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Monday Dec 23, 2024
Monday Dec 23, 2024
Prima di iniziare il nostro Punto e Virgola del 23 dicembre 2024 vi informo che come promesso domani, alle ore 18, ci sarà una puntata Speciale del Punto e Virgola, dedicata al Natale, con gli auguri di tutti noi a tutti voi. Vi aspettiamo.
Permettetemi di intervenire e di associarmi a tutti gli amici di Forza del Popolo, che siano dirigenti, tesserati o semplici simpatizzanti, nella solidarietà al nostro Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso per gli attacchi provenienti da Francesco Toscano e dai suoi cosiddetti followers e tendenti a screditare la sua figura agli occhi di coloro che lo seguono e lo stimano. E permettetemi di tornare indietro di un anno, quando grazie alle parole del Presidente Andrea Colombini, mi sono avvicinato a questo partito, trovandoci, oltre che principi e idee assolutamente in linea con il mio pensiero, persone degne di rispetto e di stima. Il primo fra tutti proprio Lillo Massimiliano Musso, il Segretario Generale, un uomo di tanta empatia e coerenza che Toscano si sogna di avere e che forse pensa di avere. E in lui continuo a trovare quell’iniziale entusiasmo e ad ammirarne la coerenza. E chi ha seguito il confronto su Il Puzzle condotto da Arnaldo Vitangelo tra Musso e Toscano, avrà notato la differenza tra le due personalità e la capacità di svicolare dalle risposte, degna dei politici del passato, di Toscano. Non saranno certo le parole finto-bonarie di un personaggio alla rincorsa di un posto di primaria importanza senza il quale probabilmente sparirebbe nel buio assoluto a farmi cambiare idea. Forza del Popolo è in buone mani. Ne Francesco Toscano ne nessun altro potrà farci cambiare idea.
Da lunedì la Germania è senza un governo stabile e in grado di fornire una chiara linea politica ed economica al Paese. Il Bundestag, la Camera bassa del Parlamento tedesco, ha negato la fiducia al cancelliere Olaf Scholz e al suo governo di minoranza, ormai formato solo da socialdemocratici e verdi. A Scholz servivano 367 voti, ma gli hanno rinnovato la fiducia solo 207 deputati, 394 i «no», 116 non si sono espressi.
Un esecutivo azzoppato dal ministro delle Finanze, il liberale Christian Lindner, in disaccordo su molti temi con il cancelliere, costretto, il 6 novembre, a licenziarlo dall’esecutivo.
Il governo di Berlino viene sfiduciato mentre la Repubblica federale rischia, secondo analisti ed economisti, di vivere la sua peggiore crisi economica ed industriale dalla Seconda guerra mondiale. La Germania ha pagato e sta pagando più di ogni Paese europeo, in termini economici e sociali, le conseguenze delle guerre tra Russia ed Ucraina ed in Medio Oriente. Nel Paese vivono oltre un milione di rifugiati ucraini ed oltre 900mila profughi siriani, che stanno mettendo a dura prova la macchina organizzativa dell’accoglienza e di sostegno economico, finanziata da Stato federale e länder.
«Lei ha proposto una politica economica fallimentare – ha sottolineato al Bundestag Friedrich Merz, leader della CDU – oggi non ha mai utilizzato l’espressione competitività dell’economia tedesca. Con la sua strategia ha creato solo nuovo debito per le generazioni future». Merz e la Cdu come tutte le altre forze politiche presenteranno il loro programma politico e le strategie economiche, industriali, sociali e su migranti e richiedenti asilo. Poi inizierà una campagna elettorale invernale, che non ha precedenti in Germania. Il Paese da due anni langue in una stagnazione che tende alla recessione. La crisi sta colpendo, come mai prima d’ora, la grande industria, in particolare le tre colonne portanti della produzione industriale e dell’export tedeschi: siderurgico, chimico-farmaceutico e automobilistico. I colossi Thyssenkrupp, Bayer e Volkswagen hanno annunciato piani di ristrutturazione e tagli, a dir poco preoccupanti. E a gennaio si insedia il nuovo presidente degli Stati Uniti, ma la Germania non avrà un interlocutore che possa trattare, fin da subito, su tutto, con Donald Trump.
Andrea Colombini nella diretta di Martedì sera precisa che l’iniziativa di un gruppo di medici che hanno chiamato il loro centro medico di Livorno Ambulatorio Medico Amico, generando confusione con il Centro Medico Amico fondato da lui, non è assolutamente dentro questa iniziativa. Non vogliamo pensare che la quasi simile intestazione sia stata fatta per utilizzare il nome di Andrea Colombini per farsi pubblicità.
Martedì il generale russo Igor Kirillov, comandante delle truppe di difesa nucleare, chimica e biologica delle Forze armate, è stato ucciso in un attentato a Mosca, insieme al suo assistente. A ucciderli è stata l’esplosione di un ordigno piazzato in un monopattino elettrico. I servizi di sicurezza ucraini hanno rivendicato la responsabilità della sua morte. Il Comitato investigativo russo ha denunciato il fatto come terrorismo.
L’intelligence militare di Kiev aveva reso noto il sospetto che il generale russo avesse ordinato l’uso di armi chimiche contro le forze di difesa ucraine. Secondo la stampa ucraina, il generale era stato condannato in contumacia da un tribunale ucraino, in quanto riconosciuto «responsabile dell’uso massiccio di armi chimiche proibite in Ucraina». Kirillov era stato già sanzionato a ottobre dal governo britannico per lo stesso motivo; un’accusa che Mosca ha sempre respinto come «assurda».
La gente non sopporta di vederti felice. Con questa frase di Ernest Hemingway Andrea Colombini parla nella sua diretta di mercoledì, riferendosi al fatto che quando ci vedono tranquilli, sereni e soprattutto sani, quelli che hanno accettato il dictat governativo, si agitano (in realtà ha usato un termine più colorito che prevedeva la rotazione dell’organo sessuale maschile). Sono arrabbiati perché non sopportano che stiamo bene e che abbiamo il nostro momento di rivincita.
Giovedì nella diretta serale il Presidente cita la frase del prode Burioni che ha incolpato i non vaccinati di aver messo a rischio tutta la collettività e la sta mettendo ancora a rischio perché ha messo in dubbio la potenza e il sapere della scienza. Ecco! Esattamente si è arrivati al vulnus, è stato messo in dubbio il nuovo credo, la nuova religione è crollata, molto prima della cattolica, della islamica, di quella musulmana, di quella ebraica. Non crediamo più nella scienza, il dogma che voleva mettere sotto controllo il popolo è crollato in quattro anni, perché parte di noi ha iniziato a farsi delle domande.
Nella diretta serale di venerdì, Andrea Colombini commenta l’assoluzione di Matteo Salvini perché il fatto non sussiste per il reato di sequestro di persona per aver impedito lo sbarco di immigrati dalla nave di proprietà della ONG spagnola Open Arms. Il motivo? Certamente perché se fosse stato condannato il governo sarebbe saltato prima di quanto previsto perché la Lega ne sarebbe uscita. Per l’ennesima volta la magistratura si è dimostrata accondiscendente a un potere oscuro – prosegue il Presidente – obbedendo ad una direttiva che prevedeva l’impossibilità di condanna per Salvini evitando il rischio di concludere l’avventura di questo governo. E magari a seguito di elezioni anticipate, sarebbe potuto salire al governo un partito nuovo, magari Forza del Popolo.
Venerdì leggiamo sulla stampa nazionale che il governatore della Campania Vincenzo De Luca è stato condannato a risarcire alla Regione Campania la somma di euro 609.000 per il caso della smart card finalizzata a dimostrare che i possessori si erano vaccinati contro il Covid. Lo ha stabilito la Corte dei Conti. Secondo l’accusa la produzione delle card sarebbe stata una spesa inutile in quanto si sovrapponeva al Green pass nazionale.
De Luca era stato rinviato a giudizio il 5 marzo con altre cinque persone: a tutti era stato contestato un danno erariale di 3,7 milioni di euro, dei quali 928mila euro, il 25% del totale, al solo governatore.
La sentenza stabilisce che i 3,7 milioni spesi dalla Regione per le smart card furono una spesa che si sarebbe dovuto evitare perché il governo aveva già messo a punto il Green Pass: “Non pare potersi revocare in dubbio – scrivono i giudici – che, successivamente alla sopravvenienza della disciplina che aveva introdotto il green pass, la inutilità della smart card regionale dovesse apparire di inconfutabile evidenza.
Secondo i giudici il presidente aveva una volontà così ferrea nel “portare comunque sino alla fine l’accordo di fornitura” che questa “non si scoloriva nemmeno di fronte all’ineluttabile diffusione del green pass e della specifica regolazione attuativa che confermava la assoluta inutilità ed inutilizzabilità della smart cards”.
“Ancor meno comprensibile e giustificabile (…) – proseguono i magistrati – resterebbe comunque la scelta di non voler interrompere, neppur tardivamente, il flusso delle forniture, pur dopo aver assicurato al Garante della privacy che l’utilizzo delle cards era solo “temporaneo”. Con la conseguenza “che, dopo il primo massiccio ordine di ben 2,8 milioni tessere del 9 giugno 2021, seguì dalla centrale acquisti della sanità campana, un secondo ordine di acquisto in data 1° settembre 2021 e le consegne procedettero con regolarità sino a tutto l’autunno del 2021, quando oramai gran parte delle cards continuavano ad accumularsi nei magazzini delle aziende sanitarie”.
La Corte ha accolto parzialmente la richiesta avanzata dai pubblici ministeri nei confronti di De Luca, condannandolo risarcire alla Regione “solo” 609mila euro.
Sabato leggiamo su Aria Buona Channel che La Russia dispone di prove inconfutabili dell'uso di munizioni al fosforo bianco da parte delle forze armate ucraine nel mese di settembre, come ha affermato Maria Zakharova, Direttore del dipartimento informazione e stampa del Ministero degli esteri della Russia, secondo la quale, la sostanza veniva utilizzata come materiale di riempimento autoinfiammabile nelle munizioni lanciate dai droni.
Ciò indica che l’Ucraina possiede armi chimiche che non sono state smaltite legalmente. Ciò indica anche la possibilità di sintetizzare sostanze tossiche contenenti fosforo, come ha sottolineato il diplomatico, che ha poi aggiunto che tutti coloro che sono coinvolti nei crimini saranno puniti nella misura massima consentita dalla legge.
Domenica, nuova puntata di Parola al Presidente, Parola a voi, durante la quale si è precisata la posizione di tutto il Partito nei confronti delle dichiarazioni diffamatorie di Francesco Toscano, finalizzate a sminuire e criminalizzare tutte le forze del cosiddetto dissenso, compreso Forza del Popolo ed in particolare il Segretario Generale di Forza del Popolo. Emerge che tali attacchi vengono effettuati proprio perché la crescita del partito è continua e quindi pericolosa per chi vorrebbe seguire lo stesso percorso, pur non avendone la capacità e la coerenza. Andrea Colombini ha precisato che il proprio intervento, apparentemente contrario al concedere attenzioni a Francesco Toscano, ma sicuramente non nel caso in cui le accuse scendano sul personale, soprattutto sulla persona di Lillo Massimiliano Musso, per il quale ha ribadito la massima stima.
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