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4 days ago
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Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola dell’8 giugno 2026.
Prima tornata elettorale per le amministrative in Sardegna mentre nelle regioni a statuto ordinario e in Sicilia si sono svolti 42 ballottaggi in quei comuni, dei quali sei capoluoghi di provincia, che non avevano eletto il sindaco al primo turno del 24 e 25 maggio. Il dato sull’affluenza alle urne segna un ulteriore calo di partecipanti rispetto al primo turno: infatti, il dato riferito a tutte le sezioni relative alle regioni a statuto ordinario, è del 52,07% rispetto al 60,48% del primo turno.
In Sicilia, alle amministrative di Agrigento, si è avuta una percentuale di voto pari al 41,03% contro il 59,19% del primo turno, con un calo quindi del 18,16%. Michele Sodano ha vinto la competizione ottenendo il 72,31% dei voti mentre l’altro candidato, Gerlando Alonge ha ottenuto il 27,67%.
Le consultazioni in Sardegna interessano il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali in 149 comuni, che rappresentano circa un terzo del totale dei municipi sardi. Il Ballottaggio se necessario, si terrà domenica 21 e lunedì 22 giugno 2026.
In Sardegna la percentuale dei votanti è stata del 61,64% contro il 59,60% delle precedenti amministrative.
Il dato che ha sicuramente interesse per chi segue Forza del Popolo è quello relativo al comune di Ossi dove è presente la lista capeggiata da Maddalena Corrias, Segretario generale vicario del Partito e Presidente della Federazione Sardegna, con una percentuale di votanti pari al 69,96% mentre alle precedenti elezioni era stata del 64,98% segnando quindi un aumento del 4,98%. Al momento della pubblicazione di questo numero del Punto e Virgola non sono ancora disponibili i dati. Vi rimandiamo quindi alla prossima puntata.
Lunedì leggiamo su Aria Buona Channel che il Ministro della Sicurezza israeliano, Ben Gvir, in una dichiarazione sconvolgente, ha affermato che nonostante abbia ucciso Nasrallah e migliaia di membri di Hezbollah, Israele non ha ottenuto la vittoria.
Dice il ministro: "Non è sufficiente. Non abbiamo ottenuto la vittoria. Dobbiamo andare avanti, andare avanti e andare avanti. Non dobbiamo fermarci."
Tutto questo mentre oltre un milione di persone sono state sfollate nel sud del Libano, e sapendo bene che la guerra con l'Iran non finirà se il Libano non lo farà.
La distruzione continua, durante il cessate il fuoco, è deliberata e Ben Gvir ne vuole di più.
Il 2 giugno 1946 gli italiani votarono per la prima volta a suffragio universale, includendo per la prima volta anche le donne, scegliendo tra Monarchia e Repubblica ed eleggendo l'Assemblea Costituente.
Il Referendum Istituzionale vide la vittoria della Repubblica con il 54,27% dei voti (12.718.641) contro il 45,73% della Monarchia (10.718.502), sancendo la fine della dinastia sabauda. L'affluenza alle urne fu altissima, raggiungendo l'89,08% degli aventi diritto.
L'esito del referendum portò alla proclamazione ufficiale della Repubblica Italiana il 18 giugno 1946 da parte della Corte di Cassazione, mentre il re Umberto II lasciò il paese per l'esilio. L'Assemblea Costituente, riunitasi il 25 giugno, elesse Enrico De Nicola Capo Provvisorio dello Stato, dando inizio al percorso che avrebbe portato all'entrata in vigore della Costituzione il 1º gennaio 1948.
Lo spoglio delle schede elettorali, prontamente date al fuoco appena svoltosi il referendum, per evitare ogni riconteggio, rivelò un nord fortemente repubblicano e un sud ancora profondamente attaccato alla monarchia.
Per i monarchici erano stati commessi brogli che avevano ribaltato il risultato in favore della Repubblica. Di sicuro il clima in cui si svolgevano queste elezioni non era sereno. Il referendum era l'ultima chance dei monarchici, mentre molti di coloro che avevano liberato l'Italia ritenevano la monarchia già finita. Le province della Venezia Giulia furono escluse dal voto perché ancora contese tra Jugoslavia e Alleati. E anche molti prigionieri di guerra all'estero non poterono votare. Lo spoglio delle schede era stato lentissimo e macchinoso, e con un paese spaccato in due aveva dato l'impressione di apparenti rimonte dei monarchici, che dipendevano, pare, dai ritardi tra le sezioni. La sconfitta, con un margine inaspettatamente ristretto (circa 2 milioni di voti), non poteva certo essere accettata da chi si riteneva ancora fedele ai Savoia. Furono presentati migliaia di ricorsi alla Corte di Cassazione, denunciando ogni tipo di anomalie rivelatrici di un voto pilotato. Per mettere i bastoni tra le ruote alla Repubblica, i monarchici chiesero anche di includere tra i votanti le schede bianche o nulle, sperando almeno di togliere la maggioranza assoluta raggiunta dai Repubblicani e aprire uno spiraglio per dichiarare il referendum non valido. La Corte rifiutò, ma anche se avesse agito diversamente la Repubblica avrebbe avuto comunque la maggioranza dei consensi (le schede erano circa un milione e mezzo).
Vi propongo un approfondimento, realizzato da Eleonora Pagoaga responsabile del canale Telegram Aria Buona Channel sulla tragica situazione interna della Nigeria, dove sono prese di mira le strutture scolastiche e i bambini che le frequentano.
Sabato 6 giugno si è tenuto a Latina, il previsto incontro con i dirigenti di Forza del Popolo Giuseppe Pino Paolone, Presidente di Confederazione, Lillo Massimiliano Musso Segretario Generale, Andrea Mencarelli Presidente della Federazione Lazio. L’incontro, condotto da Roberta Sicuranza, ha trattato diversi argomenti sull’organizzazione del Partito, e sui prossimi impegni che vedranno coinvolte non solo le Associazioni Politiche di Base laziali, ma anche quelle di tutte le regioni, in previsione delle future elezioni politiche. Nel suo intervento il Segretario Generale, dopo aver ricostruito la storia del Partito, iniziata ben prima del periodo della cosiddetta farsa pandemica, ha delineato quelli che sono i progetti futuri, tra i quali quello di riavvicinare quella metà di cittadini che si sono allontanati dal voto, convincendoli che esiste un’alternativa a centro destra e centro sinistra, che ormai hanno quale unico scopo quello di favorire non il popolo sovrano, ma altro. La registrazione integrale dell’evento è presente sul canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo.
Come vi ho anticipato durante la scorsa puntata, sabato 13 giugno a Montichiari, in provincia di Brescia, presso l'Hotel Garda, si terrà, alla presenza del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso e al Presidente Pino Paolone, con l’intervento dell'Ingegner Fabio Conditi, Presidente dell’Associazione “Moneta Positiva” un evento dal titolo “Sovranità monetaria dell’Italia?”. Abbiamo chiesto al presidente dell’Associazione Politica di Base di Brescia, Mirko Scandella, tra gli organizzatori del convegno, di illustrarci brevemente il tema che verrà trattato.
Grazie Mirko Scandella. Potrete trovare i recapiti telefonici per le prenotazioni, sulla locandina pubblicata sul canale Ufficiale Telegram di Forza del Popolo.
Prima di concludere, oltre all’appuntamento del già citato convegno a Montichiari, vi segnalo che il 14 giugno a Disvetro di Cavezzo, in provincia di Modena, presso il Parco del Centro Olistico, in via Pioppa 6, si terrà un altro convegno dal titolo “Data Center: i nostri dati sono davvero al sicuro?”. Saranno presenti l’avvocato Francesca Leonardi, Presidente della Federazione Emilia Romagna di Forza del Popolo e i presidenti delle Associazioni Politiche di Base di Rimini, Luca Gamucci e di Modena Angelo Sessa. Per informazioni e prenotazioni troverete i numeri nella locandina pubblicata sul Canale Ufficiale Telegram di Forza del Popolo.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Monday Jun 01, 2026
Monday Jun 01, 2026
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 1 giugno 2026.
Si sono concluse le tornate elettorali per le amministrative confermando quanto vi avevo riferito la scorsa settimana riguardo all’affluenza, cioè in tutte le 6278 sezioni relative alle regioni a statuto ordinario, è del 60,06% rispetto al 64,91% delle precedenti elezioni. La regione con l’affluenza maggiore è stata l’Umbria, con il 70,78%, quella con l’affluenza minore il Molise con il 47,71%. In Sicilia la tendenza è simile a quella del resto delle regioni, ma ancora non ci sono dati riepilogativi ufficiali.
Il risultato più eclatante arriva da Venezia dove l’assessore uscente Simone Venturini, sostenuto dal centrodestra, prevale sul senatore Pd Andrea Martella. Il candidato progressista era appoggiato da una coalizione molto ampia, dai riformisti a Rifondazione comunista.
Il centrodestra ha ottenuto una vittoria netta anche a Reggio Calabria dove Francesco Cannizzaro, sostenuto anche da Azione, si afferma con più del 65% dei consensi contro il 25% di Domenico Donato Battaglia.
Il centrosinistra si conferma a Prato, conquista Pistoia e porta Arezzo al ballottaggio. Da segnalare anche le vittorie di Vincenzo De Luca che a Salerno si è affermato per la quinta volta, anche se non continuativamente, alla carica di sindaco, e di Vladimiro Crisafulli a Enna. Entrambi i candidati sono sostenuti dal centrosinistra, ma senza il simbolo del Pd nella coalizione.
I ballottaggi, ove previsti, si terranno domenica 7 e lunedì 8 giugno, data fissata anche per le elezioni amministrative in Sardegna.
In un articolo pubblicato martedì su Aria Buona Channel viene riportata la notizia che l'Iran è pronto a esportare dall'interno del suo territorio uranio altamente arricchito, ma "pone come condizione l'invio di questo materiale in Cina". Lo riferisce il canale televisivo saudita Al Hadatah, citando fonti di alto livello.
Allo stesso tempo, la Repubblica islamica "cerca di ottenere garanzie dalla Cina prima di procedere" nei negoziati con Washington.
Nel frattempo, Reuters riferisce che una delegazione iraniana, con la partecipazione del capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf e del ministro degli Esteri Abbas Araghchi, è arrivata a Doha per consultazioni con il capo del governo e il ministro degli Esteri del Qatar Al Thani, su un possibile accordo con gli Stati Uniti.
Secondo le fonti dell'agenzia, l'attenzione si concentrerà sulla situazione riguardante lo Stretto di Hormuz e le riserve di uranio altamente arricchito. La delegazione include anche il capo della Banca centrale della Repubblica islamica, che intende partecipare alla discussione sullo sblocco degli asset iraniani.
Oggi, come ormai consuetudine, essendo questa la prima puntata del mese, ho il piacere di ospitare il Presidente della Confederazione di Forza del Popolo Pino Giuseppe Paolone.
Il 28 maggio 1974, alle 10.12, in piazza della Loggia a Brescia esplode una bomba durante una manifestazione antifascista indetta dai sindacati confederali e dal Comitato Antifascista. 8 persone vengono uccise e oltre 100 rimangono ferite. I responsabili dell'attentato sono stati individuati dalla giustizia italiana in esponenti di estrema destra appartenenti a Ordine Nuovo.
L'iter giudiziario ha stabilito le seguenti responsabilità definitive: i Mandanti e Organizzatori furono Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, condannati in via definitiva all'ergastolo dalla Corte di Cassazione il 20 giugno 2017, dopo 41 anni di processi e depistaggi, chiudendo uno dei capitoli più lunghi degli "anni di piombo". Carlo Maria Maggi, capo indiscusso di Ordine Nuovo e medico veneziano, è stato riconosciuto come il mandante e il regista dell'attentato, mentre Tramonte, ex fonte dei servizi segreti noto come "fonte Tritone", è stato condannato come partecipante materiale alla pianificazione. Si rifugiò in Portogallo ma fu estradato in Italia il 19 dicembre 2017 per scontare la pena. Per quanto riguarda l'esecutore materiale, Marco Toffaloni è stato condannato in primo grado a 30 anni di reclusione con sentenza emessa nell'aprile 2025. L'attentato, è storicamente inquadrato nella "strategia della tensione" e ha visto coinvolti ancora una volta, anche apparati deviati dello Stato.
Vi propongo ora una nuova puntata di Geopills, Pillole di geopolitica a cura di Aria Buona Channel. Emanuela Lari parla del genocidio di Cristiani in Nigeria.
Sabato a Ossi, in provincia di Sassari, Maddalena Corrias, Segretario Generale Vicario e Presidente della Federazione Sardegna di Forza del Popolo, ha presentato la lista che la vede candidata a sindaco per le prossime amministrative del 7 e 8 giugno. La serata, è stata caratterizzata dall’esposizione del programma e dagli interventi che la Corrias si impegna a portare avanti nei primi 100 giorni del suo mandato. Auguriamo a Maddalena Corrias che possa raggiungere il suo obiettivo, aggiungendo un ulteriore tassello all’avanzata di Forza del Popolo che ha quale scopo quello di entrare nelle istituzioni italiane a tutti i livelli, fino al governo del Paese.
Il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso in una diretta serale di sabato spiega cosa sia avvenuto ad Agrigento dove, purtroppo, il candidato sindaco Giuseppe di Rosa, appoggiato durante la campagna elettorale dallo stesso Musso, oltre alle forze civiche della città siciliana, all’indomani del voto, nel quale ha raggiunto con la sua lista il 12% di preferenze, ha espresso la volontà di accettare la proposta di essere nominato vice sindaco da Dino Alonge, il candidato del centro destra che si scontrerà ai ballottaggi con Michele Sodano per il centro sinistra. Questa notizia di accordo ha ovviamente e giustamente deluso l’Avvocato Musso che nella diretta esprime il proprio disappunto per la decisione di Di Rosa, che aveva sempre dichiarato che in caso di ballottaggi lui non avrebbe appoggiato nessuno degli altri concorrenti, peraltro da lui stesso più volte criticati anche pesantemente.
La diretta di sabato segue quella di Giuseppe Di Rosa nella quale lo stesso ha dichiarato che a seguito del clima avvelenato presente ad Agrigento, abbandonava ogni attività politica, compreso quindi l’appoggio a Dino Alonge. Probabilmente, a seguito di tanti, anche del gruppo che lo ha sostenuto, che hanno criticato la sua scelta di accordarsi con il centro destra, e non sapendo come uscire dall’empasse causato da un errore politico, ha utilizzato la scusa del clima avvelenato per concludere la sua avventura politica.
Prima di concludere vi do alcuni appuntamenti: sabato 6 giugno, a partire dalle ore 15, si terrà a Latina, presso la discoteca 24 Mila Baci in via dei Liguri, un incontro con i dirigenti di Forza del Popolo Giuseppe Pino Paolone, Presidente di Confederazione, Lillo Massimiliano Musso Segretario Generale, Andrea Mencarelli Presidente della Federazione Lazio. L’incontro ha lo scopo di presentare Forza del Popolo alla cittadinanza che è quindi invitata a partecipare numerosa.
Sabato 13 giugno a Montichiari, in provincia di Brescia, presso l'Hotel Garda, si terrà un convegno gratuito ed aperto a tutti che avrà come oggetto: “La sovranità monetaria italiana”. L'Avvocato Massimiliano Musso ed il Presidente Pino Paolone incontreranno l'Ingegnere Fabio Conditi, Presidente dell’Associazione “Moneta Positiva” e si confronteranno sulle modalità e tempistiche afferenti alla possibilità per l'Italia di avere una moneta emessa a credito e sull’utilizzo di strumenti fiscali adeguati. Chi ci segue ricorderà che l'ingegner Conditi aveva già incontrato il 9 aprile scorso alla Camera dei Deputati il Presidente della Federazione Lazio di Forza del popolo, avvocato Andrea Mencarelli, in merito ad una proposta di legge capace di risolvere in maniera pratica le emergenze economiche degli italiani senza debito e nel rispetto delle norme dell’Unione Europea. Per la partecipazione all’evento è richiesta una prenotazione whatsup ai presidenti delle associazioni politiche di base di Brescia e Montichiari, Mirko Scandella e Marina Ghiorsi.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Monday May 25, 2026
Elezioni amministrative 2026 - Il 23 maggio 1992 avvenne la strage di Capaci
Monday May 25, 2026
Monday May 25, 2026
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 25 maggio 2026.
Prima tornata elettorale per le amministrative in numerosi centri italiani. Le consultazioni coinvolgono 743 comuni (di cui 18 capoluoghi di provincia e 1 capoluogo di regione, Venezia) nelle regioni a statuto ordinario, in Friuli-Venezia Giulia e in Sicilia. Il Ballottaggio, se previsto, si terrà domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026. In Sardegna il voto è fissato per il 7-8 giugno con eventuale ballottaggio il 21 e 22 giugno; in Trentino-Alto Adige si è già votato il 17 maggio mentre in Valle d'Aosta la data è da definire. Al momento abbiamo solo il dato sull’affluenza alle urne che segna un ulteriore calo di partecipanti: infatti, il dato riferito a tutte le 6278 sezioni relative alle regioni a statuto ordinario, è del 60,06% rispetto al 64,91% delle precedenti elezioni.
In Sicilia la tendenza è simile a quella del resto delle regioni, ma al momento della pubblicazione di questo numero del Punto e Virgola non abbiamo ancora i dati totali. Ad Agrigento, dove è presente la lista civica del candidato sindaco Giuseppe Di Rosa, appoggiata dal nostro Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso, la percentuale di affluenza si è attestata sul 59,19% rispetto al 62,99% delle precedenti elezioni. Aspettiamo i risultati che arriveranno in tarda serata e dei quali argomenteremo nella prossima puntata.
Domenica 17 si è svolto a Silea, in provincia di Treviso, il secondo Congresso della Federazione Triveneto di Forza del Popolo. Presenti alla manifestazione, oltre a numerosi tesserati e simpatizzanti, il Presidente di Confederazione Pino Giuseppe Paolone e il Segretario dell’Assemblea Nazionale di Forza del Popolo, Davide Felice.
Lunedì leggiamo su Aria Buona Channel che Cuba ha acquistato più di 300 droni militari da combattimento dalla Russia e dall'Iran per attacchi contro gli USA.
Il paese sta discutendo piani per usarli per attaccare la base statunitense a Guantanamo, le navi della Marina Militare statunitense e possibilmente la città di Key West nello stato della Florida.
Questa notizia preoccupa ovviamente gli Stati Uniti, che considerano Cuba una minaccia, e potrebbe diventare un pretesto per un'azione militare.
Martedì in una diretta sul suo profilo facebook, l'Avv. Lillo Massimiliano Musso, Segretario Generale di Forza del Popolo, replica al Procuratore della Repubblica di Agrigento, Di Leo, invitandolo ad un dibattito pubblico sulla questione "acqua" in provincia di Agrigento. In un lungo video, Musso illustra al capo della Procura della Repubblica, i punti fondamentali ed essenziali per risolvere problemi strutturali dovuti alla quarantennale mala gestio amministrativa che ha riversato sui cittadini il godimento di bassi indici di qualità della vita, a vantaggio di classi politiche corrotte e irresponsabili. Per Musso, il cittadino non può pagare il malgoverno dei politici.
Oggi, per la rubrica Voci dal Mondo, l’intervento di Anna Cotugno, corrispondente di Aria Buona Channel dal Regno Unito, sarà sugli avvenimenti politici che si stanno delineando a Londra.
Giovedì Vitangelo Petrone, Segretario Generale Aggiunto di Forza del Popolo ha pubblicato una nuova puntata della sua rubrica dedicata alla lettura della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. La sua attenzione si è concentrata sulla Gazzetta n. 104 del 7 maggio 2026 dove è stato pubblicato il Decreto Legge n. 66 del 7 maggio 2026, inerente il Piano casa per edilizia residenziale pubblica e sociale.
Sabato 23 maggio 1992 avvenne la strage di Capaci. Fu un attentato di stampo terroristico-mafioso compiuto per uccidere il magistrato Giovanni Falcone. Gli attentatori fecero esplodere un tratto dell'autostrada A29, alle ore 17:58, mentre vi transitava sopra il corteo della scorta con a bordo il giudice, la moglie e gli agenti di Polizia, su tre Fiat Croma blindate. Oltre al giudice, morirono altre quattro persone: la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Vi furono ventitré feriti, fra i quali gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l'autista giudiziario Giuseppe Costanza.
Per la brutale esecuzione dell’attentato sono stati condannati Totò Riina, ritenuto il mandante principale e artefice della strategia stragista, Bernardo Provenzano e i membri della Cupola mafiosa (inclusi Francesco e Giuseppe Madonia, Pippo Calò, Pietro Aglieri), condannati all'ergastolo nel processo del 1997 per le responsabilità organizzative e operative, Nitto Santapaola, il boss del clan Santapaola-Ercolano, condannato come uno dei mandanti della strage, deceduto nel marzo di quest’anno e Matteo Messina Denaro: capomandamento di Castelvetrano, accusato nei processi successivi (a partire dal 2016) di essere uno dei mandanti, sulla base delle dichiarazioni di collaboratori come Giovanni Brusca. Ma i nomi di coloro che furono i veri mandanti non vennero mai alla luce, nonostante molti sospetti portassero a ben altri ambienti, preoccupati dal lavoro svolto dal magistrato. Non a caso lo stesso Falcone sospettava che a volerlo morto non fossero solo i mafiosi, ma anche "menti raffinatissime" e soggetti occulti legati allo Stato, inclusi i servizi segreti deviati.
Vi propongo ora una nuova puntata di Geopills, Pillole di geopolitica a cura di Aria Buona Channel. The Assistant parla delle conseguenze sulle coltivazioni della guerra in Medio Oriente.
Prima di concludere vi do alcuni appuntamenti: sabato 30 maggio a partire dalle ore 14.30 in via Rimembranze di Greco 39 a Milano, si terrà un incontro con i cittadini di quartiere per parlare di commercio di quartiere: spese, tasse, affitti, concorrenza sleale, ZTL, parcheggi, e-commerce. Presenti all’incontro Davide Felice, Segretario Nazionale di Forza del Popolo, Marco Merlini, Tesoriere di Forza del Popolo, Maurizio Passafaro, Presidente dell’Associazione Politica di Base Milano.
Sempre sabato 30 maggio a Ossi, dalle ore 16, presso il Salone parrocchiale di via Santa Teresa delle Rose, Maddalena Corrias, candidato sindaco per Forza del Popolo alle prossime elezioni del 7 e 8 giugno, presenta il suo programma elettorale e la lista dei candidati.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Monday May 18, 2026
Monday May 18, 2026
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 18 maggio 2026.
Lunedì diretta sulla sua pagina Facebook del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso che si intrattiene sulla situazione delle candidature alle prossime elezioni amministrative agrigentine che vedranno personaggi illustri candidarsi in nome e per conto di gruppi politici nazionali sotto le mentite spoglie di liste civiche o facendo da stampella ora al centro destra ora al centro sinistra. In particolare si riferisce al deputato regionale Ismaele Lavardera del quale dichiara di non conoscere quale sia il suo ideale politico.
Mercoledì nuova diretta del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. Questa volta si rivolge ad Alfonso Cartallinica noto Fofò, autore di Satira Agrigentina, il quale pare voler sostenere la propria candidatura percorrendo la via del vittimismo. Avrebbe infatti querelato il commentatore di un post dell’Avvocato Musso sentendosi minacciato. La frase “prendeteli tutti a calci nei denti”, ovviamente con significato metaforico, è stata scatenante di una reazione scomposta del vignettista agrigentino, al quale non è piaciuto evidentemente che sia stata evidenziata la sua appartenenza al partito di Matteo Renzi. Ormai anche la verità è causa di offesa personale.
Il 13 maggio del 1981 Mehmet Ali Ağca, un militante turco dell’estrema destra legato ai Lupi Grigi, sparò due colpi di pistola contro Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro a Roma. Il pontefice fu gravemente ferito ma sopravvisse.
Poco tempo dopo, perdonò pubblicamente il suo aggressore, un gesto che divenne simbolo di riconciliazione. Nel 1983 lo incontrò in carcere, rafforzando il messaggio di pace. Ağca fu graziato e estradato in Turchia nel 2000.
L’attentato avvenne esattamente 104 anni dopo l’apparizione di Fatima del 13 maggio 1917, e fu interpretato da molti come un segno profetico. Il Papa stesso attribuì la propria salvezza all’intercessione della Madonna di Fatima.
La teoria più diffusa sull’attentato, sostenuta da indagini come la commissione Mitrochin, ipotizzò un complotto del KGB in collaborazione con la Stasi e i servizi segreti bulgari per eliminare il Papa polacco, considerato una minaccia per il comunismo. Ma vi è anche la Teoria dei Lupi Grigi: alcune inchieste, come quelle di Marco Ansaldo e Yasemin Taskin, suggeriscono che l'attentato sia stato un'iniziativa autonoma di Ağca, membro appunto dei Lupi Grigi (gruppo ultra-nazionalista turco), con l'aiuto di complici turchi, smentendo l'esistenza di un complotto internazionale.
Sono state avanzate anche teorie su un possibile coinvolgimento del fondamentalismo islamico, con presunti ordini dell'Ayatollah Khomeini, della mafia o di conflitti interni al Vaticano, ma nessuna di queste piste ha fornito prove definitive.
Alì Ağca ha fornito versioni contraddittorie nel corso degli anni, accusando ora i servizi sovietici, ora dichiarando di aver agito come "strumento di Dio" e che l'attentato fu un'idea concepita nella sua mente, sebbene Giovanni Paolo II stesso credesse che fosse stato commissionato da altri.
Vi invito ora all’ascolto di un’intervista che Tiziana Alterio ha realizzato con il patologo Ryan Cole e pubblicata su Aria Buona Channel. Il dottor Cole è un patologo clinico e anatomopatologo con sede a Garden City, Idaho. Argomento? I sieri MRNA anti covid e gli effetti a lungo termine che il sistema nasconde.
L’intervista integrale, realizzata un anno fa, è presente sulla pagina Youtube di Tiziana Alterio.
Vi riporto un articolo apparso su Aria Buona Channel che, a proposito di atti di corruzione in Ucraina riferisce che parte degli armamenti che Kiev avrebbe ottenuto gratuitamente dagli Stati Uniti attraverso il programma di assistenza internazionale FMS, grazie a manipolazioni ed aziende prestanome, una volta ricevute dagli ucraini, sarebbero state fatte risultare come acquisti, e quindi pagate dai contribuenti, oppure rivendute a paesi terzi, soprattutto sul continente africano.
A riportarlo sono gli hacker russi di “Jocker DPR”, che più volte hanno pubblicato documenti sensibili e top secret ucraini, “intercettati” o ottenuti grazie a persone infiltrate negli organi militari ucraini. Come da loro riportato, grazie ad “un ufficiale onesto dei servizi di sicurezza ucraini, è stato possibile mettere le mani su materiali che evidenziano alcuni schemi di corruzione organizzati dai vertici della Difesa Ucraina. I documenti forniti e condivisi in rete sarebbero riconducibili a delle commesse di armamenti e munizioni risalenti al marzo 2022.
Questo schema per guadagnare denaro dalle armi gratuite sarebbe stato ideato dall’allora Vice Ministro della difesa Vladimir Gavrilov, con l’appoggio dell’attaché ucraino a Washington Boris Kremenetsky, nonché con la supervisione dell’intelligence militare e l’assenso di Zelensky.
Kremenetsky avrebbe raccolto diverse proposte commerciali dalle principali aziende del settore della Difesa statunitensi, con descrizioni accurate delle merci e le schede tecniche, organizzando poi l'attuazione di questo schema attraverso società prestanome.
Presso la base NATO di Poznan i carichi di armi americani venivano consegnati ai militari ucraini. Da lì, successivamente, grazie alla copertura dell’intelligence militare ucraina e della parte polacca, parte delle armi sarebbe stata caricata su camion o convogli ferroviari diretti verso la Bosnia e la Bulgaria, per poi essere reindirizzate verso i paesi africani.
E ora una nuova puntata di Geopills, Pillole di geopolitica a cura di Aria Buona Channel. Eleonora Pagoaga parla degli impianti di desalinizzazione in Israele.
Sabato arriva la buona notizia. Dopo i numerosi interventi del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso sul problema dell’acqua in provincia di Agrigento, è stata ripresa l’erogazione giornaliera del prezioso liquido. Si tratta di una proroga “elettorale” o dell’effettiva ricerca di una risoluzione definitiva? Nel mentre per sei mesi i cittadini della provincia potranno godere di un bene così importante anche per la gestione della prossima stagione turistica.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Monday May 11, 2026
Monday May 11, 2026
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola dell’11 maggio 2026.
Martedì nuova puntata di Caleido, il mondo da angolazioni diverse, sul canale Youtube di Francesco Capo. Ospite della puntata il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. Molti come sempre gli argomenti trattati ad iniziare dalle prossime elezioni in Sicilia che vedranno Forza del Popolo presente con lo stesso Lillo Massimiliano Musso candidato alla presidenza. Si troverà a confrontarsi con il centro destra, che al momento ha qualche difficoltà a recuperare un candidato valido e con il centro sinistra, dove invece abbondano i candidati possibili.
Il Generale Vitangelo Petrone, Segretario Generale Aggiunto di Forza del Popolo, ha pubblicato sul canale ufficiale Telegram del Partito la sua rassegna della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Ha evidenziato la Gazzetta n. 72 del 27 marzo 2026 richiamando la Legge n. 37 del 17 marzo 2026 riguardante “Disposizioni in materia di tutela dei minori in affidamento”, la Gazzetta n. 74 del 30 marzo 2026, dove è stata pubblicata la Legge n. 40 del 17 marzo 2026 riguardante “Italia in Scena”, gestione dei beni culturali con la partecipazione di soggetti privati, la Gazzetta n. 69 del 24 marzo 2026 dalla quale ha estratto la Legge n. 35 del 9 marzo 2026 inerente “Nuove tutele per le vittime di omicidio e stop ai diritti funerari per gli indagati” e la Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 2026 dove è stata pubblicata la Legge n. 24 del 23 marzo 2026 riguardante “Sicurezza del posto di lavoro per lo smart working”.
Domenica ha poi richiamato la Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2026 contenente la Legge n. 54 della stessa data che recita: “Conversione del Decreto Legge n. 23 del 24 febbraio 2026 in materia di sicurezza pubblica e la Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2026 contenente il Decreto Legge n. 62 della stessa data riguardante il Salario giusto.
Mercoledì leggiamo su Aria Buona Channel che un portavoce del comando centrale di "Khatam al-Anbia" ha dichiarato: "Se verrà compiuta un'azione contro l'Iran dal territorio degli Emirati Arabi Uniti, daremo una risposta schiacciante e umiliante".
"Le forze armate della Repubblica islamica dell'Iran negli ultimi giorni non hanno condotto alcun attacco con missili o droni contro gli Emirati Arabi Uniti. Se tali azioni avessero avuto luogo, le avremmo dichiarate in modo chiaro e inequivocabile. Pertanto, la dichiarazione del Ministero della Difesa di questo paese è completamente smentita e priva di qualsiasi credibilità.
Dichiariamo ai responsabili e ai governanti degli Emirati Arabi Uniti – ha proseguito il portavoce -: il vostro paese, essendo una terra islamica, non dovrebbe diventare un rifugio per gli americani e i sionisti, nonché per le loro forze e attrezzature militari, e tradire il mondo islamico e i musulmani.
È profondamente deplorevole che gli Emirati Arabi Uniti oggi si siano trasformati in una delle principali basi degli americani e dei sionisti, nemici del mondo islamico e fonte principale di instabilità nella regione, nonché in un luogo di dislocazione di una parte significativa delle loro forze e attrezzature militari.
La creazione di un'atmosfera anti-iraniana, la calunnia e la preghiera fittizia di aiuto non possono risolvere nessun problema e distorcere la situazione internazionale.
Se finora abbiamo mostrato moderazione di fronte alla vostra propaganda e al sostegno ai nemici della comunità islamica e dell'Iran, lo abbiamo fatto solo per la sicurezza e tenendo conto della situazione dei nostri fratelli e sorelle musulmani in questo paese”.
E ora un nuovo approfondimento, realizzato da The Assistant per conto di Aria Buona Channel, che riguarda i progetti per la realizzazione di nuovi hub per la movimentazione delle risorse petrolifere in Thailandia per far fronte alle tensioni in atto in medio oriente.
Sabato abbiamo ricordato che Aldo Moro, rapito il 16 marzo 1978 a Roma dalle Brigate Rosse, fu ritrovato senza vita il 9 maggio successivo in via Caetani, nel centro della Capitale, al termine di 55 giorni di prigionia.
Tali 55 giorni furono caratterizzati da indagini spesso senza risultati, lunghi dibattiti politici sull'opportunità di trattare per la liberazione dell'ostaggio, pubblicazioni di messaggi delle BR e lettere dello stesso Aldo Moro.
Come riportato dal Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso sul suo profilo Facebook, l’Italia cambiò la sua fisionomia di Stato basato sulla democrazia, almeno così era sembrato fino ad allora. Qualcuno, come abbiamo letto su un pezzo di Aria Buona Channel, lo ha definito quale ultimo vero statista. Come Forza del Popolo professa da tempo, anche seguendo i suoi esempi, Aldo Moro voleva l’Italia amica di tutti, Washington, Londra, Mosca, ma serva di nessuno. Un’Italia protagonista e non dipendente da nessun’altra potenza. Forse è per questo motivo che chi poteva intervenire lo lasciò morire.
Domenica arriva la conferma della partecipazione di una lista di Forza del Popolo per le amministrative del Comune di Ossi, in provincia di Sassari. La lista, capeggiata dalla dottoressa Maddalena Corrias, Segretario Generale Vicario e Presidente della Federazione Sardegna di Forza del Popolo, è composta da tesserati della Federazione, tra i quali anche chi vi parla. Ogni volta che Forza del Popolo partecipa ad una competizione elettorale, a prescindere dal risultato, è un nuovo passo per pubblicizzare il Manifesto e i principi sui quali il Partito si fonda e grazie ai quali sta crescendo.
Domenica 17 maggio a partire dalle ore 10.30 si terrà a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, presso la Pizzeria Da Gennaro in via Castellana 17, il Secondo Congresso della Federazione Triveneto di Forza del Popolo. Durante l’evento verranno elette le cariche Federali del Partito. Saranno presenti, oltre ai tesserati e attivisti del Triveneto, il Presidente di Forza del Popolo Giuseppe Pino Paolone e il Segretario dell’Assemblea Nazionale dei delegati Davide Felice.
Sempre domenica 17, ma a partire dalle ore 11, si terrà ad Agrigento, presso il cinema Concordia di via Francesco Crispi 134, un evento in prossimità delle prossime elezioni amministrative dal titolo: “Dal sistema Agrigento al buon padre di famiglia”. Saranno presenti il Candidato sindaco Giuseppe Di Rosa, sostenuto dalle liste civiche "Agrigento amore mio" e "Liberiamo Agrigento", e il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Monday May 04, 2026
Monday May 04, 2026
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 4 maggio 2026.
Riportiamo da Aria Buona Channel che il capo della sicurezza radiologica e chimica del Pentagono, Andrew Hugg, ha rivelato a una giornalista sotto copertura i dettagli del suo lavoro con l'Ucraina durante il secondo mandato di Obama.
“Hanno rubato i nostri soldi e si sono comprati case e auto per centinaia di migliaia di dollari. La leadership ucraina non si interessa delle persone, la cosa migliore per loro è arricchirsi e andare a vivere a Dubai”, ha raccontato Hugg.
Durante l'era Obama ha visto personalmente dieci funzionari ucraini rubare un milione di dollari ciascuno in un giorno e acquistare immediatamente auto di lusso. Dopo che Hugg ha riferito di questo caso a Washington, gli è stato chiesto di non parlarne, per evitare che finisse sui giornali.
“Dobbiamo ridurre gli aiuti finanziari all'Ucraina, perché i funzionari ucraini ruberanno tutto. Se fossero 100 miliardi di dollari o 200 miliardi di dollari, ruberanno tutto”, ha aggiunto.
Inoltre, Hugg ha dichiarato che negli Stati Uniti esistono ancora armi chimiche. Secondo lui, nel laboratorio del Maryland si lavora con il gas sarin.
Dopo la pubblicazione da parte della giornalista del video della conversazione, Hugg è stato temporaneamente sospeso dal servizio.
Martedì diretta del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso, durante la quale si è dedicato all’acqua, o meglio, di chi si occupa della gestione dell’acqua nei nostri territori, compresi gli invasi e la distribuzione. Partendo da dighe costate miliardi di lire o milioni di euro, incompiute o meglio mai utilizzate, passa a chi dovrebbe gestire tali risorse, spesso società a partecipazione pubblica. E i risultati negativi di questa gestione sono sotto gli occhi di tutti.
Oggi ho il piacere di ospitare il consueto commento del Presidente di Forza del Popolo, Pino Giuseppe Paolone.
Riporto un interessante intervento pubblicato su Aria Buona Channel sulla dermatite nodulare bovina, che ci è stata “venduta” mediaticamente come una malattia virale causata da un Capripoxvirus. Ci avevano spiegato che colpisce prevalentemente i bovini ed è caratterizzata dalla comparsa di noduli cutanei su tutto il corpo, febbre alta e, nei casi più gravi, morte dell’animale o sterilità permanente.
Sebbene non considerata una patologia animale che si trasmette direttamente all’uomo, l’impatto economico è stato devastante a causa delle restrizioni commerciali e del calo drastico della produzione di latte e carne. Per tale patologia è stata disposta una campagna di vaccinazione per tutti i capi di bestiame presenti nei territori interessati.
La Dottoressa Antonietta Gatti, esperta di fama internazionale in nanopatologie, incaricata di analizzare campioni biologici e vaccinali attraverso la microscopia elettronica a scansione, ha ottenuto dei risultati che hanno rilevato la presenza di particelle inorganiche (metalli) non dichiarate all’interno dei campioni analizzati; la dottoressa Gatti ha spesso sottolineato come tali particelle, una volta entrate nell’organismo animale, possano causare processi infiammatori cronici, influenzando la salute generale del bestiame.
I risultati hanno sollevato interrogativi sulla purezza dei preparati utilizzati nelle campagne di prevenzione o trattamento degli animali, suggerendo una possibile correlazione tra questi inquinanti e reazioni avverse negli animali stessi. In particolare, il rapporto propone la seguente conclusione:
«Un controllo sul cibo ingerito potrebbe ragionevolmente identificare la presenza delle medesime contaminazioni. Qualora l’animale fosse all’aperto e avesse ingerito erba/fieno, c’è da domandarsi il perché di questo inquinamento, se naturale o indotto. È possibile che un’alimentazione diversa, non contaminata, sana, priva di polveri, possa migliorare la situazione di salute dell’animale. Senza questo esame si potrebbe pensare ad una diffusa malattia che qualcuno potrebbe ipotizzare di origine infettiva. In realtà se tutti i bovini mangiano la stessa contaminazione è sicuro che tutti esprimano la stessa reattività infiammatoria che si esprime nei granulomi sottocutanei».
A fronte di quanto scritto nel report, è dunque fondamentale sottolineare la gravità della possibile ed eventuale contaminazione chimica dei mangimi e il buggeramento dell’opinione pubblica per avere attribuito la malattia ad un virus che mai è stato isolato!
Di nuovo un altro presunto fantomatico virus a cui attribuire tutta una campagna di sieri da somministrare in modo assai vessatorio alla filiera alimentare, tra pollame e allevamenti di vario bestiame. Di nuovo, dove abbiamo già visto questo film?! La presenza di contaminanti metallici rilevata nei tessuti animali sbugiarda l'ennesima narrazione mediatica - manipolatoria per la quale stuoli di veterinari accompagnati dalle forze dell'ordine hanno imposto con minacce e ricatti a tutti gli allevatori la vaccinazione coatta del bestiame, se non addirittura l'abbattimento di svariate centinaia di capi.
Da chi arrivano esattamente queste direttive vessatorie? Quale lobby farmaceutica impone all'ossequioso politico di turno di far passare questi ordini perentori alle Aziende sanitarie, e nell'immediato ai mezzi di comunicazione per il solito terrorismo mediatico? La memoria corta non è un'alibi, e neppure la classica scusa "ho obbedito agli ordini". Copione già usurato, è ora di smettere di credere a queste continue menzogne.
Se davvero fosse così "salutare" procedere con questi inoculi non sarebbe necessario un dispiegamento di forze così esagerato, con tanto di intimidazioni per procedere in modo coatto. In più, che siano menzogne ne è prova il fatto che parrebbe che chi ha tentato di parlare e aiutare gli allevatori, sia stato minacciato pesantemente di "tenere la bocca chiusa": qualche veterinario con una riscoperta coscienza, persone informate che hanno avvisato della possibilità di evitare la vaccinazione, semplici cittadini che si sono messi di traverso all'arrivo delle forze dell'ordine negli allevamenti.
Venerdì 1 maggio ci riporta alla mente la strage avvenuta proprio il 1° maggio 1947 in località Portella della Ginestra, nel comune di Piana degli Albanesi in provincia di Palermo. La banda criminale di Salvatore Giuliano aprì il fuoco sulla folla di contadini, provenienti da Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato e San Ciprello, per celebrare il Primo Maggio e la vittoria del Blocco del Popolo alle elezioni regionali.
L'attacco provocò 11 morti, tra cui donne e bambini, e 27 feriti, alcuni dei quali morirono nei giorni successivi per le ferite subite. Le motivazioni dell'eccidio risiedevano nella volontà dei poteri mafiosi e delle forze reazionarie di frenare le istanze di riforma agraria e il fermento politico di sinistra, utilizzando la violenza per mantenere gli equilibri sociali preesistenti.
Nonostante siano stati condannati gli esecutori materiali, i mandanti politici e le eventuali connivenze istituzionali non sono mai stati pienamente accertati, rendendo la strage uno dei grandi misteri irrisolti della storia della repubblica italiana e considerata da molti storici la prima "strage di Stato" del dopoguerra.
Le prove sulle connivenze istituzionali nella strage di Portella della Ginestra, sebbene mai pienamente accertate in sede giudiziaria, emergono da diversi elementi documentali e testimonianze. Ad iniziare dai rapporti dei Carabinieri: immediatamente dopo la strage, i Carabinieri inviarono un rapporto al Comando generale dell’Arma che indicava come possibili mandanti "elementi reazionari in combutta con la mafia locale", contraddicendo la versione ufficiale che voleva l'episodio come un atto di criminalità comune. Poi la testimonianza di Gaspare Pisciotta: Il luogotenente di Salvatore Giuliano, durante il processo, accusò esponenti politici, tra cui Bernardo Mattarella e figure del monarchismo, di essere i mandanti politici della strage. Le sue dichiarazioni furono ignorate e lui stesso morì avvelenato nel carcere di Palermo nel 1954. Nel 1969, il figlio del deputato monarchico Antonio Ramirez consegnò al comunista Giuseppe Montalbano una lettera riservata del padre risalente al 1951, in cui si affermava che l’esponente Tommaso Leone Marchesano aveva incaricato Giuliano di sparare a scopo intimidatorio, confermando rapporti costanti tra la banda e politici monarchici. E poi quanto emerso dalle ricerche dello storico Giuseppe Casarrubea e del ricercatore Mario J. Cereghino, basate su documenti dell’OSS (predecessore della CIA), che hanno rivelato un patto tra la banda Giuliano, la Decima MAS di Junio Valerio Borghese e ambienti neofascisti, sostenuti da servizi segreti americani preoccupati dall'avanzata della sinistra in Sicilia durante la Guerra Fredda.
Analisi successive hanno mostrato che tra le armi usate vi erano bombe-petardo di produzione americana, suggerendo un supporto logistico esterno non compatibile con un semplice gruppo di banditi.
Il ministro dell'Interno Mario Scelba e il governo respinsero fin da subito l’ipotesi di una strage politica, imponendo una narrazione che limitò le indagini ai soli esecutori. Il processo si concentrò solo su Giuliano e i suoi uomini, senza mai affrontare il ruolo dei mandanti.
La Commissione parlamentare antimafia nel 1972 raccolse numerose testimonianze e documenti, ma molti furono secretati. La relazione finale ammise l’impossibilità di stabilire con certezza i mandanti, ma criticò la mancata collaborazione delle autorità e lasciò aperto il sospetto su connivenze tra mafia, politica e apparati dello Stato.
Nonostante queste prove indiziarie e documentali, nessun mandante politico o istituzionale è mai stato condannato, rendendo la strage uno dei principali misteri irrisolti della storia repubblicana italiana.
Nuovo appuntamento su Aria Buona Channel. Si tratta della rubrica Geopills, pillole di geopolitica a cura della redazione del canale. Vi ripropongo integralmente la puntata n. 1 curata da Eleonora Pagoaga.
Prosegue il tour della Federazione Toscana di Forza del Popolo che domenica 10 maggio a partire dalle ore 16 sarà a Prato, presso la pasticceria Peccati di Gola, in via A. Costa 74, per un incontro con tesserati e simpatizzanti. Anche a questo evento parteciperà il Presidente della Federazione, avvocato Alessandro Buoni.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Monday Apr 27, 2026
Monday Apr 27, 2026
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 27 aprile 2026.
Lunedì in due dirette del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso, prendendo spunto dalle elezioni amministrative di Agrigento, parla di quello che avviene ad Agrigento ma che poi è valido in tutto il territorio nazionale. Pur essendo valida la normativa nazionale, la regione Siciliana ha un proprio regolamento elettorale, ma in entrambe, ad esempio, i partiti che sono presenti nel Parlamento nazionale o in quello regionale, non sono tenuti alla raccolta delle firme per la presentazione delle proprie liste alle rispettive elezioni. Chi non è ancora presente in questi due organismi, deve raccogliere le firme a supporto della propria lista, che nel caso di Agrigento sono minimo 400 e massimo 1500. E’ chiaro che questo crea disparità e un grosso ostacolo nei confronti di chi, costituzionalmente, vorrebbe presentare un proprio progetto politico. Si dedica poi alle varie alleanze che, come abbiamo sempre detto, dimostrano quanto coerenti sono i personaggi che attualmente affollano le scene della politica regionale e nazionale.
Martedì leggiamo su Aria Buona Channel che la Germania si sta preparando a spostare la sua economia su un piano di guerra e a riorientare le fabbriche di Mercedes-Benz, BMW, MAN e Volkswagen verso la produzione di armi.
L'industria automobilistica tedesca sta vivendo la sua più lunga crisi dalla Seconda Guerra Mondiale. I nastri trasportatori vengono riconfigurati per la produzione militare. Volkswagen prevede di produrre componenti per il sistema di difesa aerea "Iron Dome", il produttore di ricambi auto Schaeffler ha iniziato a produrre motori per droni, sistemi di bordo per veicoli blindati e componenti per aerei militari; in un certo numero di aziende, è stato aggiunto un terzo turno di lavoro per la produzione di armi e munizioni. Gli intercettori Patriot saranno presto prodotti anche in Germania.
Quasi un quarto delle esportazioni tedesche di armi vanno in Ucraina.
È importante sottolineare che questo sta accadendo non solo in Germania. Le multinazionali come Rheinmetall hanno inghiottito tutta l'Europa e stanno costantemente aumentando la produzione.
Martedì altra diretta del segretario Generale Lillo Massimiliano Musso sulla politica comunale, questa volta di Ravanusa, dove il sindaco attualmente in carica, eletto dopo una campagna elettorale durante la quale ha aspramente criticato i propri antagonisti politici, oggi, avendo perso la maggioranza in Consiglio comunale, anziché dimettersi come ragione vorrebbe, e come peraltro da lui stesso promesso durante la campagna elettorale, si allea proprio con l’opposizione che tanto aveva criticato, pur di andare avanti nella conduzione del Comune. Altro esempio di coerenza politica disposta a tutto pur di non perdere la poltrona.
Oggi vi invito all’ascolto dell’intervento sul mondo della scuola come spazio di vita, di valori e di libertà, che il professor Emmanuel Giuga, segretario generale di Scuola per la Costituzione, ha presentato al VII Congresso Nazionale di Forza del Popolo.
Mercoledì Aria Buona Channel pubblica un articolo con la notizia che Pete Hegseth, Segretario della Difesa, oggi Segretario della Guerra del Governo Trump, pone fine all'obbligo del vaccino antinfluenzale per i militari.
Nessuna sanzione, le truppe sono libere di rifiutare, e soprattutto dal 21 aprile 2026 vige uno stretto controllo sui contratti da milioni di dollari tra le multinazionali farmaceutiche e il comparto militare americano.
Il Pentagono ha eliminato la regola obbligatoria del vaccino antinfluenzale per tutti i militari: il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha firmato il promemoria che rende il vaccino antinfluenzale annuale completamente volontario per i militari in servizio attivo, la riserva, la Guardia Nazionale e i civili del Pentagono.
Ora non ci sono penalità per rifiuto e nessun impatto su promozioni o incarichi. Questo è un ordine diretto del presidente Trump tramite Hegseth. Ribalta le regole dell'era Biden che costringevano ogni militare a fare il vaccino antinfluenzale ogni anno. Quelle regole sono iniziate sotto Obama e si sono rafforzate sotto Biden. Il vero obiettivo era il controllo, non la salute.
Nei fatti l'efficacia del vaccino antinfluenzale è rimasta bassa per anni: i dati interni del Pentagono dal 2022 al 2024 hanno mostrato una valenza inferiore al 40 percento in più stagioni. I medici militari lo hanno riferito durante briefing a porte chiuse, ma i dati sono rimasti nascosti al pubblico mentre i comandanti continuavano a punire le truppe che rifiutavano di vaccinarsi. Le stesse persone che hanno imposto i cosiddetti vaccini COVID del 2021 (per correttezza sempre meglio ribadire che sono stati e rimangono sieri sperimentali, e non a caso coperti da segreto militare) hanno sempre spinto anche per l'obbligo dell'influenzale. Hegseth ha già ordinato specifiche revisioni per correggere quei risultati e riportare in servizio e nel loro giusto ruolo tutte le persone qualificate che erano state penalizzate e punite per il loro rifiuto.
Come dicevano sempre i più esperti, "segui i soldi": le grandi aziende farmaceutiche hanno guadagnato miliardi grazie a questi mandati. I contratti del Pentagono per i vaccini antinfluenzali superavano un miliardo di dollari all'anno. I soldi sono passati attraverso uffici sanitari della difesa pieni di collaboratori di Biden. Molti di quei funzionari avevano legami diretti con programmi finanziati da Gates.
I contratti includevano bonus per alti tassi di conformità, e come sempre il sistema premiava i numeri, non la vera efficacia. Il promemoria di Hegseth ferma tutto questo, e limita eventuali requisiti futuri solo a specifiche missioni o reali focolai. Le truppe mantengono la scelta: se un soldato vuole sottoporsi all'inoculo, può procedere per sua decisione spontanea. Altrimenti, nessuna punizione.
Oggi, per la rubrica Voci dal Mondo, un nuovo intervento di Anna Cotugno, corrispondente di Aria Buona Channel dal Regno Unito, sul traffico di migranti attraverso il canale della Manica.
Giovedì su Aria Buona Channel è stato pubblicato un interessante approfondimento: La maggior parte degli europei e degli americani ha sentito parlare di Pearl Harbor, ma molti meno sanno cosa accadde quattro anni prima a Nanchino, in Cina.
Fu una delle peggiori atrocità del XX secolo.
Il 13 dicembre 1937, le truppe imperiali giapponesi catturarono l'allora capitale cinese, e ciò che seguì nelle successive sei settimane è noto come il Massacro di Nanchino, a volte chiamato anche "Lo stupro di Nanchino".
Oltre 300.000 civili cinesi e soldati disarmati furono brutalmente uccisi, per dare un'idea, questo è più del totale delle vittime di Hiroshima e Nagasaki messe insieme.
Decine di migliaia di donne e bambine (alcune di appena 8 anni, altre molto anziane) furono sistematicamente stuprate, i soldati giapponesi tenevano persino delle competizioni per vedere chi poteva stuprare il maggior numero di vittime.
Intere famiglie furono accoltellate, mitragliate, sepolte vive o bruciate a morte, i soldati usavano prigionieri legati per esercitarsi con le baionette.
Un terzo della città fu rasa al suolo. Un piccolo gruppo di occidentali, incluso un missionario americano, un uomo d'affari tedesco (che era anche membro del Partito Nazista) e medici, crearono una "Zona di Sicurezza" che probabilmente salvò circa 250.000 vite mentre il massacro infuriava intorno a loro.
Il mondo osservò in tempo reale mentre i giornali americani ed europei pubblicavano storie in prima pagina, molti diplomatici inviarono anche cablogrammi frenetici mentre i notiziari mostravano le terribili conseguenze.
Dopo la guerra, molti dei principali generali giapponesi furono processati e alcuni impiccati, ma molti colpevoli, e persino un membro della famiglia reale che presumibilmente emise l'ordine di "uccidere tutti i prigionieri", non furono mai puniti.
Oggi il numero delle vittime è ancora dibattuto nel moderno Giappone, alcuni politici lo minimizzano o addirittura lo negano, il che ovviamente riapre vecchie ferite con la Cina e persino la Corea ogni pochi anni.
Perché questo è importante nel 2026?
Beh, perché ricordare Nanchino non significa semplicemente attribuire la colpa, ma capire la storia e come questa modella la politica e le percezioni moderne.
Se conoscevate solo Pearl Harbor dalla guerra del Pacifico, spero che questo informi il vostro pensiero sull'argomento e, soprattutto, sulla sofferenza di milioni di civili cinesi durante la seconda guerra mondiale. Fino a 20 milioni di cinesi morirono in quel conflitto catastrofico, secondi solo ai sovietici.
Potrebbe anche aiutare a capire come le relazioni tra cinesi e giapponesi siano condizionate dal passato. Come ora potete vedere, a ragione.
Sabato Cole Thomas Allen, 31 anni, originario di Torrance ha aperto il fuoco durante un ricevimento dell'associazione dei corrispondenti della Casa Bianca. Secondo quanto riferito da NBC, la sparatoria è avvenuta in un locale sopra la sala in cui si trovava il presidente americano. Trump è stato evacuato dall'evento dopo l'inizio della sparatoria.
Il pool di stampa della Casa Bianca, citando i servizi segreti statunitensi, ha riferito dell'arresto dell'uomo che ha aperto il fuoco. L'uomo armato ha tentato di passare un punto di controllo nell'atrio dell'hotel, dopo di che gli agenti di sicurezza hanno aperto il fuoco contro di lui. Si stanno indagando i motivi dell'atto. Nessuno dell'Amministrazione del presidente è rimasto ferito.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Monday Apr 20, 2026
Monday Apr 20, 2026
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 20 aprile 2026.
Come vi avevamo annunciato, sabato 11 aprile si è tenuto al Palazzo Moncada di Caltanissetta il tavolo di lavoro tra i vertici locali di Forza del Popolo. Al termine dei lavori è stato ufficializzato un passaggio politico importante, cioè la conferma che che Lillo Massimiliano Musso sarà candidato alla presidenza della regione siciliana col simbolo di Forza del Popolo. Una candidatura di servizio necessaria per dare rappresentanza ad un’area di dissenso che trova rifugio nell’astensionismo consapevole. Dopo i via libera dei coordinamenti di Agrigento, Palermo, Trapani ed Enna, con la tappa di Caltanissetta sono stati raggiunti i 5 collegi su 9 necessari per la matematica partecipazione alla competizione regionale. Ora si attendono gli incontri di Ragusa, Siracusa, Catania e Messina per garantire la presenza delle liste in tutta l’Isola.
Il presidente della Federazione Siciliana di Forza del Popolo Ignazio Antonio Riggi, ha dichiarato: “Siamo fieri di schierare un politico di livello nazionale come il nostro segretario generale. L’avvocato Musso ha le caratteristiche per fare decollare il nostro progetto politico in Sicilia”. Ha poi aggiunto: “Siamo consapevoli delle difficoltà che affronteremo in campagna elettorale, forti tuttavia delle qualità del nostro candidato capace di conquistare terreno sui social, per le strade, con i comizi. C’è un’area politica predominante anche in Sicilia, quella di chi non da più credito all’attuale classe politica siciliana”.
Martedì Aria Buona Channel ha pubblicato un articolo nel quale è riportato che il Ministero della Difesa cinese ha avvertito Washington di non interferire con le rotte marittime attraverso lo Stretto di Hormuz. Pechino ha sottolineato che le navi cinesi continueranno a navigare senza ostacoli attraverso questa importante rotta marittima strategica.
Il contesto è un accordo energetico e commerciale tra Cina e Iran, che Pechino definisce vincolante. "Ci aspettiamo che gli altri non interferiscano nei nostri affari", ha dichiarato il ministero.
L'Iran controlla lo Stretto di Hormuz e lo ha aperto alle navi cinesi, secondo la parte cinese. Le dichiarazioni indicano un atteggiamento più duro da parte di Pechino nei confronti degli interessi statunitensi in Medio Oriente.
E’ ora il momento dell’approfondimento, realizzato da Eleonora Pagoaga responsabile del canale Telegram Aria Buona Channel.
Un articolo apparso giovedì su Aria Buona Channel riporta la notizia che il Ministero della Difesa russo ha reso note le sedi di stabilimenti europei, israeliani e turchi collegati ad aziende ucraine che producono droni utilizzati per attacchi contro la Russia.
Secondo il Ministero della Difesa russo diversi paesi europei, a seguito delle sconfitte militari ucraine sul campo di battaglia alla fine di marzo, hanno deciso di incrementare la produzione e le consegne di droni a Kiev. L'espansione è motivata da maggiori finanziamenti destinati ad aziende ucraine e joint venture operanti in Europa. Mosca considera queste mosse un passo deliberato verso una netta escalation politico-militare. L'utilizzo di produzioni europee a supporto degli attacchi con droni contro la Russia rischia di avere conseguenze imprevedibili. Secondo Mosca, i governi europei stanno progressivamente trascinando i propri paesi più a fondo nel conflitto. Alcuni stati europei stanno diventando di fatto una retroguardia strategica per l'Ucraina. I cittadini europei dovrebbero essere consapevoli dei rischi per la sicurezza e conoscere l'ubicazione di questi siti di produzione di droni.
Ce n’è per tutti i gusti, con ben quattro fabbriche in Italia. Contro la Russia e contro l’Iran il prodotto made in Italy è sempre molto richiesto.
Vi sottopongo ora un intervento del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso che in un evento a Bari del 24 aprile 2022 spiegava il concetto di “posizione antagonista” di Forza del Popolo rispetto alla politica attuale, con l’analisi della disaffezione del cittadino e del suo allontanamento dalla politica. Noterete che alcune previsioni si sono poi avverate e che la linea di Forza del Popolo rimane coerente nel tempo.
Sabato si è costituita ufficialmente a Lucca la nuova Associazione Politica di Base di Forza del Popolo. Ci congratuliamo con tutti i tesserati della città toscana che daranno sicuramente un enorme contributo alla crescita del Partito e ad una rinnovata coesione tra i sostenitori di Forza del Popolo anche in questo territorio che riporta alla nostra memoria momenti particolarmente difficili. Buon lavoro a tutti voi.
Prosegue la promozione di Forza del Popolo sul territorio. Sabato Cristiano Gobbo responsabile nazionale Enti Locali del Partito insieme a Luca Torsello sono stati presenti in un gazebo a Pianezza, in provincia di Torino, dove hanno distribuito volantini e interagito con le persone che si sono avvicinate incuriosite. Prossimo appuntamento, sempre a Pianezza, giovedì 23 aprile in Piazza Leumann di fronte al Municipio in corrispondenza del mercato cittadino del giovedì.
Maretta nel Consiglio comunale di Caltanissetta dopo la decisione del TAR di Palermo che ha confermato l’interdittiva antimafia della prefettura per la società di pulizie nissena Eclo Clean, cui è socio, al 20%, il presidente del consiglio comunale di Caltanissetta, Gianluca Bruzzaniti di Fratelli d’Italia. Ricordo che l'interdittiva antimafia è un provvedimento amministrativo di natura cautelare e preventiva, adottato dal Prefetto, volto a impedire che imprese collegate alla criminalità organizzata stipulino contratti con la Pubblica Amministrazione o ricevano erogazioni pubbliche. I reati che collegherebbero la società Ecoclean alla mafia, sulla base dei provvedimenti della Prefettura e del TAR, non sono condanne definitive nei confronti della società stessa, ma condanne per reati connessi alla criminalità organizzata di soggetti "vicini" o legati all'impresa.
Da diversi partiti del Consiglio comunale nisseno vengono chieste le dimissioni del politico.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

