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Monday Mar 17, 2025
Tensioni in Romania - Il rapimento di Aldo Moro
Monday Mar 17, 2025
Monday Mar 17, 2025
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 17 marzo 2025. Nella puntata di lunedì scorso, nel presentare l’evento di domenica 16 a Lucca su “Disabilità e sanità” ho commesso un errore nel citare Emanuela Lari, presidente dell’Associazione Politica di base di Forza del Popolo Versilia, aggiungendole una “m” al cognome. Mi scuso con l’amica Emanuela che, peraltro, è stata l’ideatrice e l’organizzatrice principale della giornata.
Ed ora possiamo iniziare.
Lunedì Francesco Gerardi commenta quanto sta avvenendo in Romania dove sta per scoppiare la rivoluzione a seguito dell’assurdo e tirannico divieto opposto dalla commissione elettorale nazionale alla candidatura del sovranista Georgescu. Nelle ultime ore la situazione sta degenerando. Il popolo romeno scende per le strade contro la dittatura della Ue e se la corte costituzionale non cambierà subito quella decisione, assisteremo con ogni probabilità ad una rivoluzione. A questo punto chi non vede la natura dittatoriale e perversa della Ue e delle sue oscene classi dirigenti, è complice.
Su Aria Buona Channel editoriale del lunedì su Non solo shoah, che si è occupato questa settimana del genocidio dei nativi americani. Secondo i documenti storici e i resoconti dei media, gli Stati Uniti hanno sistematicamente privato gli indiani dei loro diritti alla vita e dei diritti politici, economici e culturali fondamentali attraverso uccisioni, spostamenti e assimilazione forzata, nel tentativo di sradicare fisicamente e culturalmente questo gruppo.
Martedì, su Aria Buona Channel rileviamo l’ennesima incomprensibile mossa di Maria Grazia Piccinelli del Comitato Fortitudo e del regista Alessandro Amori che cercano il dialogo e la riconciliazione andando ad intervistare gli attori protagonisti della psicopandeminchia come Matteo Bassetti e Fabrizio Pregliasco.
Inutile dire che tutti noi non ci stiamo: non possiamo e non vogliamo dimenticare!!!
Queste figure immonde non si possono riabilitare solo perché son passati 5 anni.
Hanno coscientemente partecipato alla truffa violentissima che ha stuprato ogni diritto Costituzionale: il diritto al lavoro, alla circolazione, alla libertà di parola, alla sacralità e inviolabilità del corpo, ecc.
Anche per colpa loro, moltissime persone non hanno potuto lavorare e svariate decine di migliaia sono schiattate come sorci negli stabulari ospedalieri.
Come commenta l’avvocato Silvia Felice, questo tentativo di riconciliazione, oltre ad essere in conflitto con superiori ragioni di giustizia rispetto a crimini contro l'umanità (perciò stesso non negoziabili), di fatto smascherano soggetti che, verosimilmente, non hanno mai incarnato il vero dissenso, la vera resistenza...
Intervento martedì del Portavoce nazionale di Forza del Popolo, Presidente della Federazione Campania e candidato Presidente alle prossime elezioni regionali Carlo Arnese che esordisce con la citazione di una conosciutissima canzone napoletana Anima e core, che indica anche la differenza tra gli esponenti di Forza del Popolo e quelli degli altri partiti: noi abbiamo un’anima – prosegue il dott. Arnese – che ci porta a difendere il popolo nei suoi diritti individuali e collettivi, che ci porta a rifiutare la mercificazione dell’umanità, che ci porta a rifiutare la guerra, la corruzione, la prevaricazione, la discriminazione e le follie globaliste. Grande dott. Arnese.
Lillo Massimiliano Musso, era mercoledì a Civitavecchia per incontrare cittadini e associazioni, e giovedì a Pescara per partecipare, insieme al Vicepresidente di Forza del Popolo, Pino Giuseppe Paolone ad un meeting a dal titolo Conflitti d’interesse – i temi caldi della geopolitica. In questi incontri ha sviluppato un excursus storico, spirituale, filosofico e geopolitico che, partendo dalle origini del primo impero tedesco fino ai giorni nostri, con un quarto reich con a capo la Von der Leyen.
Mercoledì sul quotidiano Il Cittadino di Lodi, viene pubblicata una lettera inviata dal Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso al Sindaco di Codogno, nella quale chiede al primo cittadino della cittadina lombarda di intervenire in difesa della Costituzione, che nel caso specifico sancisce all’articolo 17 il diritto di manifestare liberamente. Il riferimento è alla mancata autorizzazione per un evento organizzato dal Partito, contro la realizzazione di un grande parco fotovoltaico nel territorio comunale. Nella nota, il Segretario Generale riporta che sarebbe gradita una risposta ufficiale del Sindaco che, al netto degli schieramenti in campo, faccia emergere il suo profilo, anzitutto di garante delle libertà fondamentali, tra cui quella politica e apprezzerebbe il suo doveroso intervento a favore della libertà politica, sopratutto per sgombrare il campo dal sospetto che a Codogno vi sia una precisa e premeditata volontà politica liberticida.
Nella diretta di giovedì, Andrea Colombini ricorda che fu Mario Draghi nel 2024 a dire che servivano 800 miliardi per risollevare l’Italia e l’Europa. Guarda caso gli stessi 800 miliardi che oggi il Parlamento Europeo ha destinato al riarmo dell’Europa, che a quanto dicono gli esperti avverrà non prima di vent’anni. Intanto questi soldi li vorrebbero attingere dai conti privati.
Sui problemi legati alle condizioni meteo in Toscana ed Emilia, Andrea Colombini nella diretta serale di venerdì ricorda che sono le amministrazioni di sinistra che non provvedono ancora a pulire i canali e gli argini dei fiumi, causando indirettamente gli allagamenti che oggi creano tanti danni al territorio. Chi li ha votati dovrebbe mettersi qualche dubbio. Poi sottolinea che alle elezioni amministrative di Monfalcone si presenterà una lista composta esclusivamente da candidati di colore e musulmani, capeggiata, manco a dirlo da un ex assessore del PD. Alla faccia dell’integrazione.
Sabato da Padova, Lillo Massimiliano Musso parla delle manifestazioni per la pace, o come quella di Roma, per la guerra, a favore cioè dell’Unione Europea che sta andando verso un riarmo per porre opposizione alla Russia. Ma la manifestazione, organizzata dal giornalista Michele Serra, è contro la guerra. E’ interessante notare come sia possibile sforare i bilanci fino a raccogliere 800 miliardi per acquisto di armamenti vari, ma ciò non è possibile per la sanità e le altre necessità del popolo.
Su Aria Buona Channel sabato leggiamo che Volkswagen è pronta a sostenere l'aumento della capacità di difesa dell'Europa mentre l'alleanza militare decennale della regione con gli Stati Uniti diventa sempre più fragile sotto il presidente Donald Trump.
Finora non ci sono state discussioni concrete, ma la casa automobilistica tedesca è pronta a consigliare altri produttori sullo sviluppo e la produzione di veicoli armati, ha detto martedì l'amministratore delegato Oliver Blume durante la conferenza stampa annuale dell'azienda a Wolfsburg. "Abbiamo esperienza nel settore automobilistico e siamo anche disponibili a fornire consigli, ma al momento tutto è completamente aperto", ha detto Blume.
Guerra alla Russia, esercito europeo agli ordini di Berlino, la Volkswagen che, anziché auto, produce armi. Dove l'abbiamo già sentita? - Continua la redattrice - Abbiamo, come dire, una sensazione di déja vu, ma sicuramente ci sbagliamo, come sempre.
Beh, su una cosa, sicuramente, non ci siamo sbagliati ed è nell'aver detto in tempi non sospetti che le politiche UE servivano a salvare l'industria tedesca, in particolare quella automobilistica. Ora che la farsa green è fallita, lo si fa in un altro modo.
Ma voi non date retta a noi: siamo analfabeti e complottisti. Fidatevi piuttosto dei professionisti dell'informazione. Loro ci azzeccano sempre.
Domenica 16 marzo, leggiamo e condividiamo un articolo da Aria Buona Channel.
Il 16 Marzo 1978. Roma, di primo mattino la strage di Via Fani e il rapimento di Aldo Moro.
Io non dimentico, io so. E sia chiaro una volta per tutte: la storiella che ci hanno sempre raccontato in merito al ruolo delle B.R. in quei 55 giorni, è falsa, poiché nell’intera vicenda ebbero un ruolo “marginale”.
Il Presidente della D.C. fu sequestrato e ucciso per volere di mezzo mondo.
Un uomo così andava fatto fuori. E non certo, e non soltanto, per far saltare il compromesso storico.
Ma andiamo in ordine
La verità sul “Caso Moro” sta nella relazione finale della “Commissione d’inchiesta Parlamentare Moro bis”, brillantemente presieduta dall’Onorevole Gero Grassi.
"A via Fani vi fu la partecipazione di uno o più specialisti legati al Secret Team, una struttura dell'intelligence americana occulta e parallela che fa attività clandestine per poter finanziare attività politiche per le quali ha interesse. Secondo la giustizia americana il Secret Team ha organizzato, realizzato e predisposto almeno dieci omicidi politici, uno di questi è quello di Aldo Moro". È quanto afferma il giornalista di inchiesta Paolo Cucchiarelli spiegando in un'intervista video le principali novità contenute nel suo libro 'L'ultima notte di Aldo Moro. Dove, come, quando, da chi e perché fu ucciso il presidente DC', edito da Ponte alle Grazie.
"L'ultima Commissione parlamentare di inchiesta ha secretato le prove della presenza del Secret Team in via Massimi 91 e i documenti che dimostrano come dietro questa vicenda ci siano le strutture dell'intelligence americana. Ha deciso così di tombare i documenti che dimostrano la presenza diretta degli americani nella predisposizione e nella realizzazione dell'operazione Moro. Il Secret Team addestrava gran parte dei gruppi terroristici in Libia, se alle Br fosse arrivata da queste organizzazioni un'offerta per organizzare il sequestro Moro, sarebbe stata assolutamente credibile ai loro occhi".
Tra le diverse novità, il testo propone inoltre "la reale dinamica della trattativa nelle ultime 48 ore e, in particolare, l'ultima notte. Moro doveva essere rilasciato in un immobile del Demanio in via dei Banchi Vecchi all'incrocio con via della Chiesa Nuova. Quella notte accadde qualcosa che, da un Moro prossimo alla libertà, portò a Moro ucciso improvvisamente per intervento di una realtà esterna. Indico questa realtà esterna come una pressione internazionale che scavalca il potere dello Stato italiano e impone l'uccisione da parte di chi in quel momento detiene Aldo Moro".
Domenica incontro a Bergamo intitolato “5 anni dopo: bilancio di una finta pandemia. Cosa rimane? Con la partecipazione di Lillo Massimiliano Musso, l’avvocato Silvia Felice, il dottor Francesco Oliviero si è parlato di salute e della farsa pandemica. Con il saluto da Viareggio del Presidente Andrea Colombini, impegnato in analogo convegno dal titolo Disabilità e Sanità con la partecipazione di Pino Paolone, Carlo Giraldi ed Emanuela Lari, si è iniziato l’interessante dibattito con l’intervento di dirigenti del Partito. Ovviamente si parte dai morti di Bergamo per arrivare ai giorni nostri. Le registrazioni di entrambi gli incontri sono disponibili nella pagina Telegram Forza del Popolo Canale Ufficiale.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Daniela Pavino e Francesco Gerardi, vi saluto e vi ringrazio per l’ascolto ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo
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