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Monday Nov 25, 2024
Monday Nov 25, 2024
Prima di iniziare il nostro Punto e Virgola del 25 novembre 2024, mi congratulo per il risultato ottenuto da Pino Paolone nelle regionali in Umbria, dove 866 elettori hanno scelto lui e 763 la sua lista, grazie ad una campagna elettorale non certamente agevolata dai pochi minuti di presenza sui canali televisivi nazionali e regionali. Come anche da lui dichiarato, quanto raggiunto è stato frutto di un duro lavoro, con l’impegno e la collaborazione dei simpatizzanti presenti in quella regione e che, come il risultato ottenuto in Liguria da Davide Felice e la sua lista, sono i primi passi che si debbono doverosamente compiere per un percorso lungo e duraturo.
Lunedì dalle 15, nuova diretta elettorale in occasione delle regionali in Umbria ed Emilia Romagna, sul canale telegram de Il Corriere del Popolo, con la collaborazione di Aria Buona Channel. A condurre la trasmissione il Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, Eleonora Pagoaga, Francesco Gerardi, e con il mio modesto contributo. Numerosi gli interventi, dello stesso candidato alla Regione Umbria, Pino Paolone, Davide Felice, Carlo Arnese. Emerge il dato importante della diminuzione delle percentuali dei votanti che in Emilia Romagna è scesa di ben 21,25 punti percentuali passando dal 67,67 per cento al 46,42 per cento e in Umbria dove è passata da 64,69 per cento a 52,30 per cento, quindi con un calo del 12,39 per cento. Segnalo altresì che a chi si è astenuto forse bisognerebbe aggiungere le 24.772 schede nulle e le 10.781 schede bianche dell’Emilia, e per quanto riguarda l’Umbria, 6.581 schede nulle e 3.465 schede bianche, arriveremmo ad una percentuale di votanti del 45,42% per l’Emilia e del 50,86% in Umbria.
Lunedì il Presidente di Forza del Popolo Andrea Colombini, nella sua diretta serale commenta i risultati delle elezioni regionali, ribadendo che il nostro successo è stato quello della raccolta delle firme, il primo ostacolo da superare, raggiungendo un numero di adesioni più che sufficiente per superare abbondantemente quanto richiesto per le elezioni politiche. Questo sia in Ligura, sia Umbria, sia in Emilia Romagna, abbiamo avuto modo di presentarci agli elettori con il nostro simbolo, con la nostra coerenza, con i nostri programmi.
E su Il Corriere del Popolo, Francesco Gerardi nella sua veste di Responsabile nazionale dell’Ufficio stampa di Forza del Popolo, pubblica un interessante e, speriamo, definitivo articolo sulla posizione di Forza del Popolo nell’arco costituzionale tradizionalmente diviso tra destra, centro e sinistra. FdP è per il superamento di questa vecchia dicotomia – scrive Gerardi - che in passato ha avuto un senso, ma che ora è stata superata da un’altra contrapposizione spaziale, quella del basso contro l’alto, il popolo contro le élite finanziarie globaliste. Occorre quindi abbandonare l’apparato ideologico novecentesco delle vecchie destra e sinistra e prendere ciò che si può salvare da entrambe, per entrare in un nuovo orizzonte politico. I nostri riferimenti politici e culturali sono rappresentati da personaggi come Aldo Moro, Enrico Mattei, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino. Eroi italiani che hanno dato la vita per l’indipendenza e la sovranità, la dignità e il benessere dell’Italia. Noi siamo certi di aver raccolto autenticamente la loro eredità e che, se fossero ancora vivi, oggi sarebbero con noi.
Martedì Aria Buona Channel riporta una notizia ANSA nella quale si riferisce che Otto razzi da 107 millimetri hanno colpito il quartiere generale del contingente italiano e del settore Ovest di Unifil a Shama, nel sud del Libano. I razzi hanno impattato su alcune aree all'aperto e sul magazzino ricambi della base dove non era presente alcun soldato. Sarebbero stati feriti lievemente quattro caschi blu della Brigata Sassari, al momento sotto osservazione nell'infermeria della base e le cui condizioni non destano particolari preoccupazioni. Sono in corso gli accertamenti per determinare il punto di partenza dei colpi e individuare i responsabili. Ovviamente coloro che potrebbero protestare, continuano a tacere sul comportamento di Israele.
Mercoledì, sempre su Aria Buona Channel la notizia che L'Argentina ha notificato alla missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite in Libano il suo ritiro dalla forza. Così ha affermato un portavoce dell'UNIFIL, nel primo segnale di crepe nell'unità della missione in seguito agli attacchi attribuiti a Israele.
La missione di mantenimento della pace nota come UNIFIL, composta da 10.000 uomini, è dispiegata nel Libano meridionale per monitorare la linea di demarcazione con Israele, un'area in cui da oltre un anno si verificano ostilità tra le truppe israeliane e i combattenti di Hezbollah sostenuti dall'Iran.
Il presidente eletto Donald Trump ha scelto Mehmet Oz, il famoso medico e personaggio televisivo noto come dott. Oz, come amministratore del CMS.
Durante la pandemia, il dott. Oz, 64 anni, ha promosso teorie sulle cure per il Covid-19, tra cui l'idrossiclorochina, che hanno attirato l'attenzione di Trump.
"Il dott. Oz lavorerà a stretto contatto con Robert F. Kennedy Jr. per affrontare il complesso industriale delle malattie e tutte le orribili malattie croniche che ne derivano", ha affermato Trump. "Il dott. Oz sarà un leader nell'incentivare la prevenzione delle malattie, così da ottenere i migliori risultati al mondo per ogni dollaro che spendiamo per l'assistenza sanitaria nel nostro grande Paese".
La scelta continua una tendenza di Trump a scegliere personaggi televisivi per ruoli chiave nell'amministrazione.
Come amministratore del CMS, Oz, se confermato dal Senato, supervisionerà un'ampia agenzia che fornisce copertura tramite Medicare, Medicaid e altri programmi a oltre 160 milioni di persone.
Giovedì diretta del Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso sulle recenti elezioni regionali. La valutazione che il nostro risultato, messo a confronto con gli altri candidati, molto più conosciuti e con presenza mediatica maggiore, non sfigura per le piccole percentuali di scarto. Questi vorrebbero che Forza del Popolo non si presentasse per non disturbarli, per non disperdere il voto del dissenso, anche se poi in Emilia Romagna, il risultato di Teodori dimostra che, anche se noi non siamo presenti e non ci sono altre forze del dissenso in scheda elettorale, superano di poco l’1,2 per cento. Altri ci chiedono di unirci con gli altri del dissenso, ma visto il loro comportamento incoerente, sempre più siamo decisi a proseguire da soli nel nostro percorso.
Venerdì, durante la diretta serale Andrea Colombini, ricorda che la Corte Penale Internazionale dell’Aja ha emesso i mandati di cattura per Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa Gallant, accusati di crimini di guerra e contro l’umanità.
Dopo più di un anno di guerra e 44mila morti tra i palestinesi, la Corte penale internazionale ha quindi spiccato i suoi primi mandati di arresto per crimini di guerra e contro l'umanità commessi nella Striscia e in Israele dopo il 7 ottobre 2023. Nel mirino dei giudici della Camera preliminare sono finiti - su richiesta del procuratore capo Karim Khan – oltre il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant, il capo militare di Hamas, Deif, che però Israele ritiene di aver ucciso in un raid a Gaza. Notiamo che quando la Corte penale internazionale emette mandati per la Russia dagli Stati Uniti si commenta: "È un'azione di un organismo internazionale basato su prove che supererà la prova della storia", ma quando la Corte emette mandati per Israele, il commento è: "La Corte è una barzelletta pericolosa". Quando c’è coerenza...
Venerdì ricorrenza dell’omicidio di John Fitzgerald Kennedy. L'assassinio del trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti d'America, venne commesso venerdì 22 novembre 1963 a Dallas, nel Texas, alle 12:30 mentre viaggiava con la moglie Jacqueline a bordo della limousine presidenziale. Durante il transito nella Dealey Plaza fu centrato da colpi di fucile sparati, secondo alcune ipotesi, dal magazziniere, attivista castrista ed ex marine Lee Harvey Oswald.
Per indagare sull'accaduto il nuovo presidente Lyndon B. Johnson creò un'apposita commissione d'inchiesta, la commissione Warren, le cui indagini - svolte tra il 1963 e il 1964 - affermarono che Kennedy fu colpito da un unico cecchino. Questa conclusione incontrò inizialmente un ampio sostegno da parte del pubblico statunitense, ma successivi sondaggi d'opinione, dimostrarono come molti americani fossero invece di parere contrario, tanto che nel 1976 venne creato un nuovo organo, la Commissione speciale della Camera degli Stati Uniti sugli assassinii che presentò il risultato del suo lavoro nel 1979. La Commissione, basandosi in parte su prove acustiche ipotizzò che vi fossero stati quattro spari, di cui tre (compreso il colpo mortale) da parte di Oswald e uno forse di un altro cecchino, concludendo che Lee Harvey Oswald potrebbe avere agito nel quadro di un progetto coinvolgente più persone. Numerose le teorie che nel lungo periodo si sono succedute, sicuramente la figura e la politica di Kennedy, speranza per tanti ma ingombrante per molti, sia all’interno che all’esterno degli Stati Uniti, lascia ancora oggi forti dubbi sui mandanti e sugli esecutori, uno dei tanti eventi sui quali la nuova amministrazione Trump, con la presenza del nipote del Presidente Kennedy, potrebbe definitivamente chiarire cause, mandanti ed esecutori.
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