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Saturday Nov 30, 2024
Referendum abrogativo Decreto Lorenzin: la posizione di Forza del Popolo
Saturday Nov 30, 2024
Saturday Nov 30, 2024
La posizione di Forza del Popolo sul referendum abrogativo del Decreto Lorenzin, promosso dal prof. Moreno Ferrari in collaborazione con Avvocati Liberi Italiani (ALI), spiegata dall'avv. Lillo Massimiliano Musso, segretario generale di Forza del Popolo e fondatore di Mille Avvocati per la Costituzione. Il tema sarà oggetto di deliberazione dell'assemblea generale di Forza del Popolo quale atto di indirizzo politico vincolante.
Relazione (appassionata) del Segretario Generale di Forza del Popolo del 23 Novembre 2024

Monday Nov 25, 2024
Monday Nov 25, 2024
Prima di iniziare il nostro Punto e Virgola del 25 novembre 2024, mi congratulo per il risultato ottenuto da Pino Paolone nelle regionali in Umbria, dove 866 elettori hanno scelto lui e 763 la sua lista, grazie ad una campagna elettorale non certamente agevolata dai pochi minuti di presenza sui canali televisivi nazionali e regionali. Come anche da lui dichiarato, quanto raggiunto è stato frutto di un duro lavoro, con l’impegno e la collaborazione dei simpatizzanti presenti in quella regione e che, come il risultato ottenuto in Liguria da Davide Felice e la sua lista, sono i primi passi che si debbono doverosamente compiere per un percorso lungo e duraturo.
Lunedì dalle 15, nuova diretta elettorale in occasione delle regionali in Umbria ed Emilia Romagna, sul canale telegram de Il Corriere del Popolo, con la collaborazione di Aria Buona Channel. A condurre la trasmissione il Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, Eleonora Pagoaga, Francesco Gerardi, e con il mio modesto contributo. Numerosi gli interventi, dello stesso candidato alla Regione Umbria, Pino Paolone, Davide Felice, Carlo Arnese. Emerge il dato importante della diminuzione delle percentuali dei votanti che in Emilia Romagna è scesa di ben 21,25 punti percentuali passando dal 67,67 per cento al 46,42 per cento e in Umbria dove è passata da 64,69 per cento a 52,30 per cento, quindi con un calo del 12,39 per cento. Segnalo altresì che a chi si è astenuto forse bisognerebbe aggiungere le 24.772 schede nulle e le 10.781 schede bianche dell’Emilia, e per quanto riguarda l’Umbria, 6.581 schede nulle e 3.465 schede bianche, arriveremmo ad una percentuale di votanti del 45,42% per l’Emilia e del 50,86% in Umbria.
Lunedì il Presidente di Forza del Popolo Andrea Colombini, nella sua diretta serale commenta i risultati delle elezioni regionali, ribadendo che il nostro successo è stato quello della raccolta delle firme, il primo ostacolo da superare, raggiungendo un numero di adesioni più che sufficiente per superare abbondantemente quanto richiesto per le elezioni politiche. Questo sia in Ligura, sia Umbria, sia in Emilia Romagna, abbiamo avuto modo di presentarci agli elettori con il nostro simbolo, con la nostra coerenza, con i nostri programmi.
E su Il Corriere del Popolo, Francesco Gerardi nella sua veste di Responsabile nazionale dell’Ufficio stampa di Forza del Popolo, pubblica un interessante e, speriamo, definitivo articolo sulla posizione di Forza del Popolo nell’arco costituzionale tradizionalmente diviso tra destra, centro e sinistra. FdP è per il superamento di questa vecchia dicotomia – scrive Gerardi - che in passato ha avuto un senso, ma che ora è stata superata da un’altra contrapposizione spaziale, quella del basso contro l’alto, il popolo contro le élite finanziarie globaliste. Occorre quindi abbandonare l’apparato ideologico novecentesco delle vecchie destra e sinistra e prendere ciò che si può salvare da entrambe, per entrare in un nuovo orizzonte politico. I nostri riferimenti politici e culturali sono rappresentati da personaggi come Aldo Moro, Enrico Mattei, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino. Eroi italiani che hanno dato la vita per l’indipendenza e la sovranità, la dignità e il benessere dell’Italia. Noi siamo certi di aver raccolto autenticamente la loro eredità e che, se fossero ancora vivi, oggi sarebbero con noi.
Martedì Aria Buona Channel riporta una notizia ANSA nella quale si riferisce che Otto razzi da 107 millimetri hanno colpito il quartiere generale del contingente italiano e del settore Ovest di Unifil a Shama, nel sud del Libano. I razzi hanno impattato su alcune aree all'aperto e sul magazzino ricambi della base dove non era presente alcun soldato. Sarebbero stati feriti lievemente quattro caschi blu della Brigata Sassari, al momento sotto osservazione nell'infermeria della base e le cui condizioni non destano particolari preoccupazioni. Sono in corso gli accertamenti per determinare il punto di partenza dei colpi e individuare i responsabili. Ovviamente coloro che potrebbero protestare, continuano a tacere sul comportamento di Israele.
Mercoledì, sempre su Aria Buona Channel la notizia che L'Argentina ha notificato alla missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite in Libano il suo ritiro dalla forza. Così ha affermato un portavoce dell'UNIFIL, nel primo segnale di crepe nell'unità della missione in seguito agli attacchi attribuiti a Israele.
La missione di mantenimento della pace nota come UNIFIL, composta da 10.000 uomini, è dispiegata nel Libano meridionale per monitorare la linea di demarcazione con Israele, un'area in cui da oltre un anno si verificano ostilità tra le truppe israeliane e i combattenti di Hezbollah sostenuti dall'Iran.
Il presidente eletto Donald Trump ha scelto Mehmet Oz, il famoso medico e personaggio televisivo noto come dott. Oz, come amministratore del CMS.
Durante la pandemia, il dott. Oz, 64 anni, ha promosso teorie sulle cure per il Covid-19, tra cui l'idrossiclorochina, che hanno attirato l'attenzione di Trump.
"Il dott. Oz lavorerà a stretto contatto con Robert F. Kennedy Jr. per affrontare il complesso industriale delle malattie e tutte le orribili malattie croniche che ne derivano", ha affermato Trump. "Il dott. Oz sarà un leader nell'incentivare la prevenzione delle malattie, così da ottenere i migliori risultati al mondo per ogni dollaro che spendiamo per l'assistenza sanitaria nel nostro grande Paese".
La scelta continua una tendenza di Trump a scegliere personaggi televisivi per ruoli chiave nell'amministrazione.
Come amministratore del CMS, Oz, se confermato dal Senato, supervisionerà un'ampia agenzia che fornisce copertura tramite Medicare, Medicaid e altri programmi a oltre 160 milioni di persone.
Giovedì diretta del Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso sulle recenti elezioni regionali. La valutazione che il nostro risultato, messo a confronto con gli altri candidati, molto più conosciuti e con presenza mediatica maggiore, non sfigura per le piccole percentuali di scarto. Questi vorrebbero che Forza del Popolo non si presentasse per non disturbarli, per non disperdere il voto del dissenso, anche se poi in Emilia Romagna, il risultato di Teodori dimostra che, anche se noi non siamo presenti e non ci sono altre forze del dissenso in scheda elettorale, superano di poco l’1,2 per cento. Altri ci chiedono di unirci con gli altri del dissenso, ma visto il loro comportamento incoerente, sempre più siamo decisi a proseguire da soli nel nostro percorso.
Venerdì, durante la diretta serale Andrea Colombini, ricorda che la Corte Penale Internazionale dell’Aja ha emesso i mandati di cattura per Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa Gallant, accusati di crimini di guerra e contro l’umanità.
Dopo più di un anno di guerra e 44mila morti tra i palestinesi, la Corte penale internazionale ha quindi spiccato i suoi primi mandati di arresto per crimini di guerra e contro l'umanità commessi nella Striscia e in Israele dopo il 7 ottobre 2023. Nel mirino dei giudici della Camera preliminare sono finiti - su richiesta del procuratore capo Karim Khan – oltre il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant, il capo militare di Hamas, Deif, che però Israele ritiene di aver ucciso in un raid a Gaza. Notiamo che quando la Corte penale internazionale emette mandati per la Russia dagli Stati Uniti si commenta: "È un'azione di un organismo internazionale basato su prove che supererà la prova della storia", ma quando la Corte emette mandati per Israele, il commento è: "La Corte è una barzelletta pericolosa". Quando c’è coerenza...
Venerdì ricorrenza dell’omicidio di John Fitzgerald Kennedy. L'assassinio del trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti d'America, venne commesso venerdì 22 novembre 1963 a Dallas, nel Texas, alle 12:30 mentre viaggiava con la moglie Jacqueline a bordo della limousine presidenziale. Durante il transito nella Dealey Plaza fu centrato da colpi di fucile sparati, secondo alcune ipotesi, dal magazziniere, attivista castrista ed ex marine Lee Harvey Oswald.
Per indagare sull'accaduto il nuovo presidente Lyndon B. Johnson creò un'apposita commissione d'inchiesta, la commissione Warren, le cui indagini - svolte tra il 1963 e il 1964 - affermarono che Kennedy fu colpito da un unico cecchino. Questa conclusione incontrò inizialmente un ampio sostegno da parte del pubblico statunitense, ma successivi sondaggi d'opinione, dimostrarono come molti americani fossero invece di parere contrario, tanto che nel 1976 venne creato un nuovo organo, la Commissione speciale della Camera degli Stati Uniti sugli assassinii che presentò il risultato del suo lavoro nel 1979. La Commissione, basandosi in parte su prove acustiche ipotizzò che vi fossero stati quattro spari, di cui tre (compreso il colpo mortale) da parte di Oswald e uno forse di un altro cecchino, concludendo che Lee Harvey Oswald potrebbe avere agito nel quadro di un progetto coinvolgente più persone. Numerose le teorie che nel lungo periodo si sono succedute, sicuramente la figura e la politica di Kennedy, speranza per tanti ma ingombrante per molti, sia all’interno che all’esterno degli Stati Uniti, lascia ancora oggi forti dubbi sui mandanti e sugli esecutori, uno dei tanti eventi sui quali la nuova amministrazione Trump, con la presenza del nipote del Presidente Kennedy, potrebbe definitivamente chiarire cause, mandanti ed esecutori.

Monday Nov 18, 2024
Il Punto & Virgola di Alessandro Dessì del 18 novembre 2024
Monday Nov 18, 2024
Monday Nov 18, 2024
Il Punto e Virgola del 18 novembre 2024
Giù la maschera. Così lunedì il Presidente Andrea Colombini. Ormai le parti sono schierate e noi sappiamo chi è con noi e chi è contro di noi. Inutile che vengano a dirmi – prosegue il Presidente – che mi veniate a parlare della Trumpiana Meloni. Non dite balle, non avete ancora capito che non si salveranno quelli che hanno sempre osteggiato Trump, compresa la Meloni che andava a osannare Biden con la scusa che non poteva fare altrimenti. Precisazione: la definizione destra e sinistra non esiste e non è mai esistito: esiste chi ha i soldi e il potere e chi non ha i soldi e non ha il potere. E quando ci sveglieremo con la coscienza che chi non ha i soldi e il potere, cioè noi, siamo di più, il mondo cambierà.
Martedì leggiamo su Aria Buona Channel che L’ Arcivescovo di Canterbury Justin Welby si è dimesso per il suo ruolo nella copertura dello scandalo degli abusi sessuali e psicologici nei confronti di minorenni imputati a un potente avvocato, John Smyth, scomparso a 75 anni nel 2018. . Le dimissioni di Welby giungono mentre lo storico scandalo degli abusi sessuali dilaga nella chiesa, dopo che un'indagine ha scoperto che il prelato non aveva informato immediatamente la polizia.
"Credo che farsi da parte sia nel migliore interesse della Chiesa d'Inghilterra, che amo profondamente e che ho avuto l'onore di servire", ha affermato Welby in una dichiarazione.
Mercoledì intervento del Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, che in una diretta autostradale riprende la querelle tra Elon Musk e l’amministrazione Trump e Sergio Mattarella e la magistratura e tra il governo Meloni e la magistratura, partendo dalle decisioni sulle detenzioni di stranieri in Albania, ma nascondono l’antagonismo tra la magistratura di sinistra e i governi di destra. Pur dando ragione al Presidente Mattarella quando dice a Musk che la questione della giurisdizione è un fatto interno allo stato italiano, altrimenti viene svilita la sovranità del popolo italiano, Lillo Musso, da ragione a Musk quando indica in questo tipo di approccio una mentalità autocratica per cui a decidere non è chi viene eletto dal popolo ma persone che hanno vinto un concorso e poi decidono superando quello che invece viene deciso in nome del popolo con l’affermazione delle leggi.
Giovedì segnalo un intervento di Giuseppe Salamone su Aria Buona Channel che riporta la notizia che la Procura di Palermo ha chiesto una condanna a 4 anni di carcere per Pietro Ciucci a causa del crollo del viadotto Scorciavacche, che si trova sulla strada statale Palermo-Agrigento. Il ponte era crollato pochi giorni dopo l'apertura senza essere collaudato. Ora fin qui tutto "normale", in Italia queste cose ormai sono all'ordine del giorno.
Ma sapete chi è questo personaggio? Oggi è l’amministratore delegato della società pubblica che dovrà costruite il Ponte sullo Stretto, la società "Stretto di Messina Spa".
Non siamo un Paese, siamo un sogno. Anzi, un incubo! - Conclude il redattore.
Venerdì su Caleido, Francesco Capo intervista Lillo Massimiliano Musso sull’incarico dato a Robert Kennedy Junior a ministro della salute da parte di Trump. Questa nomina conferma una promessa elettorale che è premessa di tanto altro. Bisognerà vedere se Kennedy andrà fino in fondo smantellando il cartello big pharma, apertamente, ostacolando tutte le attività che questo cartello conduce in danno della salute pubblica e individuale. La contestuale caduta in borsa dei principali titoli farmaceutici, depone a favore di una forte paura che Kennedy proceda nel suo disegno. Tutto parrebbe andare verso quanto da noi auspicato con la Nuova Norimberga. Durante la puntata Lillo Musso ha fatto anche riferimento alla richiesta di audizione presentata alla Commissione Covid, per la quale siamo in attesa di riscontro.
Sabato leggiamo su Il Corriere del Popolo che ha fatto clamore la dichiarazione di Sergio Mattarella, il quale ha letteralmente ammesso di avere fatto passare di tutto. Ha infatti detto: “Ho promulgato leggi che non condividevo, ma era mio dovere farlo”.
Se è vero che il Presidente della Repubblica non può interferire sul piano politico sulle decisioni del Parlamento, d’altra parte, sul piano della legittimità costituzionale questi ha il dovere di impedire l’entrata in vigore di atti normativi del parlamento o del governo, che si presentino in palese violazione della Costituzione. Peraltro, Mattarella è stato membro della Corte Costituzionale ed ha le competenze necessarie per esprimere di suo un primo vaglio di costituzionalità. Inoltre, dispone di un apposito ufficio legale per il vaglio delle norme che devono passare il suo vaglio, promulgazione o emanazione che sia.
Per giustificarsi, Mattarella ha detto: “Soltanto in un caso posso non farlo, quando rilevo che in quella legge in quel testo approvato dalle Camere, vi sono evidenti contrasti con la Costituzione, evidenti incostituzionalità. In quel caso ho il dovere di non promulgare”. Ebbene, Mattarella ha disatteso il suo dovere di non promulgare la legge di ratifica del decreto Ucraina, ad esempio. Nonché tutte le leggi di ratifica dei decreti legge della farsa pandemica, per palesi profili di discriminazione sociale, in violazione degli articoli 2, 3 e 32, tra gli altri, della Costituzione italiana. E a monte ha disatteso al suo dovere di non emanare i decreti legge dei Governi Conte-bis e Draghi Mario, dacché in palese difetto dei presupposti indicati dall’art. 77 della Costituzione (necessità e urgenza).
Nella trasmissione del pomeriggio domenicale di Diretta col Presidente, diretta con voi, questa settimana condotta dal Segretario Generale di Forza del Popolo per sopraggiunti impegni del Presidente Andrea Colombini, è stata ribadita l’utilità delle attività sul territorio da parte di tesserati e simpatizzanti, della organizzazione di banchetti e incontri tematici, per poter far conoscere sempre più il Partito dalla cittadinanza.

Friday Nov 15, 2024
Il Punto & Virgola Speciale elezioni Umbria
Friday Nov 15, 2024
Friday Nov 15, 2024
Intervista al candidato di Forza del Popolo alla Presidenza della Regione Umbria Giuseppe Pino Paolone

Monday Nov 11, 2024
Il Punto & Virgola di Alessandro Dessì dell'11 novembre 2024
Monday Nov 11, 2024
Monday Nov 11, 2024
Trump stravince le elezioni USA - Arrestato il capo di Astrazeneca Cina

Thursday Nov 07, 2024
Il Punto & Virgola di Alessandro Dessì del 4 novembre 2024
Thursday Nov 07, 2024
Thursday Nov 07, 2024
I risultati delle regionali in Liguria - Il ricordo di Enrico Mattei - 100 anni dalla nascita di Alberto Manzi, il signor "Non è mai troppo tardi"

Monday Oct 28, 2024
Il Punto & Virgola di Alessandro Dessì del 28 ottobre 2024
Monday Oct 28, 2024
Monday Oct 28, 2024
Il Gas russo non arriverà più - Arriva il facilitatore dei vaccini - Bill Gates a processo in Olanda

Friday Oct 25, 2024
Il Punto & Virgola Speciale Elezioni Liguria
Friday Oct 25, 2024
Friday Oct 25, 2024
Intervista al candidato Presidente alla Regione Liguria Davide Felice