dal Presidente della Confederazione di Forza del Popolo, Pino Giuseppe Paolone, interessantissimo incontro sulla piattaforma Zoom con Maurizio Martucci sul cosiddetto Elettrosmog, termine utilizzato per indicare l'inquinamento elettromagnetico, ovvero l'alterazione del fondo elettromagnetico naturale dovuta alle emissioni artificiali di campi elettromagnetici non ionizzanti. Martucci, giornalista d'inchiesta, scrittore e opinionista italiano, è noto per le sue critiche alla transizione digitale e alle tecnologie emergenti come il 5G. Dall’esposizione del relatore e dalla successiva discussione con i partecipanti sono emerse la pericolosità ed eventuali sistemi di protezione da tali emissioni che ormai provengono da più dispositivi, dagli elettrodotti alle antenne per telefonia mobile, radio e TV. Per chi volesse approfondire l’argomento può trovare maggiori informazioni sul sito “disconnessi.info”.
Nuova intervista su Border Nights di Fabio Fabretti al Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. Primo argomento affrontato sono i rapporti internazionali tra il nostro Primo Ministro, Giorgia Meloni, e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo l’avvocato Musso la Meloni è utilissima a Trump in quanto in presenza di una situazione di contrasto potrebbe impedire al Presidente americano di utilizzare l’articolo 5 del trattato della Nato che prevede l’intervento degli stati membri quando si verifichi un attacco ad uno di essi. Considerato che finora l’Iran non ha attaccato Stati Uniti e Israele ma si è difeso, Trump avrebbe voluto che intervenissero le forze Nato in appoggio, cosa che non è mai avvenuta finora, scatenando anche le ire del presidente americano. Il Segretario Generale ricorda che in questo momento di tregua la Meloni ha inviato due navi e 700 militari nel golfo di Ormuz con il compito di sminamento; il pericolo è che per un motivo qualunque avvenga un incidente che coinvolga questo contingente italiano che darebbe la scusa per appellarsi all’articolo 5 e far entrare tutti i paesi nato nel conflitto. Sui fatti di Ceuta ritiene che ancora una volta sia un fenomeno indotto, e ci sia il contributo del presidente americano con lo scopo di danneggiare l’immagine di Sanchez. Sulla nuova attivazione dei controlli preventivi biometrici per la limitazione dei reati, l’avvocato Musso sottolinea che basterebbe la volontà politica di reprimere certi atti di violenza: intorno alle stazioni, con l’aumento della violenza basterebbe un blitz delle forze di polizia e conseguente carcerazione di spacciatori e violenti e, in caso di stranieri, rimpatriarli senza scrupoli. Come sempre vi rimando alla visione della registrazione, dal titolo “Trappole da evitare”, presente sul canale Border Nights.
Vi riporto un interessante articolo a firma Emanuela Lari che venerdì è stato pubblicato sul canale Aria Buona Channel.
In queste ultime settimane è in corso un crollo sistematico di tante narrative fuorvianti che hanno tenuto banco per troppi anni. E' come una frattura di sospensione nel tempo, un vuoto spazio temporale in cui rimane tutto in bilico, e intanto le solite figure grottesche continuano a recitare copioni assai logori e dichiarare assurdità allucinanti, sviando il più possibile l'attenzione da quanto sta emergendo con evidenze sempre più inequivocabili.
La sceneggiata surreale di Fauci al Senato di qualche giorno fa basterebbe da sola a far crollare tutto il carrozzone non solo riguardo agli ultimi 6 anni, ma per tutta un'epoca secolare in cui il dio farmaco ha rappresentato il dogma più indiscutibile tra tutti i fanatismi ideologici di manipolazione delle masse.
In mezzo ai vari teatrini delle commissioni tra Usa e Italia, nei tribunali americani è andata in scena un'ulteriore risoluzione di patteggiamento per l'ennesimo risarcimento danni milionario imputato alla Johnson & Johnson, uno tra gli innumerevoli casi giudiziari di cui non viene quasi mai data notizia, ma del quale vale la pena in questo contesto fornire almeno un piccolo cenno.
La J & J a fine luglio 2026 ha annunciato un accordo da 5,5 miliardi di dollari per chiudere circa 76.000 cause legali negli Stati Uniti in corso da oltre un decennio, soprattutto per quanto riguarda le accuse secondo le quali i suoi prodotti a base di talco sono risultati cancerogeni.
Non c'è multinazionale farmaceutica che ne sia esente, da queste battaglie legali a tanti zeri. Qualcosa vorrà pur dire... E nel frattempo si allarga il silenzio omertoso dei media generalisti, ma anche di coloro che si sono prestati all'indegna farsa psicopandemica di 6 anni fa, sia come complici responsabili della mattanza farmacologica sperimentale sia come vittime.
E' in atto un crollo sistematico a suon di boati notevoli, per quanto la collettività cerchi in tutti i modi di tapparsi le orecchie per non sentire nulla. E' agosto, è tempo di ferie, per chi per adesso è ancora fisicamente in grado di permettersele, per il resto dovrebbe bastare la buona vecchia sindrome della memoria corta... Ma non stavolta. A questo giro in troppi l'hanno combinata un po' troppo grossa.
Ecco che alla lista delle testimonianze eccellenti, come tante altre già trattate in diversi articoli pubblicati su Aria Buona Channel, si aggiunge quella del dottor Helmut Sterz, esperto di tossicologia ed ex manager di Pfizer, oltre che autore del libro "La mafia del vaccino".
Il 19 marzo 2026 (ma si è saputo solo in questi giorni) di fronte al Bundestag tedesco il dottor Sterz ha dichiarato apertamente che per quanto riguarda i sieri COVID a mRNA i normali e completi protocolli di tossicologia e gli studi standard sui rischi di cancerogenicità a lungo termine non sono stati eseguiti in modo approfondito, e sono stati omessi a causa della pressione dei tempi.
Per quanto riguarda la produzione di massa si è passati a un processo batterico che ha lasciato una contaminazione significativa delle fiale con DNA batterico.
Questo signore è solo un altro dei numerosi scienziati ancora boicottati perfino dagli stessi motori di ricerca sul web, seppur dotato di una laurea "importante" (mica come noi complottisti che abbiamo solo ragionato in funzione della logica e del buon senso!), che con tanta somma competenza ha definito l'intera campagna di sierizzazione "una tragedia vaccinale" e ha stimato il numero dei decessi in decine di migliaia di casi solo in Germania.
Sorge un più che lecito sospetto che se anche persone interne a Pfizer ADESSO affermano che una cosa del genere non avrebbe mai dovuto essere autorizzata, chissà su quanto altro hanno tenuto segreti e silenzi puntualmente evidenziati e sbugiardati dalla realtà dei morti e dei danni permanenti causati dagli effetti avversi nel medio e lungo termine, che non accennano a fermarsi.
Qualche televirofuffologo inizia a nutrire via social qualche incertezza. Sì, "cari" portatori abusivi di camici bianchi, fate bene a dormire preoccupati: si mette proprio male anche per voi.
L’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier, situata nel sobborgo di Marcinelle, nella provincia di Charleroi, in Belgio un incendio, innescato da una scintilla elettrica caduta su condutture di olio ad alta pressione, divampò a 975 metri di profondità, riempendo le gallerie di fumo tossico e causando la morte di 262 minatori su 275 presenti; solo 13 (o 12, secondo alcune fonti) riuscirono a salvarsi.
Le vittime appartenevano a 12 diverse nazionalità:
136 italiani, emigrati nel dopoguerra in cerca di lavoro, molti provenienti dall'Abruzzo e da altre regioni meridionali; 95 belgi; le altre 31 vittime includevano polacchi, greci, tedeschi, francesi, ungheresi, algerini e cittadini di altri paesi.
L'incidente è considerato uno dei più gravi disastri minerari della storia europea e un simbolo delle cattive condizioni di lavoro e dei rischi affrontati dagli emigranti italiani all'estero. La miniera di Bois du Cazier è oggi patrimonio storico dell'UNESCO e l'8 agosto è ricordato in Italia come la Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo e, più recentemente, come Giornata delle vittime degli infortuni sul lavoro.
Sabato in una diretta sul canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo il Segretario Generale del Partito avvocato Lillo Massimiliano Musso, commentando l’avviso di garanzia consegnato al sindaco di Ravanusa per l’ordinanza da lui firmata per la distribuzione dell’acqua ai cittadini, rassicura tutti che il sindaco non rischia nulla, anche perché l’ordinanza non è mai stata applicata. Sollecita il sindaco a organizzare una manifestazione di piazza, senza bandiere di partito, con la partecipazione di tutti i candidati sindaco degli ultimi anni, rappresentando così il 100% della popolazione, con lo scopo di chiedere al Consiglio comunale di prendere provvedimenti finalizzati alla erogazione continua del bene primario acqua.
Prima di concludere, vi ricordo che il 24 e 25 ottobre a Milano si terrà l’VIII Congresso Nazionale di Forza del Popolo per il quale sul portale www.forzadelpopolo.org è possibile prenotarsi. Vi raccomando di prenotare la vostra partecipazione per consentire all’organizzazione di pianificare l’evento in maniera ottimale.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Aug 3, 2026
Aug 3, 2026
23 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 3 agosto 2026.
Prosegue instancabile l’attività politica del Segretario Generale di Forza del Popolo, l’avvocato Lillo Massimiliano Musso che nella scorsa settimana ha pubblicato diverse dirette sui canali social del Partito compreso un comizio tenutosi domenica nella piazza di Ravanusa. Numerosi e diversi gli spunti politici che l’avvocato Musso ha portato all’attenzione non solo dei cittadini siciliani, ma che servono anche quale scuola politica rivolta ai dirigenti e militanti di Forza del Popolo. Uno dei punti più volte ribadito dal Segretario Generale è quello dell’incoerenza di diversi esponenti politici che nel tempo sono passati da posizioni vicine al popolo e quindi agli obiettivi di Forza del Popolo, a posizioni completamente allineate alla consueta linea politica delle forze oggi presenti nell’arco parlamentare, e disponibili a scendere a compromessi pur di ottenere visibilità pubblica e poltrone facili.
Martedì il Segretario Generale Aggiunto di Forza del Popolo Vitangelo Petrone ha pubblicato sul canale ufficiale di Forza del Popolo una nuova rassegna della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. In dettaglio ha riportato la Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26/06/2026 sulla quale è stato inserito il Decreto Legge n. 107 del 26/06/2026 e inerente “Ulteriori interventi previsti dal PNRR”. Quindi ha presentato la Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27 giugno 2026 sulla quale sono state pubblicate la Legge n. 111 del 12 giugno 2026 su Assistenza sanitaria per gli Italiani residenti all'estero e la Legge n. 112 del 26/06/2026 su Salario giusto e trattamento economico - Lavoro a termine - Famiglia e lavoro.
Venerdì il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso ha pubblicato un post sulle pagine social del Partito esprimendo solidarietà alla comunità politica di Democrazia Sovrana Popolare, "cugina" negli ideali a Forza del Popolo. “Nonostante gli ingiusti attacchi a noi rivolti da Toscano, a cui abbiamo replicato fermamente in ogni sede – ha scritto il Segretario Generale -, ci sentiamo di condividere con gli attivisti e i dirigenti di DSP la preoccupazione per i reiterati tentativi di sviamento delle linee politiche originarie, fondanti dell'impegno comune. Puntualmente si manifestano in tutte le formazioni emergenti, sorte su un ben definito contenuto politico che precede le forme concretamente adottate, il tentativo di sviamento da impegni assunti formalmente in rogiti, assemblee e campagne elettorali. Quello operato in ultimo dall'On. Marco Rizzo in Democrazia Sovrana Popolare è palesemente l'ennesimo tentativo di annichilimento di una visione alternativa al sistema. Noi di Forza del Popolo – prosegue l’avvocato Musso - prendiamo atto di quanto avvenuto e riconosciamo dinamiche eterodirette che abbiamo dovuto fermamente fronteggiare anche al nostro interno. La grande comunità di Democrazia Sovrana Popolare sappia che non restiamo insensibili a quello che è successo, per quanto le responsabilità di Francesco Toscano siano piene, posto che lasciò indietro Forza del Popolo che lo aveva eletto capo politico per le Politiche scorse, mentre risolvendo unilateralmente un pre-accordo elettorale con noi preferiva unirsi a Marco Rizzo e molti altri, da tempo oramai allontanatisi dal suo partito. Si direbbe che chi è causa dei propri mali pianga se stesso, ma varrebbe solo per Toscano e il suo residuo cerchio magico. Per i militanti veri e sinceri di Democrazia Sovrana Popolare persistono il nostro rispetto e il nostro riconoscimento di valore sul campo nella pugna democratica. Noi di Forza del Popolo – conclude il Segretario Generale - abbiamo costruito sulla roccia e le intemperie ci hanno fortificati nella coesione e nella coerenza. Vedremo ora su cosa ha costruito Toscano la vostra casa comune.
L’avvocato Lillo Massimiliano Musso conclude il suo intervento citando un passo del Vangelo di Matteo: «Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande». (Mt 7,24–27)
Come di consueto nella prima puntata del mese, ho il piacere di ospitare il Presidente della Confederazione di Forza del Popolo Pino Giuseppe Paolone.
Riporto da Aria Buona Channel la notizia che il regime di Kiev è tornato alla sua campagna di bombardamenti.
Perdendo la guerra in prima linea, soffrendo per la mancanza di missili di difesa aerea e di uomini in età militare, l'Ucraina continua la sua guerra asimmetrica, altrimenti detta attacchi terroristici.
Sabato, un ordigno esplosivo improvvisato ha ucciso cinque persone e ne ha ferite altre 21 in un attacco a un ristorante nel centro di Mosca, dove un generale russo stava festeggiando il compleanno.
L'esplosione ha colpito il ristorante italiano Balzi Rossi, vicino a piazza Kudrinskaya, intorno alle 19:55 di sabato. Secondo il Comitato Nazionale Antiterrore, una donna non identificata ha tentato di introdurre un ordigno esplosivo artigianale nel ristorante, ma è stata fermata all'ingresso da una guardia giurata.
La donna e la guardia sono rimaste uccise nell'esplosione, insieme a uno dei clienti del ristorante. I feriti hanno riportato lesioni di varia gravità e stanno ricevendo assistenza medica, hanno dichiarato i funzionari.
Durante la trascorsa settimana ci sono tornate in mente delle date che hanno sicuramente segnato la nostra storia. Nella notte tra il 27 e il 28 luglio 1993, Cosa Nostra compie una serie di attentati con auto-bomba. A Milano, intorno alle 23:14, un’autobomba parcheggiata in via Palestro, davanti al Padiglione di Arte Contemporanea (PAC), esplose provocando una devastazione impressionante. L’ordigno, contenuto in una Fiat Uno imbottita di esplosivo, fu attivato con un timer. L’esplosione fu violentissima: causò la morte di Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, vigili del fuoco; Angelo Ferrari, agente di polizia locale e Moussafir Driss, un cittadino marocchino senza fissa dimora che dormiva su una panchina nei pressi dell’esplosione. I tre vigili del fuoco erano intervenuti proprio dopo la segnalazione del Ferrari che aveva visto del fumo uscire da un’auto lì parcheggiata: aprendo il bagagliaio fecero scattare la trappola. La deflagrazione investì in pieno i presenti, distruggendo parte del PAC e danneggiando la vicina Galleria d’Arte Moderna e alcuni edifici circostanti. Sempre la stessa notte tra il 27 e il 28 luglio 1993 ma a Roma ci furono altre esplosioni, che provocarono diversi morti e feriti, effettuate anche qui tramite autobombe, che colpirono la Basilica di San Giovanni in Laterano e la Chiesa di San Giorgio in Velabro con una distanza di soli cinque minuti l'una dall'altra. Gli attacchi causarono 22 feriti ma nessuna vittima umana, provocando però ingenti distruzioni agli edifici storici e al Palazzo del Vicariato. Gli esecutori materiali includevano mafiosi come Pietro Carra, Cosimo Lo Nigro e Gaspare Spatuzza, mentre i mandanti erano i vertici di Cosa Nostra, tra cui Salvatore Riina, Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro. Le bombe furono una rappresaglia contro la lotta alla mafia, in risposta all'invettiva di Papa Giovanni Paolo II contro Cosa Nostra pronunciata ad Agrigito nel maggio 1993, e facevano parte di una più ampia strategia eversiva che includeva la strage di via Palestro a Milano, avvenuta poco prima. Il 2 agosto, ma del 1980, ricordiamo la Strage di Bologna, il più grave atto terroristico in Italia nel secondo dopoguerra. Alle 10:25 di quel sabato, una bomba esplose nella stazione centrale, causando 85 morti e oltre 200 feriti; gli esecutori materiali, appartenenti ai NAR, furono condannati definitivamente, mentre rimangono oggetto di indagine i mandanti, con recenti sentenze del 2025 che hanno confermato le colpe di altri imputati coinvolti nel depistaggio o nella copertura.
Ma il 27 luglio 1992, otto giorni dopo la strage di Capaci e quella di via D'Amelio, a Palermo viene assassinato il commissario anti-racket Giovanni Lizzio. Nato a Catania, sposato e padre di due figlie, l'ispettore capo iniziò a lavorare come poliziotto a Napoli. Dopo alcuni anni venne trasferito presso la squadra mobile nella sua Catania. Nei molti anni di servizio, indagò in maniera capillare sia sulle cosche mafiose tradizionali che su quelle emergenti, divenendo, in virtù delle sue vaste conoscenze in merito, una sorta di archivio vivente per l'intera questura, oltre che uno dei poliziotti più conosciuti nella città etnea grazie ai molti arresti di mafiosi effettuati. Al momento dell'omicidio, Lizzio era passato da un anno al nucleo anti-racket della questura di Catania. In quegli anni la maggior parte degli imprenditori catanesi pagava il pizzo, ma grazie alle indagini di Lizzio molti estorsori furono arrestati. In particolare, una decina di giorni prima di essere assassinato, Lizzio aveva eseguito una serie di arresti contro un clan mafioso cittadino.
Prima di concludere vi ricordo che il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso ha avviato la campagna elettorale per le prossime elezioni politiche, invitando coloro che si volessero rendere disponibili e unirsi al partito ad inviare una mail all’indirizzo elezioni@forzadelpopolo.org.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Eleonora Pagoaga, il Presidente della Confederazione Pino Giuseppe Paolone e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Jul 27, 2026
Jul 27, 2026
19 min
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 27 luglio 2026.
Anche questa settimana il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso si è concentrato, tra le altre cose, sul problema dell’acqua in Sicilia, partecipando anche ad un confronto con gli amministratori del Comune di Ravanusa che ha portato ad un grande successo, cioè alla firma da parte del Sindaco di un’ordinanza che consente di approvvigionare mediante l’utilizzo di autobotti, i cittadini di Ravanusa con l’acqua estratta dal sottosuolo della zona. Sottolineiamo che Rivinuta è il nome leggendario con cui fu battezzata l'area dove sorge l'attuale Ravanusa, in Sicilia, significato come "acqua rinvenuta". Infatti, secondo la tradizione, il nome deriva da un miracolo avvenuto nel 1086 durante la conquista normanna: l'esercito di Ruggero d'Altavilla, o in alcune versioni il paladino Orlando, assetato dal caldo, trovò una fonte d'acqua sgorgata miracolosamente ai piedi di un fico presso il Monte Saraceno, grazie all'intercessione della Vergine, permettendo alle truppe di dissetarsi e sconfiggere i Saraceni. In segno di ringraziamento, fu eretto il primo tempio cristiano dedicato alla Madonna del Fico, intorno al quale si formò il primo nucleo abitativo.
Nonostante questo parziale successo, continua l’impegno dell’avvocato Musso e della Federazione siciliana di Forza del Popolo per la raccolta delle firme per l'applicazione dell'articolo 30 della convenzione tra la Regione Siciliana e Siciliacque che, invocando "gravi ragioni di interesse pubblico", arrivi a revocare l'affidamento del servizio idrico alla società privata.
Martedì è andata in onda sul canale Youtube di Francesco Capo una nuova puntata di Caleido, il mondo da angolazioni diverse, con la partecipazione del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. Gli argomenti di questa settimana sono stati il caso del gioielliere Roggero e la morte di Abderrahim Fakir, egiziano residente in Italia dall’età di 7 anni, durante l’arresto da parte della polizia. In quest’ultimo caso, secondo l’avvocato Musso si è trattato di un omicidio preterintenzionale, in quanto sarebbe avvenuto a causa dell’eccessivo tempo di immobilizzazione della persona ormai ammanettata e quindi successivo all’arresto. Il pericolo in tutti questi avvenimenti è quello di esasperare un sentimento giustizialista che confligge con i principi di rispetto della persona umana, anche se colpevole di un reato. In tutto questo poi ci sono dei personaggi come il Generale Vannacci che da una parte esaltano le forze dell’ordine fino a giustificarne azioni violente fino all’uccisione, se pur in maniera non dolosa, dall’altra siccome le forze dell’ordine non sono in grado di garantire la giustizia, autorizziamo chiunque a vendicarsi del torto subito. Altro argomento affrontato è il fallimento di Byoblu a proposito del quale il l’avvocato Musso si chiede come mai i giornalisti liberi, compreso lo stesso Francesco Capo, che si sono impegnati nella divulgazione libera negli ultimi anni non si uniscono per poter continuare il lavoro che Byoblu in una prima fase aveva intrapreso. Tutti ci auspichiamo che venga raccolta questa idea del Segretario Generale per poter avere un canale di informazioni libero.
Leggiamo su Aria Buona Channel un interessante intervento che ci riporta ai tempi del Green Pass. Se c’è un provvedimento che più di ogni altro ha diviso gli italiani, quello è stato proprio il Green Pass. Per mesi è stato presentato come uno strumento indispensabile per fermare la diffusione del virus, tutelare la salute pubblica e riportare la Nazione alla normalità. Chi lo contestava veniva accusato di mettere a rischio la collettività. Chi ne difendeva l’introduzione sosteneva che non esistessero alternative. A distanza di cinque anni, però, il lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia sta facendo emergere un interrogativo che cambia radicalmente la prospettiva: se il vaccino non impediva il contagio, su quale presupposto si fondava un sistema che limitava diritti costituzionali proprio in funzione della presunta capacità di interrompere la trasmissione del virus? È questo uno dei temi affrontati nel video nel quale la capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia di Covid-19, Alice Buonguerrieri, richiama quanto emerso dalle audizioni della Commissione.
Era enorme stupidità oppure intenzionale strage? Questa è la domanda che richiede una inchiesta approfondita e le necessarie conseguenze anche di natura penale.
Perché la creazione in Italia dell’alto numero di morti e di persone che avevano bisogno di una terapia intensiva a mezzo della dolosa “prevenzione” dell’applicazione di terapie e farmaci utili e
a mezzo della tanto folle (che può essere solo frutto di criminale intenzione) raccomandazione della “Tachipirina e vigile attesa” era il presupposto per lo sviluppo consecutivo - tra inutili lockdown, e l’autorizzazione e l’impiego in campagne vaccinali di pericolosi sieri sperimentali a base genica ecc. - non solo in Italia.
Ma l’Italia - grazie alla sua corrotta ed incapace politica - è stata usata come catalizzatore del più grande crimine dopo la seconda guerra mondiale.
Roberto Speranza, Pierpaolo Sileri, Walter Ricciardi, i membri del CTS, i responsabili di AIFA e ISS dovrebbero essere sottoposti ad una vera e seria inchiesta… il Tribunale Romano delle nebbie ad oggi ha fatto intenzionalmente scudo attorno a loro!
Il Segretario Generale di Forza del Popolo avvocato Lillo Massimiliano Musso, ha pubblicato un post sul Canale Ufficiale Telegram del Partito, con una sua posizione, a questo punto potremmo dire definitiva, sul caso del gioielliere Mario Roggero, in carcere per il duplice omicidio di due rapinatori che avevano compiuto una rapina nel suo negozio e il ferimento di un terzo, con una condanna a 14 anni e 9 mesi. L’uomo, che oggi ha 72 anni, era stato condannato a dicembre 2025 dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino che aveva deciso una riduzione della pena rispetto ai 17 anni stabiliti inizialmente dal tribunale di Asti. I delitti risalgono al 28 aprile 2021, quando Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, uccisi da Roggero, e Alessandro Modica, rimasto ferito e poi arrestato, tentarono una rapina alla gioielleria di Grinzane Cavour, nel Cuneese. Oltre alla conferma della pena diventa definitivo anche il pagamento delle provvisionali immediatamente esecutive per complessivi 480mila euro. Ai tanti che hanno espresso solidarietà al gioielliere, compresi i soliti politicanti che utilizzano questi casi per i loro giochi, l’Avvocato Musso ricorda nel suo post che non esiste l'eccesso di difesa legittima. “Se vi è eccesso, quindi se non c'è proporzionalità, vi è difesa ma non legittima, non legittimata, non scriminante. Nel caso Roggero, la vicenda riguarda un attacco e l'attacco non è mai legittimo. Se avessi assistito come avvocato il signor Roggero – prosegue l’avvocato Musso - lo avrei portato al patteggiamento con il minimo della pena scontata di un terzo e con tutte le attenuanti, anche facendo valere un parziale stato di incapacità di intendere e di volere per lo stress subito per la rapina. Avrei chiesto a Roggero di riconoscere l'errore. Non avrebbe fatto un solo giorno di carcere, politici irresponsabili non starebbero cavalcando con cattiveria l'odio sociale e lo scontro ideologico tra i cittadini, non si sarebbe dato spazio a gentaglia che predica il ripristino della pena di morte”.
Sabato 25 luglio a Viterbo, in Viale Trento angolo Piazzale Gramsci, la Federazione Lazio di Forza del Popolo ha organizzato un gazebo per un nuovo incontro pubblico con i cittadini, il partito politico nazionale fondato nel 2021 e guidato dal Segretario Generale Nazionale Avv. Lillo Massimiliano Musso.
L’appuntamento, era aperto a tutti i cittadini interessati conoscere il nuovo soggetto politico e confrontarsi direttamente con i referenti locali.
Ricordiamo che Forza del Popolo si fonda su principi chiari: primato della coscienza personale, sovranità monetaria, federalismo nazionale e autonomia dei Comuni, universalità dei diritti dell’uomo e diritto di autodeterminazione dei popoli.
Forza del Popolo parteciperà alle prossime elezioni politiche e a Viterbo vuole consolidare il suo percorso di radicamento sul territorio, con l’obiettivo di ascoltare le istanze dei cittadini e costruire una politica alternativa fondata sui principi della libertà, dell’uguaglianza, della verità e della giustizia.
E ora vi propongo un nuovo approfondimento, realizzato da The Assistant per conto di Aria Buona Channel, che riguarda la situazione politica nel Regno Unito a seguito del cambio di primo ministro.
Era il pomeriggio del 22 luglio 1970. La Freccia del Sud, il direttissimo Palermo-Torino carico di emigranti, famiglie e pellegrini diretti al Nord, viaggiava lungo la linea tirrenica calabrese. Alle 17.10, poco prima della stazione di Gioia Tauro, il convoglio deragliò violentemente. Le carrozze si spezzarono, alcune si accartocciarono sui binari. Per molto tempo la versione ufficiale parlò di un disastro ferroviario dovuto a cause tecniche. Furono persino indagati alcuni ferrovieri. Eppure fin dai primi rilievi emergevano elementi difficili da spiegare: un forte boato udito prima del deragliamento, deformazioni anomale dei binari, bulloni trovati allentati o rimossi. Solo oltre vent’anni dopo, grazie alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia e alle nuove indagini della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, il quadro cambiò radicalmente. La magistratura ricostruì che il deragliamento era stato provocato dall’esplosione di una carica di esplosivo collocata lungo i binari. Un attentato, dunque, maturato nel clima dei moti di Reggio Calabria, iniziati appena otto giorni prima dopo la decisione di assegnare a Catanzaro il capoluogo della Regione. Le indagini individuarono collegamenti tra esponenti dell’eversione neofascista e ambienti della ’ndrangheta, anche se molti aspetti, soprattutto sui mandanti, non sono mai stati definitivamente chiariti. Le vittime, prevalentemente siciliane, furono Rita Cacicia, Rosa Fassari, Andrea Gangemi, Nicoletta Mazzocchio, Letizia Concetta Palumbo e Adriana Maria Vassallo. I mandanti e gli esecutori, tra cui Vito Silverini e Vincenzo Caracciolo, furono identificati grazie alle testimonianze dei collaboratori di giustizia Giacomo Lauro e Carmine Dominici negli anni '90. L'attentato, avvenuto all'inizio della rivolta del "Boia chi molla", segnò l'inizio di una serie di attacchi alle infrastrutture ferroviarie nel Sud Italia volti a destabilizzare il governo. Ci sono stragi che hanno cambiato la storia d’Italia e sono rimaste impresse nella memoria collettiva. E ce ne sono altre che il tempo ha quasi cancellato. La strage di Gioia Tauro appartiene a questa seconda categoria: una tragedia che per anni è stata raccontata come un semplice incidente ferroviario, mentre dietro quel deragliamento si nascondeva un attentato.
Prima di concludere vi segnalo alcuni appuntamenti.
A Pianezza, in provincia di Torino, prosegue la raccolta firme per il No alla riduzione dell’orario dell’ASL3: giovedì 30 luglio, in piazza Leumann, dalle 8.30 alle 13.00 e sabato 1 agosto, in Piazza Macario sempre dalle 8.30 alle 13.00.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Eleonora Pagoaga e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.
